Apertura Anno Sociale 2020


Dove e quando

In occasione dell’apertura dell’anno sociale 2020 del nostro Comitato, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 18.00 presso l’Auditorium Marco Tamburini del Conservatorio F. Venezze il Maestro Adriano Bassi, pianista, compositore e direttore d’orchestra e Presidente del Comitato Dante di Milano ci intratterrà sul tema:

Conosciamo veramente Beethoven? Abbiamo parlato con lui?!

No! La storia ci ha tramandato la sua produzione, la sua vita (ufficiale) ma non quella ufficiosa! Quindi, lo conosciamo veramente? Personalmente non ho avuto questa fortuna ed opportunità. Peccato! Gli avrei posto tantissime domande! Il mio incontro con tutti voi si baserà sul tentativo di entrare in “intimità” con un “Genius” in assoluto, con un positivo provocatore, con un rivoluzionario senza paura e con un compositore irraggiungibile.la dante_apertura anno sociale 2020

Adriano Bassi: biografia

Adriano Bassi, nato a Milano. Concertista di Pianoforte, Compositore e Direttore d’Orchestra.
Ha scritto vari libri di argomento musicale e storico fra i quali figurano: “Storia del Cafè chantant” (Prefazione di Paolo Limiti), “Caro Maestro”, Epistolario inedito di D’Annunzio ai musicisti (Prefazione Giampaolo Rugarli) riedito nel 2018. “La Musica e il gesto”, Storia dell’orchestra e dei direttori (Prefazione M° Carlo Maria Giulini), “Erik Satie”, L’Antiaccademico, “W Verdi” (Prefazione del Sindaco di Milano Gabriele Albertini), “Riccardo Zandonai”, “Benjamin Britten”, “Storia degli Inni Nazionali”, “Domenico Scarlatti”, “La storia del pianoforte”, “Arturo Toscanini”, “Mozart a Milano”, “Curiosità in Mozart e i suoi contemporanei”, “La storia del bacio” Le Eroine del Risorgimento” (Il Risorgimento visto dalle donne)

Nel 1986 ha pubblicato il primo libro intervista al M° Giorgio Gaslini (ripubblicato e aggiornato nell’aprile 2016, rendendo omaggio al Maestro dopo la sua scomparsa).

Per il teatro ha scritto: “Gli amori disperati di L. van Beethoven” e “Vita di Casanova

E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti ed ha ricoperto la carica di Probiviro nell’Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Scrive su numerose riviste fra le quali Nuova Antologia fondata da Benedetto Croce.
Tiene conferenze di argomento musicologico, storico e filosofico in importanti sedi quali Accademia Rubiconia dei Filopatridi, Lyceum di Catania, Circolo della Stampa di Milano, Centro Culturale Francese, Goethe Institut, Società del Giardino.

Ha inciso numerosi LP e CD fra i quali il Requiem di W. A. Mozart ( Ducale).

Dirige varie orchestre fra le quali la Ludwig van Beethoven tenendo numerosi concerti in Italia e all’estero.

Ha collaborato con il Teatro alla Scala.
È Presidente della Società Dante Alighieri di Milano.
Collabora in veste di musicologo con la RAI e con la Radio Vaticana. Ha collaborato con Paolo Limiti.

È Direttore Artistico dell’Associazione “Pietro Mongini”.
Cura la direzione artistica di numerose stagioni musicali che hanno luogo in sedi italiane e straniere.
Ha composto tre Opere sulla Vita di Giuseppe Verdi (incisa su CD), Maria Callas (incisa su CD) e Giovanni Paolo II (rappresentata già a Milano e il 3 Settembre 2005 ad Introd, Val d’Aosta, luogo di villeggiatura del Papa) e in altre città.

TESTAMENTO DI HEILIGENSTADT

Heiligenstadt, 6 ottobre 1802, Ludwig van Beethoven (1770-1827)

O voi, uomini che mi reputate o definite astioso, scontroso o addirittura misantropo, come mi fate torto!
Voi non conoscete la causa segreta di ciò che mi fa apparire a voi così. Il mio cuore e il mio animo fin dall’infanzia erano inclini al delicato sentimento della benevolenza e sono sempre stato disposto a compiere azioni generose. Considerate, però, che da sei anni mi ha colpito un grave malanno peggiorato per colpa di medici incompetenti. Di anno in anno le mie speranze di guarire sono state gradualmente frustrate, ed alla fine sono stato costretto ad accettare la prospettiva di una malattia cronica (la cui guarigione richiederà forse anni o sarà del tutto impossibile).
Pur essendo di un temperamento ardente, vivace, e anzi sensibile alle attrattive della società, sono stato presto obbligato ad appartarmi, a trascorrere la mia vita in solitudine. E se talvolta ho deciso di non dare peso alla mia infermità, ahimè, con quanta crudeltà sono stato allora ricacciato indietro dalla triste, rinnovata esperienza della debolezza del mio udito. Tuttavia non mi riusciva di dire alla gente: “Parlate più forte, gridate, perché sono sordo”. Come potevo, ahimè, confessare la debolezza di un senso, che in me dovrebbe essere più raffinato che negli altri uomini e che in me un tempo raggiungeva una grado di perfezione massima, un grado di perfezione quale pochi nella mia professione sicuramente posseggono, o hanno mai posseduto.
Tali esperienza mi hanno portato sull’orlo della disperazione e poco è mancato che non ponessi fine alla mia vita. La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto. Ah, mi sembrava impossibile abbandonare questo mondo, prima di aver creato tutte quelle opere che sentivo l’imperioso bisogno di comporre; e così ho trascinato avanti questa misera esistenza – davvero misera, dal momento che il mio fisico tanto sensibile può, da un istante all’altro, precipitarmi dalle migliori condizioni di spirito nella più angosciosa disperazione.
No, non posso farlo; perdonatemi perciò se talora mi vedrete stare in disparte dalla vostra compagnia, che un tempo invece mi era caro ricercare. La mia sventura mi fa doppiamente soffrire perché mi porta ad essere frainteso. Per me non può esservi sollievo nella compagnia degli uomini, non possono esserci
conversazioni elevate, confidenze reciproche. Costretto a vivere completamente solo, posso entrare furtivamente in società solo quando lo richiedono le necessità più impellenti; debbo vivere come un proscritto. Se sto in compagnia vengo sopraffatto da un’ansietà cocente, dalla paura di correre il rischio che si noti il mio stato. E così è stato anche in questi sei mesi che ho trascorso in campagna. Invitandomi a risparmiare il più possibile il mio udito, quell’assennata persona del mio medico ha più o meno incoraggiato la mia attuale disposizione naturale, sebbene talvolta, sedotto dal desiderio di compagnia, mi sia lasciato tentare a ricercarla. Ma quale umiliazione ho provato quando qualcuno, vicino a me, udiva il suono di un flauto in lontananza ed io non udivo niente, o udiva il canto i un pastore ed io nulla udivo.
Tali esperienza mi hanno portato sull’orlo della disperazione e poco è mancato che non ponessi fine alla mia vita. La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto. Ah, mi sembrava impossibile abbandonare questo mondo, prima di aver creato tutte quelle opere che sentivo l’imperioso bisogno di comporre; e così ho trascinato avanti questa misera esistenza – davvero misera, dal momento che il mio fisico tanto sensibile può, da un istante all’altro, precipitarmi dalle migliori condizioni di spirito nella più angosciosa disperazione.
Pazienza. Mi dicono che questa è la virtù che adesso devo scegliermi come guida; e adesso io la posseggo.
Duratura deve essere, io spero, la mia risoluzione di resistere sino alla fine, finché alle Parche inesorabili piacerà spezzare il filo; forse il mio stato migliorerà, forse no, ad ogni modo io, ora, sono rassegnato.
Essere costretti a diventare filosofi ad appena 28 anni non è davvero una cosa facile e per l’artista è più difficile che per chiunque altro. Dio onnipotente, che mi guardi fino in fondo all’anima, [che] vedi nel mio cuore e sai che esso è colmo di amore per l’umanità e del desiderio di bene operare.
O uomini, se un giorno leggerete queste mie parole, ricordate che mi avete fato torto; e l’infelice tragga conforto dal pensiero di aver trovato un altro infelice che, nonostante tutti questi ostacoli imposti dalla natura, ha fatto quanto era in suo potere per elevarsi al rango degli artisti nobili e degli uomini degni.
E voi, fratelli miei, Carl e Johann, dopo la mia morte, se prof. Schmidt sarà ancora in vita, pregatelo in mio nome di fare una descrizione della mia infermità e allegate al suo documento questo mio scritto, in modo che, almeno dopo la mia morte, il mondo ed io possiamo riconciliarci, per quanto possibile. – nello stesso tempo vi dichiaro qui tutti e due eredi del mio piccolo patrimonio (se possiamo chiamarlo così) – dividetelo giustamente, andate d’accordo e aiutatevi reciprocamente. Il male che mi avete fatto, voi lo sapete, vi è stato perdonato da lungo tempo. Ringrazio ancora in maniera particolare te, fratello Carl, per l’affetto che mi hai dimostrato in questi ultimi anni. Il mio augurio è che la vostra vita sia più serena e più scevra da preoccupazioni della mia. Raccomandate ai vostri figli di essere virtuosi; perché soltanto la virtù può rendere felici, non certo il denaro. Parlo per esperienza. È stata la virtù che mi ha sostenuto nella sofferenza. Io debbo ad essa, oltre che alla mia arte, se non ho messo fine alla mia vita col suicidio.
State bene e amatevi – Ringrazio tutti i miei amici, in particolare il Principe Lichnowsky e il professor Schmidt. Vorrei che gli strumenti del principe L venissero custoditi da uno di voi, purché ciò non conduca ad un litigio tra di voi. Qualora non possano servire ad uno scopo più proficuo, vendeteli pure; quanto sarò lieto, se potrò esservi utile anche nella tomba – Ebbene, questo è tutto
Vado con gioia incontro alla Morte – se essa venisse prima che io abbia avuto la possibilità di sviluppare tutte le mie qualità artistiche, allora, malgrado la durezza del mio destino, giungerebbe troppo presto; e indubbiamente mi piacerebbe ritardarne la venuta – Sarei però contento anche così; non mi libererebbe essa forse da uno stato di sofferenza senza fine? Vieni dunque, Morte, quando tu vuoi, io ti verrò incontro coraggiosamente – Addio, non dimenticatemi del tutto, dopo la mia morte. Io merito di essere ricordato da voi, perché nella mia vita ho spesso pensato a voi, e ho cercato di rendervi felici – Siate felici –

Heiligenstadt, 6 ottobre 1802
Ludwig van Beethoven

Impara l’italiano con noi


Corsi inverno 2020

NUOVI CORSI INVERNO 2020

Lunedì 13 gennaio alle ore 15.00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 16, si terrà una riunione informativa sui corsi di lingua italiana per l’inverno 2020. Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana o per prepararsi agli esami A2 e B1 (per cittadinanza).

Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).

Vi aspettiamo!

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo a Palazzo dei Diamanti


Di LPLT – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9042808

Il nostro Comitato organizza per sabato 25 gennaio alle ore 17.30 una visita alla mostra di Giuseppe De Nittis

Palazzo dei Diamanti – Ferrara con partenza alle ore 15.30 dall’Hotel Cristallo – “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”

La mostra metterà in luce l’originalità della sua arte e il suo modo, per certi versi inedito, di guardare la realtà e tradurla con immediatezza sulla tela per mezzo di inquadrature audaci, tagli improvvisi, prospettive sorprendenti affiancate a una sapiente resa della luce e delle atmosfere.

Figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento, nel corso della sua carriera, De Nittis fu prima un interprete d’avanguardia della scuola verista del sud Italia, per entrare poi a pieno titolo nella compagine degli innovatori parigini con i quali condivise gli interessi per la fotografia e per l’arte giapponese, linguaggi che influenzarono profondamente la sua ricerca.

Paesaggista virtuoso nel tradurre gli effetti di luce abbagliante del suo paese natale come i cieli brumosi dell’Ile de France, o le nebbie londinesi, egli fu abile nel raccontare un mondo e una società in veloce cambiamento fermando il suo obiettivo pittorico sulle città in trasformazione, sulla vita dei boulevard e sui luoghi della mondanità e del tempo libero.

Nel percorso espositivo ai dipinti del pittore di Barletta verranno affiancate delle fotografie d’epoca firmate dai più importanti autori del tempo – da Edward Steichen a Gustave Le Gray, da Alvin Coburn a Alfred Stieglitz – oltre ad alcune delle prime immagini in movimento dei fratelli Lumière, con il fine di evidenziare il contributo dell’artista alla comune creazione del linguaggio della modernità.

L’adesione e relativo pagamento alla mostra di Palazzo Diamanti deve pervenire entro il 14 gennaio 2020.

Per ulteriori informazioni: 340 8385517

La Divina Commedia Opera Musical al Gran Teatro Geox di Padova


Credits: https://www.divinacommediaopera.it/

Anche La Dante Rovigo assisterà a La Divina Commedia Opera Musical

Sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21:00, partenza ore 19.30 dall’Hotel Cristallo.

Dopo il successo delle precedenti stagioni, con oltre 700.000 spettatori e 450.000 studenti che hanno assistito a rappresentazioni sui principali palchi italiani, La Divina Commedia Opera Musical torna in un nuovo, emozionante allestimento teatrale, con imponenti maxi proiezioni e sorprendenti effetti speciali.

Un’avvincente opera musical che coinvolge e appassiona lo spettatore, accompagnandolo nel viaggio più famoso della storia in cui, tra sogno e realtà, prendono vita le suggestioni della fantasia dantesca.

Lo spettacolo utilizza diversi linguaggi espressivi e asseconda l’inesauribile fantasia di Dante. Il Dante Viaggiatore in scena diventa la proiezione fisica della voce di se stesso, che nella magistrale interpretazione di Giancarlo Giannini (esclusiva voce narrante dello spettacolo), rappresenta la maturità di un Dante che si ricorda con tenerezza, quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte depressione, trova nella scrittura una salvezza creativa e fertile.

Essendo i posti in platea molto richiesti e dovendo prenotare online i biglietti, è necessaria la vostra adesione, con relativo pagamento, entro venerdì 20 dicembre 2019.

Per informazioni: 340 8385517

Dante nel “Canone…”


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Giovedì 28 novembre alle ore 17 Sala degli Arazzi di Palazzo Cezza

Antonio Lodo presenta: Dante nel “Canone…” di Harold Bloom

Nella sterminata produzione critica su Dante da tempo occupa un posto del tutto singolare lo studio che al poeta ha dedicato il grande critico statunitense Harold Bloom, scomparso nell’ottobre scorso. L’opera forse più diffusamente conosciuta -e discussa- di Bloom, Il Canone Occidentale, che elenca 26 autori fondamentali, pone al centro e vertice Shakespeare e, unico a rivaleggiare con lui per potenza e originalità creativa, Dante. La personale lettura e l’interpretazione del critico americano sono piuttosto eccentriche rispetto a quelle degli studiosi e “dantisti” di ieri e di oggi più accreditati. Nella sua visione critica la Commedia dantesca che ha al centro l’invenzione della figura di Beatrice, e mostra “la più originale versione di Ulisse”; e il poeta, personaggio lui stesso come “Pellegrino”, è definito come “orgoglioso e audace più di tutti i poeti prima e dopo di lui”, dotato di “incomparabile forza cognitiva”.

Nato nel 1930 nell’East Bronx di New York in una famiglia di ebrei ortodossi immigrati dalla Russia, i quali non impararono mai a leggere l’inglese, Bloom fu esposto per prima cosa alla poesia yiddish, per poi divenire un lettore vorace e onnivoro. Ben presto fu ammaliato dai poeti romantici (che difese dal vituperio critico nei primi anni di ricerca), da William Blake, John Donne e TS Eliot, e da lì la sua passione per la lettura non cessò di crescere e mai si esaurì: c’era chi sostiene che riuscisse a leggere 400 pagine all’ora e che la sua memoria fotografica avesse del prodigioso. Sapeva inoltre recitare a memoria, sempre secondo le testimonianze, tutto Shakespeare, l’intero Paradiso perduto di Milton, tutte le poesie di Blake, la Bibbia ebraica e molto altro. Laureato nel 1951 alla Cornell University, studiò in Europa con la bors Fullbright prima di arrivare a Yale nel 1955.

Giuseppe Antonelli a Le Lingue in Fiera


 

“Le lingue in fiera”, evento dedicato alle lingue nato nel 2018, giunge alla seconda edizione.

Nato dalla produttiva collaborazione tra il comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri (Presidente Prof.ssa Mirella Rigobello) e la sezione di Rovigo di ANILSAssociazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere (Presidente Dott.ssa Benedetta Garofolin), quest’anno ha ospitato, con buon successo di pubblico, sabato 12 ottobre il Professore Francesco Sabatini che ci ha fatto riflettere sul tema “Solo la scuola può salvare l’italiano”.

Nella stessa giornata erano presenti anche il Dott. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri con un intervento dal titolo “Il mondo in italiano: globalizzazione e umanesimo. La lingua e la cultura italiane quale modello di cultura includente a livello mondiale” e il Dott. Giacomo Pierini, direttore marketing di ALMA edizioni il quale ha presentato “Le novità editoriali di ALMA edizioni per il 2019 – 2020”.

Giuseppe AntonelliLa seconda giornata si terrà sabato 12 ottobre dalle 17.00 e vedrà presente il Professore Giuseppe Antonelli, docente ordinario di storia della lingua italiana presso l’Università di Pavia. Egli collabora anche all’inserto “La lettura” del Corriere della sera e racconta storie di parole su Rai Tre. A “Le lingue in fiera” ci condurrà attraverso “Il museo della lingua italiana: breve visita guidata”, uno dei sui ultimi progetti.

A seguire verrà presentata la Borsa di studio SIC – Sogno Italiano Cercasi, una borsa di studio internazionale promossa dalla Clinica Biscaro – Poggio di Adria e dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri.
Gli incontri si tengono alla Pescheria Nuova a Rovigo e sono rivolti a tutta la cittadinanza.

Esame B1 per la cittadinanza: cosa bisogna sapere


Da dicembre 2018 secondo la Legge n. 132 del 1/12/2018, coloro che inoltrano la domanda per l’ottenimento della cittadinanza italiana devono esibire una certificazione di competenza della lingua italiana di livello B1. Riceviamo molte telefonate con richiesta di chiarimenti a riguardo. Ecco le risposte alle domande più comuni:

Devo fare l’esame anche se sono in Italia da molti anni?

, perché la legge è in vigore a tutti gli effetti ed esclude solo coloro che otterranno la cittadinanza in quanto discendenti da avo italiano emigrato in Paesi ove vige lo ius soli (per maggiori informazioni consultare il sito del Ministero degli Esteri).

La certificazione B1 e la frequenza ad un corso B1 sono la stessa cosa?

No. Per ottenere la certificazione si deve sostenere un esame. Se si frequenta un corso di lingua, alla fine non si può ricevere un certificato. L’esame è l’unica procedura per ottenere la certificazione richiesta dalle autorità italiane per l’ottenimento della cittadinanza. Attenzione, quindi, alle false informazioni che talvolta girano sul web o con degli errati passaparola che affermano che basta frequentare “questo o quel corso” per 2 settimane per ottenere la certificazione.

Posso fare l’esame senza frequentare un corso?

. L’iscrizione all’esame non obbliga alla frequentazione di un corso, tuttavia poiché l’esame B1 non è così facile come sembra, è fortemente consigliabile frequentare un corso prima di sostenere l’esame, in modo da essere più sicuri di superarlo con successo. Molti candidati non seguono questo consiglio e si ritrovano poi ad avere delle difficoltà nello svolgimento dell’esame. Il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri organizza corsi B1 in preparazione all’esame (qui tutte le informazioni).

La Società Dante Alighieri rilascia una certificazione riconosciuta dalle autorità che concedono la cittadinanza italiana?

. Il nostro esame di chiama PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) e si svolge in diverse date all’anno, uguali in tutto il territorio italiano. La prossima data di esame per l’anno 2019 è il 20 novembre.

Come ci si iscrive all’esame che si svolge nella sede di Rovigo?

Telefonare al 346 0959561 (LU-VE dalle 9.30 alle 14.30 e dalle 17.00 alle 19.00) o inviare una mail a: plida@ladanterovigo.it per ricevere tutte le informazioni su tempi e modalità d’iscrizione.

Lingue in Fiera – II Edizione


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In una società sempre più multiculturale e plurilingue, in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale, ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, assume sempre maggiore importanza l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse. È a partire da questa consapevolezza che è nato Le Lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), promossa dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, da ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) – sezione di Rovigo, e con il patrocinio del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

Il suo scopo è quello di costituire una sorta di “contenitore” in cui verranno presentate mostre, conferenze, progetti che hanno come oggetto le lingue in senso lato. Durante questa seconda edizione si affronteranno due viaggi, l’uno all’interno della vita linguistica di ogni individuo e l’altro all’interno della lingua italiana.

Sabato 5 ottobre saranno presenti Alessandro Masi e Francesco Sabatini. Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, affronterà il tema della diffusione dell’italiano nel mondo attraverso la rete capillare della Società Dante Alighieri mentre Francesco Sabatini presenterà un viaggio all’interno della vita di una persona da un punto di vista linguistico. Il professore ha elaborato uno schema suddividendo la vita di un individuo in tre fasi. Durante queste tre fasi, il soggetto deve formulare dei programmi per lavorare sulla propria dotazione linguistica. I tre periodi sono: 0-19 anni; 19-25/26 anni; 25/26 anni in poi ma indicativamente fino ai 35/40 anni. Tale schema è utile per focalizzare le scelte linguistiche di una persona affinché non venga sacrificata la padronanza della lingua materna che talvolta passa in secondo piano.

Sabato 12 ottobre Giuseppe Antonelli illustrerà il suo ultimo progetto “Il museo della lingua italiana: breve visita guidata“. Durante la seconda giornata si affronterà un viaggio all’interno del museo dedicato alla nostra lingua, un museo composto da quindici sale su tre piani corrispondenti all’italiano antico, moderno e contemporaneo. Questo viaggio aiuterà i partecipanti a cogliere i cambianti che stanno caratterizzando la nostra lingua ritrovando tracce della nostra storia nelle tradizioni locali e negli scambi con le altre lingue.

Biografie

Alessandro Masi è storico e critico dell’arte e giornalista italiano. Dal 1999 ricopre l’incarico di Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Presidente CLI (Certificazioni Lingua Italiana di Qualità).Autore di numerosi saggi storici sull’arte e la cultura italiana, ha pubblicato di recent per i tipi Mursia, il volume “Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948

Giuseppe Antonelli è un filologo e linguista italiano. È professore ordinario di Linguistica Italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia. È ospite fisso della trasmissione di Rai Tre “Alle falde del Kilimangiaro”.

Francesco Sabatini è un linguista, filologo e lessicografo italiano. È presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell’università degli Studi Roma Tre. È ospite fisso di Uno Mattina in Famigli (Rai Uno) con “Pronto soccorso linguistico”.

Matteo Santipolo è professore ordinario di didattica delle lingue moderne presso l’Università degli Studi di Padova, membro del comitato scientifico operativo della Società Dante Alighieri, membro del consiglio nazionale di ANILS, vicepresidente di DILLE (Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa) e Segretario Generale di FIPLV (Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes –International Federation of Language Teacher Associations).

Giacomo Pierini è Direttore marketing di Alma Edizioni.

Incontri con Sandro Caruana


Incontri con Sandro Caruana

Tra italiano, Malta e glottodidattica

Il Prof. Matteo Santipolo Università degli Studi di Padova, in occasione di una visita alla Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo è lieto di presentare il Prof. Sandro Caruana, Ordinario di Glottodidattica e di Linguistica applicata all’Università di Malta, in due incontri del 26 e 27 settembre 2019 presso la Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

  • L’Italiano a Malta: diacronia e sincronia
    Giovedì 26 settembre 2019 alle ore 17.00
  • Insegnare italiano a stranieri: dalla sociolinguistica alla glottodidattica
    Venerdì 27 settembre 2019 alle ore 17.00

Prof. Sandro Caruana – Biografia

Sandro Caruana è Professore Ordinario di glottodidattica e di linguistica applicata all’Università di Malta. È stato preside della Facoltà di Scienze dell’Educazione dal 2015 al 2019 e direttore del Department of Languages & Humanities in Education dal 2010 al 2017. Tra le sue aree di specializzazione vi sono la glottodidattica, la sociolinguistica, la linguistica italiana contemporanea e la comunicazione interculturale.

La sua ricerca comprende lavori sull’elemento romanzo nel maltese, la didattica dell’italiano come lingua straniera, la commutazione di codice in contesti bilingui e multilingui e la formazione pedagogica degli insegnanti. Ha pubblicato i suoi lavori in varie riviste accademiche specializzate e li ha presentati, a volte in qualità di relatore su invito, in convegni in Italia e in altri paesi europei. Collabora da anni con numerose università italiane, sia come docente su invito sia come esaminatore di tesi dottorali nel campo della linguistica e della glottodidattica.

Queste collaborazioni gli hanno permesso di potenziare i rapporti istituzionali tra gli atenei italiani e quello maltese, e molti docenti e studenti ne hanno usufruito tramite scambi Erasmus. Nel 2018 gli è stata conferita l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, per il rilevante contributo alla promozione della cultura italiana e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Malta.

Locandina Caruana

Corsi B1 per l’esame per la cittadinanza italiana


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Vuoi diventare cittadino italiano?

Con l’entrata in vigore della Legge n. 132 del 1/12/2018, da quest’anno le persone che richiederanno la cittadinanza italiana saranno chiamate a dimostrare la conoscenza dell’italiano presentando un certificato di competenza linguistica di livello B1. Il Certificato PLIDA B1 è fra i titoli idonei a questo scopo.

Sono aperte le iscrizioni ai corsi per prepararsi all’esame B1. I corsi inizieranno a settembre.

Per maggiori informazioni contattare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00) o inviare una mail a plida@ladanterovigo.it