Incontri con Sandro Caruana


Incontri con Sandro Caruana

Tra italiano, Malta e glottodidattica

Il Prof. Matteo Santipolo Università degli Studi di Padova, in occasione di una visita alla Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo è lieto di presentare il Prof. Sandro Caruana, Ordinario di Glottodidattica e di Linguistica applicata all’Università di Malta, in due incontri del 26 e 27 settembre 2019 presso la Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

  • L’Italiano a Malta: diacronia e sincronia
    Giovedì 26 settembre 2019 alle ore 17.00
  • Insegnare italiano a stranieri: dalla sociolinguistica alla glottodidattica
    Venerdì 27 settembre 2019 alle ore 17.00

Prof. Sandro Caruana – Biografia

Sandro Caruana è Professore Ordinario di glottodidattica e di linguistica applicata all’Università di Malta. È stato preside della Facoltà di Scienze dell’Educazione dal 2015 al 2019 e direttore del Department of Languages & Humanities in Education dal 2010 al 2017. Tra le sue aree di specializzazione vi sono la glottodidattica, la sociolinguistica, la linguistica italiana contemporanea e la comunicazione interculturale.

La sua ricerca comprende lavori sull’elemento romanzo nel maltese, la didattica dell’italiano come lingua straniera, la commutazione di codice in contesti bilingui e multilingui e la formazione pedagogica degli insegnanti. Ha pubblicato i suoi lavori in varie riviste accademiche specializzate e li ha presentati, a volte in qualità di relatore su invito, in convegni in Italia e in altri paesi europei. Collabora da anni con numerose università italiane, sia come docente su invito sia come esaminatore di tesi dottorali nel campo della linguistica e della glottodidattica.

Queste collaborazioni gli hanno permesso di potenziare i rapporti istituzionali tra gli atenei italiani e quello maltese, e molti docenti e studenti ne hanno usufruito tramite scambi Erasmus. Nel 2018 gli è stata conferita l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, per il rilevante contributo alla promozione della cultura italiana e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Malta.

Locandina Caruana

Corsi B1 per l’esame per la cittadinanza italiana


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Vuoi diventare cittadino italiano?

Con l’entrata in vigore della Legge n. 132 del 1/12/2018, da quest’anno le persone che richiederanno la cittadinanza italiana saranno chiamate a dimostrare la conoscenza dell’italiano presentando un certificato di competenza linguistica di livello B1. Il Certificato PLIDA B1 è fra i titoli idonei a questo scopo.

Sono aperte le iscrizioni ai corsi per prepararsi all’esame B1. I corsi inizieranno a settembre.

Per maggiori informazioni contattare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00) o inviare una mail a plida@ladanterovigo.it

OPV: stagione concertistica 2019-2020


OPV stagione 2019-2020

Nel mese di giugno è stata presentata a Padova la nuova stagione concertistica 2019-2020 dal titolo “Prismi” a firma di Marco Angius.

Stagione che si articolerà in appuntamenti tra il Settecento musicale e i giorni nostri, attraverso l’integrale sinfonica di Brahms, i concerti per i 250 anni della nascita di Beethoven, prime assolute, nuove commissioni e alcune rarità. Ancora più vantaggiose le formule di abbonamento Intero e Under 35, che includono un concerto in più rispetto alle passate Stagioni mantenendo invariato il costo.

Indubbiamente si tratta di una stagione di grande bellezza e suggestione arricchita da solisti e direttori di fama internazionale.

Ciclo Intero

  • € 180: 13 concerti
  • € 170: 13 concerti, tariffa riservata agli abbonati della stagione precedente
  • € 50: 13 concerti, Under 35

Come per gli anni precedenti il pullman gratuito viene concesso in funzione del numero dei partecipanti.

Le sottoscrizioni agli abbonamenti sono già aperte e sono valide anche per amici e simpatizzanti. Vi preghiamo di confermare la vostra adesione entro il 12 settembre p.v.

  • effettuando il versamento tramite bonifico bancario: IBAN – IT92B0306909606100000133393
  • informando il nostro ufficio via e-mail o telefonicamente. Cell. Presidente: 340 8385517, e-mail: ladante.rovigo@gmail.com

Qui di seguito riportiamo il programma completo. Per sfogliare le pagine basta cliccare sulle frecce in basso a sinistra:

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La Giornata della Dante 2019


Celebrazioni per la Giornata della Dante il 31 maggio

Venerdì 31 maggio 2019 il nostro Comitato in collaborazione con il Gruppo Giovani presenterà agli studenti delle Scuole Superiori della città all’Auditorium del Liceo Scientifico P. Paleocapa “Tautogrammi telegrafici e terapeutici per teenager” a cura di Walter Lazzarin.

Nel pomeriggio prosegue la celebrazione presso Palazzo Roncale  dalle ore 17.30 con lo spettacolo “Mitico! da Omero a Homer Simpson” scritto e interpretato da Walter Lazzarin e Marcello Ubertone con intermezzi da parte del Gruppo Giovani del nostro Comitato.Giornata della Dante 2019 Mitico

La giornata della società Dante Alighieri della sezione di Rovigo quest’anno propone la partecipazione di due ospiti d’eccezione, due talenti affermati nel mondo della scrittura e della musica: Walter Lazzarin e Marcello Ubertone.

Walter nasce a Padova nel 1982, consegue due lauree, rispettivamente in Economia Aziendale ed in Filosofia; pubblica diversi romanzi tra cui ‘Il drago non si droga’, opera uscita nel 2015 che lo farà conoscere al grande pubblico. Partecipa alla trasmissione ‘Dribbling’ su Rai2 dal 2016 al 2017. Nel 2016 comincia inoltre il suo progetto ‘Scrittore per strada’ in cui viaggia per tutta Italia con la sua macchina da scrivere incuriosendo il pubblico con i suoi tautogrammi ed avvicinandolo sempre più alla passione per la narrazione.Giornata della Dante 2019 Lazzarin Ubertone

Marcello, anche lui classe ‘82, nel 2006 si laurea in Lettere (linguaggi e tecniche di scrittura) e nel 2009 in Televisione, cinema e produzione. Cantautore, scrittore di libri musicali, sceneggiatore di cortometraggi e radiodrammi, Marcello ora scrive la sceneggiatura per una serie televisiva della RAI.

Il 31 maggio, al mattino, Walter terrà un laboratorio di scrittura e sui tautogrammi a contatto con gli studenti delle scuole superiori. Nel pomeriggio i due ospiti presenteranno lo spettacolo da loro scritto ed interpretato, tra musica e parole, con l’inserimento di sketch teatrali condotti da alcuni ragazzi del comitato giovani della società Dante Alighieri.la dante_giornata dante 19_locandina

Correzioni urgenti degli esami PLIDA C1 e C2


Correzioni urgenti degli esami PLIDA C1 e C2

Comunicazione urgente per tutti i Centri Certificatori PLIDA

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha recentemente inserito nel bando di concorso per le Scuole di specializzazione dell’Area Sanitaria (Medicina), Concorso SSM 2018-2019, l’obbligo per i candidati stranieri di presentare certificati PLIDA C1 e C2.

Per agevolare i candidati e permettere loro di partecipare al bando del MIUR sono state predisposte di concerto con il MIUR delle procedure speciali di correzione urgente delle prove di tutti i candidati interessati al bando che si iscriveranno agli esami PLIDA C2 di maggio e C1 di giugno.

Per informazioni e iscrizioni telefonare al 346 0959561 (LU-VE 9.30-14.30/17.00-19.00).

Capire le lingue oltre la lingua


La Dante Rovigo propone il ciclo di incontri “Capire le lingue oltre la lingua”, dedicato a questioni linguistiche e comunicative.

Direzione scientifica: Matteo Santipolo (Università di Padova)

La complessità della società contemporanea trova nelle questioni linguistiche da un lato una cartina di tornasole e dall’altro un potenziale fattore di sviluppo. Il legame tra lingua e società è inscindibile e comprenderne il rapporto può aiutare a capire in profondità il mondo in cui viviamo.

Con questo ciclo di incontri ci si propone di affrontare alcuni dei temi oggi più sentiti e dibattuti anche al di fuori della ristretta cerchia degli esperti, ma per farlo ci si avvarrà del contributo di chi invece di tali problematiche si occupa in maniera scientifica.Capire le lingue_locandina_marzo 2019

Primo incontro

Ministra no, maestra sì. La questione della ‘lingua al femminile’ tra norma e uso nell’italiano.

L’uso del femminile in ampi settori della comunicazione si va sempre più affermando: negli ultimi anni in cui abbiamo monitorato la sua evoluzione abbiamo verificato sulla stampa, nella televisione, in rete, nell’uso comune e pubblico una promettente diffusione del femminile ‘corretto’.

Al contempo però perdurano molte perplessità e incertezze che derivano da motivazioni difformi. A partire dalle Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana (1987) di Alma, l’intervento intende proporre una riflessione sugli ostacoli e le resistenze che, a distanza di decenni, consentono il persistere di rappresentazioni stereotipate e di modalità comunicative capaci di generare discriminazione.

Fabiana Fusco, laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Udine, ha trascorso dei periodi di formazione e di ricerca in diverse sedi (tra cui le Università di Macerata, per il corso di dottorato, Zurigo e Graz per i corsi di specializzazione). Insegna all’Università di Udine a partire dal 1996 nel settore scientifico disciplinare Glottologia e Linguistica (L-LIN/01) prima come ricercatrice, poi dal 2005 come professoressa associata e dal 2016 come professoressa ordinaria.

Dall’a.a. 2013/14, è Prorettrice alla didattica dell’ateneo udinese; dal 2016 Direttrice Vicaria del Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’ateneo udinese.

I suoi principali interessi di ricerca si possono ricondurre ai seguenti filoni:

  • osservazione dello spazio sociolinguistico italiano e friulano in tutte le sue dimensioni e con particolare attenzione alla variazione sociale;
  • approfondimento sul plurilinguismo, l’educazione plurilingue e le minoranze linguistiche nel territorio friulano, incluse le cosiddette ‘nuove minoranze’, quale componente essenziale del plurilinguismo urbano);
  • studio della correlazione tra traduzione e interferenza linguistica con analisi ‘applicative’ nei vari settori della traduttologia (doppiaggio, fumetto e ritraduzione).

Svolge inoltre attività didattica nell’ambito dell’educazione plurilingue e dell’italiano come L2 presso varie istituzioni italiane ed estere e consulenza linguistica sui temi della parità di genere presso i CUG di enti locali e amministrazioni pubbliche.

Secondo incontro

Cinque lingue in un colpo solo! Come imparare a comprendere più lingue in pochissimo tempo: i percorsi dell’intercomprensione.

Partendo dalla constatazione che gran parte dei contesti sociali sono multilingui e/o plurilingui, le riflessioni in ambito di linguistica educativa e di didattica del plurilinguismo hanno da anni messo in evidenza l’importanza della valorizzazione del bagaglio linguistico di ciascun individuo, fatto di competenze diversificate di varietà linguistiche diverse.

In questo quadro si inserisce l’intercomprensione, che è una forma di comunicazione in cui i partecipanti all’interazione condividono la lingua solo parzialmente. Negli ultimi venti anni si è consolidato l’interesse per l’intercomprensione, vista come una porta di accesso verso il plurilinguismo, e per i meccanismi che permettono di apprenderla e insegnarla.

In questo contributo si intende presentare lo stato dell’arte in questo ambito, illustrando in particolare le nuove vie della ricerca e della didattica. Più specificatamente, si cercherà di:

  • Illustrare alcune fra le principali metodologie per l’insegnamento dell’intercomprensione
  • Darne una dimostrazione pratica attraverso la metodologia EuRom5
  • Riflettere sulla portata politica di questo approccio didattico

Elisabetta Bonvino ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Linguistica presso École Pratique des Hautes Études (Parigi).

È Professore Ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università Roma Tre. Dirige il Centro Linguistico di Ateneo e l’Ufficio della Certificazione dell’italiano L2. È Presidente della Società di Didattica delle lingue e linguistica educativa (DILLE).

Fra i suoi ambiti di ricerca: l’intercomprensione tra lingue romanze e le sue applicazioni didattiche, l’analisi del parlato in L1 e L2, lo sviluppo delle abilità ricettive, la valutazione delle competenze linguistiche.

Terzo incontro

L’Italia e la Galizia a confronto: il Cammino, la lingua, la cultura.

la dante_capire le lingue_3_locandinaL’intervento si propone di illustrare tratti comuni e distintivi fra l’Italia e la Spagna, centrando l’attenzione in particolare sui fattori linguistici e culturali. In un secondo momento ci si rivolgerà soprattutto all’area Nord-occidentale della Spagna, la Galizia e Santiago de Compostela, meta di un importante itinerario di pellegrinaggio religioso, che nel corso dei secoli ha rappresentato un vettore fondamentale di scambio culturale fra Italia e Spagna.

Nato il 31 maggio del 1963 a Londra, Benedict Buono ha conseguito la maturità presso il Liceo Classico “Sociale” di Torino. Si è laureato cum laude in Filologia italiana presso l’Università di Torino con una tesi sul Milione di Marco nella redazione latina del manoscritto zeladiano di Toledo.

Si è quindi addottorato cum laude  con una tesi sulla tradizione grammaticale italiana in Piemonte nel Rinascimento presso l’Università di Santiago de Compostela (Spagna), dove attualmente insegna Storia della lingua.italiana. Dal  2014 è Direttore del Dipartimento di Filologia Classica, Francese e Università dell’Università di Santiago de Compostela. È membro del Consiglio Direttivo della Società degli Italianisti Spagnoli (SEI).

Ha tenuto corsi, seminari e conferenze in diverse università spagnole, francesi e italiane. È stato Visiting Professor presso la facoltà di Lettere e Filolofia dell’Università Roma Tre (2012). È membro di Comitati Scientifici di riviste di italianistica italiane ed internazionali.

I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la storia della lingua italiana (in particolare in epoca rinascimentale e ottocentesca), il petrarchismo settentrionale nel Cinquecento, la didattica delle lingua in prospettiva storica e la lessicografia bilingue in Italia e in Spagna.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche (tra monografie, articoli e recensioni) in sedi nazionali ed internazionali.

Nel 2012 ha vinto il primo premio di poesía Laurentum (sezione Italiani nel mondo) e nel 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Esule ovunque. Dal 2019 è socio corrispondente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

Il Thesoro di Luigi Groto


Il Thesoro: la rilettura innovativa di una commedia del ‘500

Martedì 12 marzo alle ore 17,30 a Palazzo Cezza Sala degli Stucchi Antonio Lodo e Gianni Sparapan presenteranno “Il Thesoro” di Luigi Groto

Quella che si presenta è una interessante, curiosa “rilettura” della commedia cinquecentesca Il tesoro, di Luigi Groto, il Cieco d’Adria. Viene rievocata la vicenda di un intreccio classico delle opere del tempo (il giovane che desidera una giovane sposata a un vecchio ottuso e avaro, col contorno di figure e macchinazioni varie tipiche del genere), con tratti di originalità quali per esempio l’ambientazione (Adria stessa, con elementi realistici descritti in forma critica e satirica), i cenni autobiografici ironici, i personaggi tradizionali (in particolare la giovane Licinia).

Alla presentazione della commedia, originariamente in lingua italiana, si accompagna quella della trasposizione “in veneto rustico” operata da Sparapan, con le caratteristiche e gli adattamenti linguistici del caso. Raccontano e leggono alcune parti Antonio Lodo e Gianni Sparapan.

Luigi Groto (o Grotto) fu letterato, tragediografo, commediografo e rimatore. Nacque ad Adria l’8 settembre 1541 e morì a Venezia il 13 dicembre 1585. Appartenne a famiglia nobile e fu cieco dalla nascita, per questo venne chiamato Il Cieco d’Adria. Studiò intensamente guidato dal napoletano Scipione Gesualdo de’ Belligni. Precocissimo per cultura ed ingegno, a soli 14 anni pronunciò due fra le sue più note Orazioni, per la regina Bona di Polonia e per l’elezione al dogato di Lorenzo Priuli. Scrisse due tragedie, tre commedie e due drammi pastorali, carmi latini e rime varie, anche amorose, e tradusse in volgare opere antiche, tra le quali il primo libro dell’Iliade.

Fu membro, con il titolo di principe, dell’Accademia degli Illustri di Adria e fu frequentatore dell’Accademia degli Addormentati di Rovigo. Nel 1567 dovette subire un processo per eresia a Rovigo e, riconosciuto colpevole di aver letto testi di Erasmo da Rotterdam, Agrippa di Nettesheim, Bernardino Ochino – tutti autori proibiti – nonché di aver professato opinioni antitrinitarie, fu costretto alla pubblica abiura e venne escluso dall’insegnamento.

Visita alla mostra Il Trionfo del Colore


(C) Wikimedia

Vicenza, Il Trionfo del Colore: Da Tiepolo a Canaletto e Guardi

Vicenza e i capolavori dal Museo Pushkin di Mosca

16 febbraio 2019 – ore 16.30 partenza ore 14.30 Hotel Cristallo

Oltre sessanta capolavori distribuiti tra Palazzo Chiericati, sede del museo civico, e le Gallerie d’Italia, una delle tre sedi museali di Intesa Sanpaolo, per dare vita a una straordinaria avventura visiva che consente di apprezzare appieno il Settecento veneziano e veneto, reso eterno dai suoi protagonisti: Giambattista Tiepolo, Giovanni Battista Pittoni, Luca Carlevarijs, Giambattista Piazzetta, Antonio Giovanni Canal detto Canaletto, Francesco Guardi e Pietro Longhi.

Ore 19,00 partenza per Abano Terme – per concludere la serata presso la Pizzeria “La Scuderia”

Per informazioni rivolgersi alla Soc. Dante Alighieri – Comitato di Rovigo
Cell. 3482938852

Dante Dentro: un seminario sul musical “La Divina Commedia”


Per il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri il Seminario sulla genesi dell’opera musical “La Divina Commedia” in programma al Teatro Geox di Padova

Un’opportunità unica e straordinaria quella che il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha offerto ai soci e ai cittadini: regista, produttore e attori si mobilitano per raccontare e spiegare il loro viaggio nella costruzione dell’opera teatrale in un vero e proprio laboratorio che definire solo teatrale è riduttivo.

È stata la Presidente della Dante di Rovigo Mirella Rigobello a proporre ai soci l’opportunità di organizzare la partecipazione alla rappresentazione dell’opera musical “La Divina Commedia” al Teatro Geox di Padova e quando ha telefonato per prenotare i posti ha subito colto la proposta del regista Andrea Ortis e della produzione di offrire al Comitato di Rovigo della Dante il laboratorio che ha l’obiettivo di accompagnare i partecipanti all’interno delle varie fasi di allestimento dell’opera.

E così martedì sera alle ore 18 nella sala degli stucchi di Palazzo Cezza, offerta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, il regista e attore (nel ruolo di Virgilio) Andrea Ortis, accompagnato dal produttore esecutivo Lara Carissimi e da due attori, Antonello Angiolillo (Dante) e Bryan Boccuni (Catone) hanno dato vita a un’esperienza unica che ha lasciato un segno profondo nel vissuto di soci, docenti e studenti che hanno voluto partecipare al laboratorio.

Andrea Ortis ha animato il laboratorio con la storia del suo approccio alla Commedia di Dante e dell’Officina nella quale è stata costruita l’opera musicale. Una “bottega” l’ha definita il regista che è anche coautore dell’opera, un’opera di artigianato, non un manufatto preconfezionato e offerto al pubblico, ma un percorso guidato da una strategia di esplorazione del testo dantesco contestualizzato negli spazi e nei tempi vissuti da Dante medesimo, un Dante uomo del suo tempo con i suoi dubbi, le sue paure, i vissuti. Il percorso di costruzione dell’opera ha richiesto un preventivo lavoro di pulitura, un reset, di tutte le incrostazioni depositatesi nel corso degli studi, delle letture, che hanno costruito in ognuno di noi, nel tempo, immagini, preconcetti, modelli interpretativi e approcci che andavano eliminati come Michelangelo quando scolpiva le sue opere e pensava di togliere tutto quello che imprigionava l’anima dell’opera.

È stato un lavoro impegnativo per arrivare all’essenza, al nucleo vivo della Commedia, un viaggio che è stato quasi più importante del risultato finale perché ha coinvolto tutto il laboratorio/bottega nell’elaborazione di una visione condivisa della Commedia da portare al pubblico. L’obiettivo era fare innamorare del tesoro racchiuso nella Commedia togliendo un po’ di polvere, dice testualmente il regista, che lo ha reso difficile da affrontare, noioso a causa dell’approccio scolastico, usando linguaggi comprensibili. Nella Commedia Dante ha messo tutto, ha messo i paesaggi, i suoni, la musica, le atmosfere, i personaggi… si trattava di tradurli nei diversi linguaggi dello spettacolo. Per primo il linguaggio musicale. Le musiche originali scritte da Marco Frisina su libretto di Gianmario Pagano utilizzano diversi stili e le scelte scenografiche rendono le atmosfere connotative rispetto ai luoghi della Commedia e ai personaggi con una predominanza dell’atmosfera petrolifera di un ambiente suburbano e postatomico nell’Inferno, dei colori e delle atmosfere del foliage nel Purgatorio fino alla magia dell’aurora boreale e della bioluminescenza nel Paradiso.

Il racconto, le profonde riflessioni e le intuizioni registiche di Andrea Ortis sono state accompagnate da un saggio di due brani: Antonello Angiolillo ha cantato il primo canto dell’inferno coinvolgendo e sconvolgendo i presenti nel dar voce all’angoscia e alla paura di Dante nell’intricata selva e Bryan Boccuni ha gridato l’inno alla libertà di Catone “schiavo solo della libertà”. Lunghi applausi e commozione palpabile, attenzione tesissima dall’inizio alla fine quando nessuno voleva finisse la magia del percorso laboratoriale vissuto.

Un laboratorio, come si diceva all’inizio, non solo sul teatro, sul quale si sono proposte riflessioni di straordinario spessore, ma che ha dato spunti importanti di riflessione sulla didattica scolastica, sull’organizzazione del lavoro, sulla creatività, sui linguaggi. Un’esperienza veramente unica e straordinaria.LaVoce_Dante Dentro

 

Apertura dell’anno sociale 2019: Dante e il mondo Classico


Dante e il mondo classico

 

In occasione dell’apertura dell’anno sociale 2019 del nostro Comitato, mercoledì 23 gennaio alle ore 17.30 nella Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza il Prof. Giuseppe Ledda dell’Università di Bologna presenterà “Dante e il mondo Classico“.

Da Virgilio a Ovidio

L’importanza delle relazioni fra Dante e la cultura classica è davvero straordinaria. Basti pensare alla scelta, inattesa e innovativa nella cultura medievale, di Virgilio quale guida del protagonista per il viaggio nell’aldilà e al ruolo di primissimo piano che la guida avrà nel corso del viaggio. Ma si pensi anche alle decine di altri personaggi provenienti dal mondo classico rappresentati nell’aldilà dantesco o alla continua ripresa di episodi e di espressioni linguistiche provenienti dalla poesia antica, soprattutto di Virgilio ma anche di Ovidio, di Stazio e di Lucano.

L’intervento mira a presentare alcuni aspetti della presenza classica nella Commedia dantesca, soffermandosi soprattutto su Virgilio, come personaggio del poema e insieme come autore di testi continuamente citati e riscritti da Dante.
Un’attenzione speciale sarà data anche alla presenza, meno nota ma altrettanto significativa, di Ovidio, la cui opera maggiore, le Metamorfosi, è utilizzata da Dante come principale repertorio per i miti classici da lui riutilizzati. Lo stesso concetto di metamorfosi ha poi un ruolo centrale nel suo nuovo poema cristiano.

Biografia

Giuseppe Ledda ha conseguito la Laurea in Filosofia all’Università di Firenze, la Laurea in Lettere Classiche all’Università di Bologna e il Dottorato in Scienze Letterarie all’Università di Pavia. Dal 2000 insegna a vario titolo all’Università di Bologna, dove è attualmente professore associato di Letteratura italiana.

Il suo principale campo di ricerca è costituito dagli studi danteschi e medievali. I suoi lavori danteschi più recenti si concentrano intorno ad alcuni interessi: il rapporto con la cultura classica; il riuso dei modelli biblici e agiografici; le similitudini animali e il loro rapporto con il bestiario medievale; l’ineffabilità nei suoi aspetti retorici e teologici; la ripresa del modello dantesco in Boccaccio e in Petrarca. Si occupa anche di letteratura rinascimentale (con lavori su Pulci e su Ariosto) e novecentesca (con lavori su Montale e sulla letteratura sarda contemporanea).

È autore di numerosi saggi e articoli. Tra le sue pubblicazioni sono i volumi danteschi La guerra della lingua. Ineffabilità, retorica e narrativa nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2002; Dante, Bologna, il Mulino, 2008; La Bibbia di Dante, Torino, Claudiana, 2015; Leggere la «Commedia», Bologna, Il Mulino, 2016.
Ha inoltre curato i volumi La poesia della natura nella «Divina Commedia», Ravenna, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, 2009; La Bibbia di Dante. Esperienza mistica, profezia e teologia biblica in Dante, ivi, 2011; Preghiera e liturgia nella «Commedia», ivi, 2013; Le teologie di Dante, ivi, 2015; Dante e la cultura religiosa medievale, ivi, 2018.
È condirettore della rivista «L’Alighieri» e membro del Comitato Direttivo della rivista «Studi Danteschi». È membro del Consiglio Scientifico della Società Dantesca Italiana e dei comitati scientifici di centri di ricerca nazionali e internazionali.