Misurare l’Italiano: un convegno per i 120 anni della Dante Rovigo


In occasione dei 120 anni dalla fondazione del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri si terrà un convegno a Palazzo Roncale, Sala degli Arazzi, il 23 e 24 novembre 2018.

Direzione Scientifica: Matteo Santipolo Università di Padova
Comitato scientifico-organizzatore: Mirella Rigobello, Benedetta Garofolin, Alberta Novello, Victoriya Trubnikova

La vitalità di una lingua, che ne fa presagire le prospettive future, si può valutare in tanti modi. Sicuramente tra i più efficaci e che meglio ne fotografano lo stato di salute, c’è quello di “misurarla” attraverso le sue varie dimensioni: dal lessico alle strutture più diffuse, dal numero di parlanti nativi a quanti la studiano come lingua seconda o straniera, fino al prestigio internazionale della sua letteratura.  Sono questi, ed altri ancora, i temi che verranno affrontati da esperti di altissimo livello scientifico nel Convegno organizzato dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri in occasione dei 120 anni dalla sua fondazione.

Venerdì 23 novembre dalle ore 14:45 alle ore 18:30 interverranno:

  • Cecilia Poletto (Università Padova)
  • Silvia Giugni (PLIDA Roma)
  • Carla Marello (Università di Torino)
  • Matteo Viale (Università di Bologna)

Sabato 24 novembre dalle ore 9:30 alle ore 12:30 interverranno:

  • Giulio Ferroni (Università La Sapienza Roma)
  • Michele Cortelazzo (Università di Padova)
  • Barbara D’Annunzio (PLIDA Roma)
  • Matteo Santipolo (Università di Padova)

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Marco Angius presenta “Tempi e tempeste”


© Alessandra Lazzarotto

Un incontro con il M° Angius

Il 19 settembre 2018 alle ore 18:00 incontreremo il M° Marco Angius, Direttore musicale e artistico dell’OPV, che avrà il piacere di presentarci l’imminente stagione concertistica “Tempi e tempeste” presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza, in Piazza Vittorio Emanuele. Seguirà un aperitivo con il Maestro Angius.

Tempi e tempeste: la Stagione Concertistica 2018/19 dell’Orchestra di Padova e del Veneto

di Marco Angius
Direttore musicale e artistico, Orchestra di Padova e del Veneto

«Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile?» scrive Mann nell’incipit di Giuseppe e i suoi fratelli. Problema anche musicale, quello del tempo e della stratificazione di opere e stili compositivi. Anzi nessuna opera contemporanea, nemmeno la più recente e inedita, nasce senza passato, lo si voglia o no.

Accanto ai tempi, il titolo della Stagione OPV 2018/2019 presenta quello di tempeste, che vanno intese sia in senso metereologico che metaforico. Non si tratta di un mero gioco di parole in quanto, in musica, assistiamo spesso a tempeste di tempi. Inevitabile il richiamo al Beethoven dionisiaco dello Sturm und Drang ma anche all’arte apollinea di Schubert, i due compositori coetanei che incarnano altrettanti principi d’invenzione musicale e che sono emblematicamente in testa alla stagione.

Il concetto di tempo è legato a quello di spazio e il Concerto di Natale sarà per gruppi spazializzati nella Basilica del Santo: non tanto musicisti dispersi nello spazio quanto musica proiettata e letteralmente portata accanto al pubblico, superando così in modo pragmatico un secolare ostacolo di fruizione acustica dell’esperienza musicale al Santo.

Il nostro tempo musicale torna con diverse figure della contemporaneità, dalla novità assoluta di Ambrosini – ispirata ad Andrea Gabrieli (Nuova commissione OPV 2018) – a Sconcerto di Battistelli su testo di Marcoaldi, fino al nuovo compositore in residenza 2019, Nicola Sani, protagonista delle prossime Lezioni di suono. A Sani, come di consuetudine, OPV ha commissionato una novità assoluta che verrà presentata accanto a due orchestrazioni di Berio: proprio Berio (1925-2003) è stato il Maestro del travestimento in musica, colui che ha mostrato la forza mimetica del comporre contemporaneo e a lui, a quindici anni dalla scomparsa, OPV rende omaggio con tre orchestrazioni memorabili. Ecco allora il tempo trasversale in cui la musica permette un viaggio percettivo unico: oltre a Berio che reinventa Verdi, Boccherini e Brahms, incontriamo John Adams orchestratore di un tardo Liszt, Ravel e Tchaikovsky con pagine schumanniane e mozartiane, Ghedini e Ambrosini con le musiche di Andrea Gabrieli, Stravinsky con l’amato Gesualdo in un gioco illimitato di fughe temporali attraverso una galleria di specchi.
Con Brahms, Berg e Ligeti il tempo si moltiplica e sospende in rotazioni orbitali, mentre il tempo fiabesco e incantato di Tchaikovsky si riflette nelle tempeste delle rare musiche di Shostakovich per il King Lear.

La Stagione si chiuderà con il maestro supremo dei giochi combinatori che creano un tempo circolare e illimitato: Bach e la sua Offerta musicale nella rilettura di Igor Markevitch che sarà il pendant ideale all’avventura iniziata qualche anno fa con L’arte della fuga.

® Silvia Lelli

Biografia

Marco Angius è un direttore d’orchestra e d’ensemble. Ha diretto Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestre de Nancy, Orchestra della Toscana, IPomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam.

Tra i teatri La Fenice di Venezia, Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Regio di Torino, Lirico di Cagliari, Regio di Parma.Nella vasta discografia spiccano Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino, Mosaîque e Mixtim di Ivan Fedele, Die Schachtel di Evangelisti,Risonanze erranti di Nono, Abyss di Donatoni, Quodlibet di Castiglioni, Noîse di Adámek (con l’Ensemble Intercontemporain) fino a Die Kunst der Fuge di Bach.

Nell’ambito del teatro musicale ha diretto La volpe astuta e Káťa Kabanová di Janáček, Sancta Susanna di Hindemith, Aspern di Sciarrino, Jakob Lenz di Rihm, Don Perlimplin di Maderna, L’Italia del destino di Luca Mosca, Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Premio Abbiati 2016), Medematerial di Dusapin (Premio Abbiati 2018), Alfred Alfred di Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert.

Già direttore principale dell’Ensemble Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, dal settembre 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha all’attivo numerosi dischi e integrali sinfoniche (in particolare quelle di Beethoven e Schubert). Tra i suoi libri: Come avvicinare il silenzio (Rai Eri, 2007), Del suono estremo (Aracne, 2014). Ha inaugurato la Stagione 2016/2017 del Teatro La Fenice con l’opera Aquagrandadi Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), oltre a una nuova edizione delPrometeodi Luigi Nono al Teatro Regio di Parma (di imminente uscita discografica). Tra i prossimi impegni l’inaugurazione della Stagione 2018/2019 dell’Opera di Firenze con Le villidi Puccini.
Da settembre 2015 Marco Angius è il nuovo direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Riunione informativa per i corsi autunnali 2018


Corsi italiano autunno 2018

Per tutti gli interessati ai nostri corsi di italiano nella sessione autunnale del 2018

Mercoledì 12 settembre alle ore 15:00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 6, si terrà una riunione informativa sui corsi autunnali di lingua italiana. Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana durante i mesi autunnali.

Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).

OPV: stagione concertistica 2018-2019


OPV stagione concertistica 2018-2019

Photo by Ira Selendripity on Unsplash

Rinnovata la convezione tra l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Dante Rovigo

A tutti i Soci della Dante Rovigo

È con vero piacere che anche quest’anno la Fondazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, ha rinnovato la convenzione  con il nostro Comitato, offrendoci l’opportunità di usufruire gratuitamente del pullman per i 12 concerti della stagione 2018-2019.

Il costo rimane invariato e precisamente:

  • vecchi abbonati: € 170.00
  • nuovi abbonati: € 180.00
  • under 35: € 50.00

I soci possono confermare la propria adesione all’iniziativa entro il 20 settembre 2018, effettuando il pagamento con i dati bancari qui di seguito e dandoci comunicazione dell’avvenuto versamento.

IT39F0335901600100000133393

La stagione avrà inizio l’11 di ottobre, qui sotto potete consultare il programma completo. Vi aspettiamo numerosi!

OPV Stagione Concertistica 2018 - 2019

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica


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Venerdì 27 aprile ore 17.30 Salone dei Concerti del Conservatorio F. Venezze
il Maestro Gerardo Felisatti:

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica

Parlare del linguaggio della musica richiede, in ambito gnoseologico, uno studio approfondito e basato sulla fenomenologia del suono, sulla sua percezione; tale forma di linguaggio si riconosce attraverso una analisi delle modalità con cui i suoni diventano veicoli di espressione, una identificazione delle funzioni della musica all’interno di un determinato ambiente e contesto culturale, oltre che mediante considerazioni di base sulla prassi esecutiva.

Trattare la totalità di questi aspetti in un solo incontro non sarebbe materialmente possibile, occorre quindi dirigere il percorso di analisi verso una via più empirica ma altrettanto affascinante.

Un primo passo verso l’individuazione della tematica, parte dal concetto generale della musica come “linguaggio universale”; definizione che consegna a noi echi di radici antiche attraversando in maniera più o meno esplicita la storia del pensiero occidentale.

Trattandosi di un vero linguaggio, la musica ha in sé tutte le caratteristiche di una lingua, una struttura e grammatica, un ordine e logica definiti, condivisi e costantemente supportati. Esattamente come un linguaggio, la musica si è profondamente modificata nel corso degli anni, assolvendo a diverse funzioni, ruoli e acquisendo (o perdendo) valori.

Viene così proposto un percorso non tanto di carattere storico o musicologico, ma vivo e reale legato a tali aspetti. Non sarà possibile illustrare in modo esaustivo tutti gli esempi e le esperienze relative ai linguaggi musicali. Ma l’ausilio di ascolti, esempi pratici ed esecuzioni dal vivo, permetteranno di arrivare a comprendere maggiormente il valore comunicativo della musica.

Quale educazione finanziaria? Le nuove parole della finanza


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Il 27 marzo 2018, alle ore 17.30 presso Palazzo Roncale, il Prof. Mario Pomini, docente di Economia Politica e Scienza delle Finanze all’Università di Padova, ci introdurrà alle nuove parole della finanza.

La crisi del 2008 ha mostrato, da un lato, l’importanza della finanza per l’economia reale, ma dall’altro anche la mancanza di una reale cultura finanziaria.

Questo è successo perché negli anni Novanta il modo della finanza ha subito una straordinaria evoluzione, sia nelle finalità che nelle modalità operative.
L’incontro ha lo scopo di introdurre e spiegare alcune importanti aspetti della finanza contemporanea attraverso lo studio di alcuni termini adottati che appartengono spesso ad altri campi semantici, come contagio, titolo tossico, titolo derivato ed altri.

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“Fake” o “Bad” News? Etica e verità della comunicazione


Un’evento organizzato dal Gruppo Giovani della Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo

3 marzo 2018, dalle 17:00 alle 19:00 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Paleocapa

Il tema delle fake news (‘false notizie’) si sta affermando nel dibattito pubblico come uno dei problemi più pericolosi e insidiosi della contemporaneità, data la contagiosità e la manifesta ingovernabilità di tale fenomeno. Tuttavia, notizie false sono sempre esistite nel corso della Storia occidentale.

Pertanto, la specificità del problema odierno delle fake news deve essere individuato in qualcosa di differente dalla semplice falsità. I mezzi di comunicazione di massa, l’informazione digitale ed un’educazione al ribasso degli utenti che indiscriminatamente ne fanno utilizzo pongono in essere tratti inediti delle fake news, la cui dannosità caratterizzante si esprime nella trama indifferenziata di una cattiva informazione con alternative sempre più ridotte. Così, il problema della singola notizia falsa deve essere ricondotto a quello plurale delle cattive notizie e, più generalmente, della cattiva informazione.

Locandina Gruppo Giovani evento 3 marzo

Lo scovatesori: corso di scrittura creativa e didattica della scrittura


Attenzione!
La data di scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione è stata prorogata fino al 28 febbraio 2018.

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Corso di scrittura creativa e didattica della scrittura rivolto ai Docenti delle Scuole di I e II Grado

Progettazione e conduzione a cura di Barbara D’Annunzio e Ivano Porpora

Nei giorni 23, 24 e 25 marzo 2018 si terrà presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, Piazza Vittorio Emanuele di Rovigo un corso dedicato allo sviluppo dell’abilità scrivere in italiano lingua materna.
Il corso intende offrire ai partecipanti un’occasione di confronto relativamente a teorie, metodi e tecniche utili a sviluppare efficacemente la competenza scritta ai vari livelli di competenza.
Durante il corso, Barbara D’Annunzio, esperta di didattica delle lingue e di insegnamento dell’italiano e Ivano Porpora, scrittore, esperto di didattica della scrittura, coinvolgeranno i partecipanti in attività di scrittura funzionale e creativa utili sia a riflettere sul proprio personale rapporto con l’abilità scrivere, sia sulle metodologie adottate e sulla loro declinazione in classe.
In particolare verrà sviluppata una riflessione sulle difficoltà che gli studenti incontrano nello sviluppo del processo di scrittura e su come affrontarli didatticamente.
Si analizzerà la correlazione tra sviluppo delle abilità di lettura e scrittura e tra input e produzione scritta. Infine, verranno proposti spunti di riflessione relativa al rapporto tra scrittura creativa e scrittura funzionale.

Programma e calendario

Venerdì 23 marzo 2018
dalle 15.00 alle 18.00
Qual è la percezione che abbiamo della scrittura? e quale percezione hanno gli studenti della scrittura?
15.00-17.00 laboratorio

È possibile insegnare a scrivere?
17.00-18.00 intervento di discussione teorica

Sabato 24 marzo 2018
9.00-13.00
Leggere per scrivere e scrivere per scrivere.
Per imparare a scrivere bisogna leggere o bisogna scrivere?
Laboratorio
14.00-18.00
Motivare alla scrittura. Come?
Attività e tecniche ispirate all’approccio task-based.
Laboratorio

Domenica 25 marzo 2018
9.00 – 13.00
Laboratorio di giochi narrativi. Avvicinare alla scrittura e alle dinamiche d’interazione i ragazzi con dadi, gomitoli, cartoncini.
Vivere la scrittura su un corpo che cambia.

Docenti

Barbara D’Annunzio
Docente a contratto di didattica delle lingue presso l’Università della Calabria e responsabile del Progetto ADA della Società Dante Alighieri di Roma, ha insegnato italiano in differenti contesti e ordini di scuola per un ventennio, nell’ambito di ricerca si occupa di didattica della lettura e della scrittura in prospettiva plurilingue.

Ivano Porpora
Laureato in Scienze della Comunicazione, dopo aver svolto diversi lavori in diversi settori ha esordito nel 2012 e da allora si è concentrato sull’ambito letterario.
Ha pubblicato due romanzi (La conservazione metodica del dolore, Einaudi 2012 e Nudi come siamo stati, Marsilio 2017), un libro di poesie (Parole d’amore che moriranno quando morirai, Miraggi 2016), una favola per bambini (La vera storia del Leone Gedeone, Corrimano 2017), un libro di fiabe per adulti (Fiabe così belle che non immaginerete mai, LiberAria 2017).
Scrive di fumetti su Scuola di fumetto, tiene corsi di scrittura in giro per l’Italia.

Costo individuale di partecipazione € 50,00

Termine presentazione della domanda entro il 28 febbraio 2018

Scarica qui il modulo d’iscrizione