Gli eventi di novembre 2018


Il calendario degli eventi della Dante Rovigo per questo mese

Venerdì 16 novembre ore 17,30, Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza

Antonio Lodo presenterà il libro “Vivrò per sempre” di Patrizia Ferrante. Il libro è tratto da una storia vera, che dimostra come il grande amore duri oltre il tempo
Sarà presente l’autrice

Martedì 20 novembre, Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza

Ore 17:00 incontro con l’ambasciatore della mostra “Arte e Magia” che ci introdurrà ai contenuti della stessa. Abbiamo già prenotato la visita guidata per venerdì 14 dicembre alle ore 17:30; chi è interessato è pregato di darne comunicazione.

Ore 17:45 conferenza sul tema “Leopardi – Stendhal: i costumi degli italiani” a cura di Antonio Lodo

Nei primi decenni dell’Ottocento due grandi della letteratura, del tutto diversi per formazione esperienze  e scrittura, ci offrono nelle loro opere descrizioni e osservazioni sui “caratteri” e sui “costumi” degli Italiani del loro tempo che colgono con straordinaria acutezza e in profondità tanti fondamentali tratti di quei caratteri: evidenziandone aspetti di secolari modi di manifestazione e di formazione, le continuità e le evoluzioni fino al momento storico ad essi contemporaneo

23-24 novembre Convegno “Misurare l’Italiano”

Tutte le informazioni sul convegno per festeggiare i 120 anni dalla fondazione della Dante Rovigo a questo link.

Misurare l’Italiano: un convegno per i 120 anni della Dante Rovigo


In occasione dei 120 anni dalla fondazione del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri si terrà un convegno a Palazzo Roncale, Sala degli Arazzi, il 23 e 24 novembre 2018.

Direzione Scientifica: Matteo Santipolo Università di Padova
Comitato scientifico-organizzatore: Mirella Rigobello, Benedetta Garofolin, Alberta Novello, Victoriya Trubnikova

La vitalità di una lingua, che ne fa presagire le prospettive future, si può valutare in tanti modi. Sicuramente tra i più efficaci e che meglio ne fotografano lo stato di salute, c’è quello di “misurarla” attraverso le sue varie dimensioni: dal lessico alle strutture più diffuse, dal numero di parlanti nativi a quanti la studiano come lingua seconda o straniera, fino al prestigio internazionale della sua letteratura.  Sono questi, ed altri ancora, i temi che verranno affrontati da esperti di altissimo livello scientifico nel Convegno organizzato dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri in occasione dei 120 anni dalla sua fondazione.

Venerdì 23 novembre dalle ore 14:45 alle ore 18:30 interverranno:

  • Cecilia Poletto (Università Padova)
  • Silvia Giugni (PLIDA Roma)
  • Carla Marello (Università di Torino)
  • Matteo Viale (Università di Bologna)

Sabato 24 novembre dalle ore 9:30 alle ore 12:30 interverranno:

  • Giulio Ferroni (Università La Sapienza Roma)
  • Michele Cortelazzo (Università di Padova)
  • Barbara D’Annunzio (PLIDA Roma)
  • Matteo Santipolo (Università di Padova)

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Le lingue in Fiera


Il 3 e il 6 ottobre le lingue diventano protagoniste dell’Ottobre Rodigino

In una società sempre più multiculturale e plurilingue, in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, assume sempre maggiore importanza l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse.

È a partire da questa consapevolezza che nasce Le lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), promossa dall’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), sezione di Rovigo, e dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, e con il patrocinio del Rotary Club Rovigo e del Comune di Rovigo, Assessorato alla Cultura.

Il suo scopo è quello di costituire una sorta di “contenitore” in cui verranno presentate mostre, conferenze, progetti che hanno come oggetto le lingue in senso lato. In questa prima edizione, che si terrà mercoledì 3 ottobre e sabato 6 ottobre, i relatori saranno il Prof. Paolo E. Balboni (ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università Ca’ Foscari Venezia) che tratterà il tema “Fare educazione linguistica oggi” e Piero Dorfles (giornalista e critico letterario, protagonista di “Per un pugno di libri”, programma di grande successo di Rai 3) che parlerà de “L’attualità dei classici”.

Verrà altresì presentato il Service del Rotary Club RovigoPo.Li.S., Potenziamento della lingua dello studio”, rivolto ai ragazzi di cittadinanza non italiana degli istituti tecnici e professionali del Comune di Rovigo e attualmente in fase di avvio. Sarà inoltre presente la casa editrice Loescher Editore (partner di ANILS) con saggi e manuali di didattica delle lingue.

Infine, i ragazzi del gruppo giovani del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri allestiranno una mostra per promuovere le attività da loro organizzate. Sarà dato spazio anche ad alcuni studenti del Conservatorio Venezze di Rovigo, i quali accompagneranno con intermezzi musicali il dialogo sui classici che la prof.ssa Odette Sette terrà con il giornalista Piero Dorfles.

Weekend a Pistoia, Montecatini e Lucca


Photo by Mister B. on Unsplash

Il 13 e 14 ottobre 2018 La Dante Rovigo organizza un weekend culturale a Pistoia, Montecatini e Lucca

Programma

PISTOIA – SABATO 13 OTTOBRE

  • Partenza ore 7.30 davanti Hotel Cristallo – arrivo a Pistoia ore 10.30
  • Ore 11.00 incontro con la guida per la visita di Pistoia sotterranea
  • Ore 12.30 pranzo presso la Trattoria dell’Abbondanza
  • Ore 14.30 proseguimento visita guidata città di Pistoia:
    piazza del Duomo, dove sorgono il medievale Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà, dei quali saranno visitati i cortili, il Battistero, caratterizzato dal rivestimento a marmi policromi bianco e verde di Prato, la Cattedrale, che sarà visitata anche all’interno dove potranno essere ammirati la cripta, la Sacra Conversazione di Lorenzo di Credi, la croce dipinta di Coppo di Marcovaldo, piazza della Sala, caratteristico luogo del mercato alimentare di Pistoia, la chiesa romanica di S. Andrea, che custodisce al suo interno il prezioso pulpito, opera dell’artista Giovanni Pisano, capolavoro di scultura medievale
  • Ore 18.00 Trasferimento a Montecatini sistemazione al Grand Hotel Nizza et Suisse – Via Verdi n. 72
  • Cena in Hotel nel rinomato Ristorante Just Meat

LUCCA – DOMENICA 14 OTTOBRE

  • Partenza per Lucca ore 9.00 ore 10.00 incontro con la guida per la visita della città
    • Piazza S.Michele in Foro, con l’omonima chiesa romanica
    • Piazza Napoleone, dalla quale si possono ammirare Palazzo Ducale ed il Teatro del Giglio
    • Duomo di S.Martino, meta fondamentale per i pellegrini medioevali che da qui passavano per venerare l’immagine del “Volto Santo” di Cristo, ancora oggi simbolo della città. All’interno della sacristia, possibilità di ammirare (ingresso a pagamento) il celebre sarcofago di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia
    • Caratteristiche vie medioevali, tra le quali spiccano la via degli antiquari e l’elegante Via Fillungo.
    • Piazza Anfiteatro, fondata sui resti dell’antica arena romana, rimane uno dei luoghi più pittoreschi della città
    • Torre Guinigi, unica nel suo genere, conserva sulla sua sommità un suggestivo giardino pensile alberato
    • Basilica di S.Frediano, una delle più antiche chiese cittadine caratterizzata dal bel mosaico in facciata
    • Mura cinquecentesche, un tempo difesa contro il nemico, oggi divenute un parco pubblico da percorrere a piedi, in bicicletta o in carrozza
  • Ore 13.00 pranzo in Ristorante tipico nel centro storico. Al termine tempo dedicato a visite di approfondimento e/o shopping .
  • Ore 17.30 partenza per rientro a Rovigo previsto per le ore 21.00

Marco Angius presenta “Tempi e tempeste”


© Alessandra Lazzarotto

Un incontro con il M° Angius

Il 19 settembre 2018 alle ore 18:00 incontreremo il M° Marco Angius, Direttore musicale e artistico dell’OPV, che avrà il piacere di presentarci l’imminente stagione concertistica “Tempi e tempeste” presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza, in Piazza Vittorio Emanuele. Seguirà un aperitivo con il Maestro Angius.

Tempi e tempeste: la Stagione Concertistica 2018/19 dell’Orchestra di Padova e del Veneto

di Marco Angius
Direttore musicale e artistico, Orchestra di Padova e del Veneto

«Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile?» scrive Mann nell’incipit di Giuseppe e i suoi fratelli. Problema anche musicale, quello del tempo e della stratificazione di opere e stili compositivi. Anzi nessuna opera contemporanea, nemmeno la più recente e inedita, nasce senza passato, lo si voglia o no.

Accanto ai tempi, il titolo della Stagione OPV 2018/2019 presenta quello di tempeste, che vanno intese sia in senso metereologico che metaforico. Non si tratta di un mero gioco di parole in quanto, in musica, assistiamo spesso a tempeste di tempi. Inevitabile il richiamo al Beethoven dionisiaco dello Sturm und Drang ma anche all’arte apollinea di Schubert, i due compositori coetanei che incarnano altrettanti principi d’invenzione musicale e che sono emblematicamente in testa alla stagione.

Il concetto di tempo è legato a quello di spazio e il Concerto di Natale sarà per gruppi spazializzati nella Basilica del Santo: non tanto musicisti dispersi nello spazio quanto musica proiettata e letteralmente portata accanto al pubblico, superando così in modo pragmatico un secolare ostacolo di fruizione acustica dell’esperienza musicale al Santo.

Il nostro tempo musicale torna con diverse figure della contemporaneità, dalla novità assoluta di Ambrosini – ispirata ad Andrea Gabrieli (Nuova commissione OPV 2018) – a Sconcerto di Battistelli su testo di Marcoaldi, fino al nuovo compositore in residenza 2019, Nicola Sani, protagonista delle prossime Lezioni di suono. A Sani, come di consuetudine, OPV ha commissionato una novità assoluta che verrà presentata accanto a due orchestrazioni di Berio: proprio Berio (1925-2003) è stato il Maestro del travestimento in musica, colui che ha mostrato la forza mimetica del comporre contemporaneo e a lui, a quindici anni dalla scomparsa, OPV rende omaggio con tre orchestrazioni memorabili. Ecco allora il tempo trasversale in cui la musica permette un viaggio percettivo unico: oltre a Berio che reinventa Verdi, Boccherini e Brahms, incontriamo John Adams orchestratore di un tardo Liszt, Ravel e Tchaikovsky con pagine schumanniane e mozartiane, Ghedini e Ambrosini con le musiche di Andrea Gabrieli, Stravinsky con l’amato Gesualdo in un gioco illimitato di fughe temporali attraverso una galleria di specchi.
Con Brahms, Berg e Ligeti il tempo si moltiplica e sospende in rotazioni orbitali, mentre il tempo fiabesco e incantato di Tchaikovsky si riflette nelle tempeste delle rare musiche di Shostakovich per il King Lear.

La Stagione si chiuderà con il maestro supremo dei giochi combinatori che creano un tempo circolare e illimitato: Bach e la sua Offerta musicale nella rilettura di Igor Markevitch che sarà il pendant ideale all’avventura iniziata qualche anno fa con L’arte della fuga.

® Silvia Lelli

Biografia

Marco Angius è un direttore d’orchestra e d’ensemble. Ha diretto Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestre de Nancy, Orchestra della Toscana, IPomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam.

Tra i teatri La Fenice di Venezia, Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Regio di Torino, Lirico di Cagliari, Regio di Parma.Nella vasta discografia spiccano Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino, Mosaîque e Mixtim di Ivan Fedele, Die Schachtel di Evangelisti,Risonanze erranti di Nono, Abyss di Donatoni, Quodlibet di Castiglioni, Noîse di Adámek (con l’Ensemble Intercontemporain) fino a Die Kunst der Fuge di Bach.

Nell’ambito del teatro musicale ha diretto La volpe astuta e Káťa Kabanová di Janáček, Sancta Susanna di Hindemith, Aspern di Sciarrino, Jakob Lenz di Rihm, Don Perlimplin di Maderna, L’Italia del destino di Luca Mosca, Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Premio Abbiati 2016), Medematerial di Dusapin (Premio Abbiati 2018), Alfred Alfred di Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert.

Già direttore principale dell’Ensemble Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, dal settembre 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha all’attivo numerosi dischi e integrali sinfoniche (in particolare quelle di Beethoven e Schubert). Tra i suoi libri: Come avvicinare il silenzio (Rai Eri, 2007), Del suono estremo (Aracne, 2014). Ha inaugurato la Stagione 2016/2017 del Teatro La Fenice con l’opera Aquagrandadi Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), oltre a una nuova edizione delPrometeodi Luigi Nono al Teatro Regio di Parma (di imminente uscita discografica). Tra i prossimi impegni l’inaugurazione della Stagione 2018/2019 dell’Opera di Firenze con Le villidi Puccini.
Da settembre 2015 Marco Angius è il nuovo direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.

Riunione informativa per i corsi autunnali 2018


Corsi italiano autunno 2018

Per tutti gli interessati ai nostri corsi di italiano nella sessione autunnale del 2018

Mercoledì 12 settembre alle ore 15:00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 6, si terrà una riunione informativa sui corsi autunnali di lingua italiana. Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana durante i mesi autunnali.

Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).

OPV: stagione concertistica 2018-2019


OPV stagione concertistica 2018-2019

Photo by Ira Selendripity on Unsplash

Rinnovata la convezione tra l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Dante Rovigo

A tutti i Soci della Dante Rovigo

È con vero piacere che anche quest’anno la Fondazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, ha rinnovato la convenzione  con il nostro Comitato, offrendoci l’opportunità di usufruire gratuitamente del pullman per i 12 concerti della stagione 2018-2019.

Il costo rimane invariato e precisamente:

  • vecchi abbonati: € 170.00
  • nuovi abbonati: € 180.00
  • under 35: € 50.00

I soci possono confermare la propria adesione all’iniziativa entro il 20 settembre 2018, effettuando il pagamento con i dati bancari qui di seguito e dandoci comunicazione dell’avvenuto versamento.

IT39F0335901600100000133393

La stagione avrà inizio l’11 di ottobre, qui sotto potete consultare il programma completo. Vi aspettiamo numerosi!

OPV Stagione Concertistica 2018 - 2019

I mutevoli linguaggi dell’architettura


la dante_circolo seminari linguaggi universali_architettura

Il titolo della comunicazione riprende quello di una conferenza tenuta da Carlo Scarpa all’Akademie der Bildenden Künste di Vienna il 16 novembre 1976.
In quell’occasione il maestro veneziano non affrontò le questioni strutturali e/o funzionali che sembrano oggi essere maggiormente nel focus degli studi d’architettura ma parlò unicamente di valori espressivi.

Come dire che, in contrapposizione al mondo attuale che dedica la sua maggiore attenzione a due delle tre categorie vitruviane e cioè alla firmitas e all’utilitas, Carlo Scarpa concentrò il suo discorso sulla terza: la venustas che trova pienezza – secondo Vitruvio – “quando l’aspetto dell’opera sarà piacevole per l’armoniosa proporzione delle parti che si ottiene con l’avveduto calcolo delle simmetrie” .

Al giorno d’oggi possiamo tradurre questa frase anche – ma non solo – con:

“la bellezza in architettura è conquistata quando la correttezza compositiva e l’espressività dell’opera conseguono esiti alti, polisemantici liberati dalla contingenza temporale.”

Apparentemente la venustas sembra avere attinenza solo con fatti estetici, espressivi e di efficiente comunicazione dei propri dei temi e questa posizione lascerebbe alla firmitas e all’utilitas il raccordo con la fisicità quotidiana e il contingente; ma così non è dato che le tre sorelle si sostengono mutuamente tanto che non si dà firmitas se la struttura non è armonica e proporzionatautilitas se la distribuzione delle parti non è chiaramente leggibile e non raggiunge un armonioso bilanciamento tra destinazione d’uso e costi di realizzazione.

Sembra chiaro che nel breve spazio di questa comunicazione non sarà possibile affrontare tutte le questioni relative alle tre componenti vitruviane ma si può tentare di individuare a quale centro, nucleo e/o entità fanno riferimento i sistemi di segni, convenzioni e fatti espressivi che ruotano attorno all’arte edificatoria.
Questo nucleo, entità, centro di riferimento è indubbiamente il corpo umano inteso nella sua realtà fisico/geometrica e nella sua capacità di costruire un linguaggio che certamente sarebbe diverso – sia nell’architettura che in altri ambiti – se fossero sostanzialmente differenti le facoltà percettive, le caratteristiche antropometriche e tutto quanto attiene il modo di stare e di essere dell’uomo nel mondo.

Se gli umani strisciassero sul proprio ventre, possedessero braccia tentacolari e non articolate o avessero organi visivi con apertura di 180°, pure con facoltà intellettuali pari alle nostre, essi produrrebbero edifici del tutto diversi da quelli che fino ad oggi conosciamo.
Una breve comunicazione sul linguaggio dell’ architettura non può dunque prescindere dall’elencazione, seppure schematica, delle caratteristiche sensoriali, motorie e dimensionali dell’uomo mentre per la parte attinente la “venustas” ci si limiterà alla lettura di un complesso architettonico in cui siano esemplificate sia le caratteristiche precipuamente “umane” della fabbrica edilizia che quelle espressive simbolico/culturali che fanno di essa un’opera d’architettura.

Guido Pietropoli

L’Eterno e il Tempo: uscita culturale a Forlì


Programma

DOMENICA 13 MAGGIO 2018

  • Partenza da Rovigo Hotel Cristallo – ore 8,30
  • arrivo a Forlì verso le ore 10,30 e visita del centro storico dalle ore 10,30 alle ore 12,00
  • Ore 12,00 Musei di San Domenico, visita guidata alla mostra “L’Eterno e il Tempo
  • Ore 13,45 Pranzo all’Hostaria Del Vicoletto
    Al termine del pranzo trasferimento a Bertinoro
  • Alle ore 16.15 Bertinoro incontro con la guida : visita del borgo e della rocca e degustazione nell’Albana Dèi.
  • In seguito visita Pieve di Polenta: visita alla chiesa e ai luoghi dove Dante fu ospite dei Da Polenta
  • Al termine rientro a Rovigo

Un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero. L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Opere in mostra: dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone. Un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dante Comitato di Rovigo
Mail ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517