Giornata della Dante 2020


aperidante anche se distante

Il Comitato di Rovigo vuole ricordare la data del 29 maggio che per anni è stata sinonimo di Giornata della Dante con la lettura a distanza della poesia “ Se “ di
Rudyard Kipling a cura del Gruppo Giovani Dante.

Il video, realizzato sarà diffuso sui più noti social.

Quest’anno abbiamo anche celebrato, per la prima volta, il primo Dantedì, data che sarà per il futuro la giornata simbolo delle celebrazioni dantesche.

Locandina

Letture su Radio Bluetu


radio photo

Ci è gradito comunicare che il Gruppo Giovani del nostro Comitato sta proseguendo l’attività con audio letture radiofoniche di brani tratti da testi di autori vari che potete ascoltare su www.radio.bluetu.it nei giorni di martedì e venerdì di ogni settimana a partire dal 28 corrente mese alle ore 12.30.

Potete anche seguire il Prof. Antonio Lodo nello stesso orario il lunedì e il giovedì con letture delle Novelle di Boccaccio.

Tutti gli interventi culturali possono essere riascoltati sul sito della radio alla voce PODCAST. In questo modo pensiamo di tenere vivi i rapporti di condivisione culturale e gli appuntamenti che in questo periodo ci sono stati vietati.

Dantedí 2020


#stoacasacondante

Il 25 marzo di ogni anno , a partire da quest’anno, si celebrerà il Dantedí, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia,. Durante questo particolare 25 marzo diversi Comitati della Dante proporranno numerose iniziative culturali, che coinvolgeranno, per via telematica, l’Italia intera.

La sede centrale della Dante ci invita ad aderire al flashmob per il 25 marzo invitandoci a leggere i seguenti versi del V canto dell’Inferno:

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

[Dante Alighieri, Divina Commedia, Inf., V canto]

filmandoci con uno smartphone e condividendolo sui social #stoacasacondante

Il Comitato di Rovigo propone altre due iniziative con interventi dei Giovani del nostro Comitato : una lettura radiofonica del canto VIII dell’Inferno che si può ascoltare su Radio.bluetu.it nei seguenti orari mercoledì 25 ore 10 / 16 e 21 e nei giorni di giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 ore 12.50 e un montaggio di video, di letture di alcune terzine tratte dai canti più celebri che potete vedere su YouTube a questo indirizzo.

Ricordare tutti insieme il Sommo Poeta sarà il modo per sentirci più italiani in questo periodo così difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo e di grande attualità.

Presentazione della raccolta “Di sogni, lucciole e lampare”


Il nostro Comitato ha il piacere di presentare la raccolta di poesie della socia Nuccia Venuto dal titolo “Di sogni, lucciole e lampare”

Mercoledì 19 febbraio alle ore 17,30 a Palazzo Cezza Sala degli Stucchi

Una raccolta di liriche che parlano della sensibilità, delle visioni, delle riflessioni e dei ricordi di una rodigina vincitrice di vari premi nazionali.

Nelle sue poesie si trovano insieme le radici sicule e l’amore per la città che l’ha accolta e dimostrando un alto senso civico e di partecipazione alla vita della comunità. Un esempio di amore per la lingua e per la cultura come strumenti di identità e appartenenza.

Introduzione del prof. Antonio Gardin e intervento musicale del chitarrista Fabio Capostagno.Locandina incontro del 19 febbraio 2020

Biografia

Nuccia Venuto è nata a Messina il 22.12.1951. Fina dalla prima infanzia risiede con la famiglia a Rovigo, è sposata, ha due figlie e ha svolto il suo lavoro da impiegata nel Comune di Rovigo. Oltre la famiglia e le persone che le sono care, ama moltissimo gli animali, in particolare i gatti.

In questa città conta amicizie profonde e datate, ma le sue radici siciliane sono sempre salde, profonde e sovente fonte d’ispirazione ai suoi scritti. Questo libro di poesie, che fa seguito al precedente “Stazione di Posta“, ha deciso di pubblicarlo per fare ordine, soprattutto nel cuore, nella sua ormai significante produzione.

Il suo primo impegno è stata la progettazione del volumetto “Gatta ci cova” che avvalendosi di poesie appositamente scritte da autori di varia età (bambini ed anziani) per il Gruppo Autori Polesani di cui fa parte, della competenza grafica della brava artista Andù e della mano magica e generosa di Gabbris Ferrari, è stato pubblicato per aiutare l’Oasi Felina di Rovigo.

Questa pubblicazione si pone la finalità di sostenere l’Associazione “Bandiera Gialla“, tanto attiva nell’offrire sostegno a famiglie ed Associazioni con particolari necessità quanto nei progetti umanitari rivolti a popolazioni in difficoltà. Parte del ricavato sarà coscientemente utilizzato anche per i gatti di Rovigo ancora privi di famiglia.

Ad oggi non vanta molte partecipazioni a concorsi letterari, ma può citare all’attivo alcuni riconoscimenti ottenuti (Concorso Letterario internazionale Gian Antonio Cibotto; Concorso Biennale di Poesia “Città di Rovigo“; Premio Nazionale di Poesia “Cosmo d’oro“; Concorso “Poesia e Sport, Momenti di emozione“; Premio Letterario “Quinta Stagione“; Concorso Letterario Internazionale “La Locanda del Doge“; Concorso “Storie d’amore e abiti da sposa“; Premio letterario “L’arcobaleno della Vita“).

Collabora con pubblicazione di poesie e racconti al periodico semestrale “Ventaglio novanta” edito da Turismo & Cultura Rovigo.

Apertura Anno Sociale 2020


Dove e quando

In occasione dell’apertura dell’anno sociale 2020 del nostro Comitato, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 18.00 presso l’Auditorium Marco Tamburini del Conservatorio F. Venezze il Maestro Adriano Bassi, pianista, compositore e direttore d’orchestra e Presidente del Comitato Dante di Milano ci intratterrà sul tema:

Conosciamo veramente Beethoven? Abbiamo parlato con lui?!

No! La storia ci ha tramandato la sua produzione, la sua vita (ufficiale) ma non quella ufficiosa! Quindi, lo conosciamo veramente? Personalmente non ho avuto questa fortuna ed opportunità. Peccato! Gli avrei posto tantissime domande! Il mio incontro con tutti voi si baserà sul tentativo di entrare in “intimità” con un “Genius” in assoluto, con un positivo provocatore, con un rivoluzionario senza paura e con un compositore irraggiungibile.la dante_apertura anno sociale 2020

Adriano Bassi: biografia

Adriano Bassi, nato a Milano. Concertista di Pianoforte, Compositore e Direttore d’Orchestra.
Ha scritto vari libri di argomento musicale e storico fra i quali figurano: “Storia del Cafè chantant” (Prefazione di Paolo Limiti), “Caro Maestro”, Epistolario inedito di D’Annunzio ai musicisti (Prefazione Giampaolo Rugarli) riedito nel 2018. “La Musica e il gesto”, Storia dell’orchestra e dei direttori (Prefazione M° Carlo Maria Giulini), “Erik Satie”, L’Antiaccademico, “W Verdi” (Prefazione del Sindaco di Milano Gabriele Albertini), “Riccardo Zandonai”, “Benjamin Britten”, “Storia degli Inni Nazionali”, “Domenico Scarlatti”, “La storia del pianoforte”, “Arturo Toscanini”, “Mozart a Milano”, “Curiosità in Mozart e i suoi contemporanei”, “La storia del bacio” Le Eroine del Risorgimento” (Il Risorgimento visto dalle donne)

Nel 1986 ha pubblicato il primo libro intervista al M° Giorgio Gaslini (ripubblicato e aggiornato nell’aprile 2016, rendendo omaggio al Maestro dopo la sua scomparsa).

Per il teatro ha scritto: “Gli amori disperati di L. van Beethoven” e “Vita di Casanova

E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti ed ha ricoperto la carica di Probiviro nell’Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Scrive su numerose riviste fra le quali Nuova Antologia fondata da Benedetto Croce.
Tiene conferenze di argomento musicologico, storico e filosofico in importanti sedi quali Accademia Rubiconia dei Filopatridi, Lyceum di Catania, Circolo della Stampa di Milano, Centro Culturale Francese, Goethe Institut, Società del Giardino.

Ha inciso numerosi LP e CD fra i quali il Requiem di W. A. Mozart ( Ducale).

Dirige varie orchestre fra le quali la Ludwig van Beethoven tenendo numerosi concerti in Italia e all’estero.

Ha collaborato con il Teatro alla Scala.
È Presidente della Società Dante Alighieri di Milano.
Collabora in veste di musicologo con la RAI e con la Radio Vaticana. Ha collaborato con Paolo Limiti.

È Direttore Artistico dell’Associazione “Pietro Mongini”.
Cura la direzione artistica di numerose stagioni musicali che hanno luogo in sedi italiane e straniere.
Ha composto tre Opere sulla Vita di Giuseppe Verdi (incisa su CD), Maria Callas (incisa su CD) e Giovanni Paolo II (rappresentata già a Milano e il 3 Settembre 2005 ad Introd, Val d’Aosta, luogo di villeggiatura del Papa) e in altre città.

TESTAMENTO DI HEILIGENSTADT

Heiligenstadt, 6 ottobre 1802, Ludwig van Beethoven (1770-1827)

O voi, uomini che mi reputate o definite astioso, scontroso o addirittura misantropo, come mi fate torto!
Voi non conoscete la causa segreta di ciò che mi fa apparire a voi così. Il mio cuore e il mio animo fin dall’infanzia erano inclini al delicato sentimento della benevolenza e sono sempre stato disposto a compiere azioni generose. Considerate, però, che da sei anni mi ha colpito un grave malanno peggiorato per colpa di medici incompetenti. Di anno in anno le mie speranze di guarire sono state gradualmente frustrate, ed alla fine sono stato costretto ad accettare la prospettiva di una malattia cronica (la cui guarigione richiederà forse anni o sarà del tutto impossibile).
Pur essendo di un temperamento ardente, vivace, e anzi sensibile alle attrattive della società, sono stato presto obbligato ad appartarmi, a trascorrere la mia vita in solitudine. E se talvolta ho deciso di non dare peso alla mia infermità, ahimè, con quanta crudeltà sono stato allora ricacciato indietro dalla triste, rinnovata esperienza della debolezza del mio udito. Tuttavia non mi riusciva di dire alla gente: “Parlate più forte, gridate, perché sono sordo”. Come potevo, ahimè, confessare la debolezza di un senso, che in me dovrebbe essere più raffinato che negli altri uomini e che in me un tempo raggiungeva una grado di perfezione massima, un grado di perfezione quale pochi nella mia professione sicuramente posseggono, o hanno mai posseduto.
Tali esperienza mi hanno portato sull’orlo della disperazione e poco è mancato che non ponessi fine alla mia vita. La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto. Ah, mi sembrava impossibile abbandonare questo mondo, prima di aver creato tutte quelle opere che sentivo l’imperioso bisogno di comporre; e così ho trascinato avanti questa misera esistenza – davvero misera, dal momento che il mio fisico tanto sensibile può, da un istante all’altro, precipitarmi dalle migliori condizioni di spirito nella più angosciosa disperazione.
No, non posso farlo; perdonatemi perciò se talora mi vedrete stare in disparte dalla vostra compagnia, che un tempo invece mi era caro ricercare. La mia sventura mi fa doppiamente soffrire perché mi porta ad essere frainteso. Per me non può esservi sollievo nella compagnia degli uomini, non possono esserci
conversazioni elevate, confidenze reciproche. Costretto a vivere completamente solo, posso entrare furtivamente in società solo quando lo richiedono le necessità più impellenti; debbo vivere come un proscritto. Se sto in compagnia vengo sopraffatto da un’ansietà cocente, dalla paura di correre il rischio che si noti il mio stato. E così è stato anche in questi sei mesi che ho trascorso in campagna. Invitandomi a risparmiare il più possibile il mio udito, quell’assennata persona del mio medico ha più o meno incoraggiato la mia attuale disposizione naturale, sebbene talvolta, sedotto dal desiderio di compagnia, mi sia lasciato tentare a ricercarla. Ma quale umiliazione ho provato quando qualcuno, vicino a me, udiva il suono di un flauto in lontananza ed io non udivo niente, o udiva il canto i un pastore ed io nulla udivo.
Tali esperienza mi hanno portato sull’orlo della disperazione e poco è mancato che non ponessi fine alla mia vita. La mia arte, soltanto essa mi ha trattenuto. Ah, mi sembrava impossibile abbandonare questo mondo, prima di aver creato tutte quelle opere che sentivo l’imperioso bisogno di comporre; e così ho trascinato avanti questa misera esistenza – davvero misera, dal momento che il mio fisico tanto sensibile può, da un istante all’altro, precipitarmi dalle migliori condizioni di spirito nella più angosciosa disperazione.
Pazienza. Mi dicono che questa è la virtù che adesso devo scegliermi come guida; e adesso io la posseggo.
Duratura deve essere, io spero, la mia risoluzione di resistere sino alla fine, finché alle Parche inesorabili piacerà spezzare il filo; forse il mio stato migliorerà, forse no, ad ogni modo io, ora, sono rassegnato.
Essere costretti a diventare filosofi ad appena 28 anni non è davvero una cosa facile e per l’artista è più difficile che per chiunque altro. Dio onnipotente, che mi guardi fino in fondo all’anima, [che] vedi nel mio cuore e sai che esso è colmo di amore per l’umanità e del desiderio di bene operare.
O uomini, se un giorno leggerete queste mie parole, ricordate che mi avete fato torto; e l’infelice tragga conforto dal pensiero di aver trovato un altro infelice che, nonostante tutti questi ostacoli imposti dalla natura, ha fatto quanto era in suo potere per elevarsi al rango degli artisti nobili e degli uomini degni.
E voi, fratelli miei, Carl e Johann, dopo la mia morte, se prof. Schmidt sarà ancora in vita, pregatelo in mio nome di fare una descrizione della mia infermità e allegate al suo documento questo mio scritto, in modo che, almeno dopo la mia morte, il mondo ed io possiamo riconciliarci, per quanto possibile. – nello stesso tempo vi dichiaro qui tutti e due eredi del mio piccolo patrimonio (se possiamo chiamarlo così) – dividetelo giustamente, andate d’accordo e aiutatevi reciprocamente. Il male che mi avete fatto, voi lo sapete, vi è stato perdonato da lungo tempo. Ringrazio ancora in maniera particolare te, fratello Carl, per l’affetto che mi hai dimostrato in questi ultimi anni. Il mio augurio è che la vostra vita sia più serena e più scevra da preoccupazioni della mia. Raccomandate ai vostri figli di essere virtuosi; perché soltanto la virtù può rendere felici, non certo il denaro. Parlo per esperienza. È stata la virtù che mi ha sostenuto nella sofferenza. Io debbo ad essa, oltre che alla mia arte, se non ho messo fine alla mia vita col suicidio.
State bene e amatevi – Ringrazio tutti i miei amici, in particolare il Principe Lichnowsky e il professor Schmidt. Vorrei che gli strumenti del principe L venissero custoditi da uno di voi, purché ciò non conduca ad un litigio tra di voi. Qualora non possano servire ad uno scopo più proficuo, vendeteli pure; quanto sarò lieto, se potrò esservi utile anche nella tomba – Ebbene, questo è tutto
Vado con gioia incontro alla Morte – se essa venisse prima che io abbia avuto la possibilità di sviluppare tutte le mie qualità artistiche, allora, malgrado la durezza del mio destino, giungerebbe troppo presto; e indubbiamente mi piacerebbe ritardarne la venuta – Sarei però contento anche così; non mi libererebbe essa forse da uno stato di sofferenza senza fine? Vieni dunque, Morte, quando tu vuoi, io ti verrò incontro coraggiosamente – Addio, non dimenticatemi del tutto, dopo la mia morte. Io merito di essere ricordato da voi, perché nella mia vita ho spesso pensato a voi, e ho cercato di rendervi felici – Siate felici –

Heiligenstadt, 6 ottobre 1802
Ludwig van Beethoven

Impara l’italiano con noi


Corsi inverno 2020

NUOVI CORSI INVERNO 2020

Lunedì 13 gennaio alle ore 15.00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 16, si terrà una riunione informativa sui corsi di lingua italiana per l’inverno 2020. Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana o per prepararsi agli esami A2 e B1 (per cittadinanza).

Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).

Vi aspettiamo!

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo a Palazzo dei Diamanti


Di LPLT – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9042808

Il nostro Comitato organizza per sabato 25 gennaio alle ore 17.30 una visita alla mostra di Giuseppe De Nittis

Palazzo dei Diamanti – Ferrara con partenza alle ore 15.30 dall’Hotel Cristallo – “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”

La mostra metterà in luce l’originalità della sua arte e il suo modo, per certi versi inedito, di guardare la realtà e tradurla con immediatezza sulla tela per mezzo di inquadrature audaci, tagli improvvisi, prospettive sorprendenti affiancate a una sapiente resa della luce e delle atmosfere.

Figura di spicco, insieme a Boldini, della scena parigina di fine Ottocento, nel corso della sua carriera, De Nittis fu prima un interprete d’avanguardia della scuola verista del sud Italia, per entrare poi a pieno titolo nella compagine degli innovatori parigini con i quali condivise gli interessi per la fotografia e per l’arte giapponese, linguaggi che influenzarono profondamente la sua ricerca.

Paesaggista virtuoso nel tradurre gli effetti di luce abbagliante del suo paese natale come i cieli brumosi dell’Ile de France, o le nebbie londinesi, egli fu abile nel raccontare un mondo e una società in veloce cambiamento fermando il suo obiettivo pittorico sulle città in trasformazione, sulla vita dei boulevard e sui luoghi della mondanità e del tempo libero.

Nel percorso espositivo ai dipinti del pittore di Barletta verranno affiancate delle fotografie d’epoca firmate dai più importanti autori del tempo – da Edward Steichen a Gustave Le Gray, da Alvin Coburn a Alfred Stieglitz – oltre ad alcune delle prime immagini in movimento dei fratelli Lumière, con il fine di evidenziare il contributo dell’artista alla comune creazione del linguaggio della modernità.

L’adesione e relativo pagamento alla mostra di Palazzo Diamanti deve pervenire entro il 14 gennaio 2020.

Per ulteriori informazioni: 340 8385517

La Divina Commedia Opera Musical al Gran Teatro Geox di Padova


Credits: https://www.divinacommediaopera.it/

Anche La Dante Rovigo assisterà a La Divina Commedia Opera Musical

Sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21:00, partenza ore 19.30 dall’Hotel Cristallo.

Dopo il successo delle precedenti stagioni, con oltre 700.000 spettatori e 450.000 studenti che hanno assistito a rappresentazioni sui principali palchi italiani, La Divina Commedia Opera Musical torna in un nuovo, emozionante allestimento teatrale, con imponenti maxi proiezioni e sorprendenti effetti speciali.

Un’avvincente opera musical che coinvolge e appassiona lo spettatore, accompagnandolo nel viaggio più famoso della storia in cui, tra sogno e realtà, prendono vita le suggestioni della fantasia dantesca.

Lo spettacolo utilizza diversi linguaggi espressivi e asseconda l’inesauribile fantasia di Dante. Il Dante Viaggiatore in scena diventa la proiezione fisica della voce di se stesso, che nella magistrale interpretazione di Giancarlo Giannini (esclusiva voce narrante dello spettacolo), rappresenta la maturità di un Dante che si ricorda con tenerezza, quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte depressione, trova nella scrittura una salvezza creativa e fertile.

Essendo i posti in platea molto richiesti e dovendo prenotare online i biglietti, è necessaria la vostra adesione, con relativo pagamento, entro venerdì 20 dicembre 2019.

Per informazioni: 340 8385517

Dante nel “Canone…”


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Giovedì 28 novembre alle ore 17 Sala degli Arazzi di Palazzo Cezza

Antonio Lodo presenta: Dante nel “Canone…” di Harold Bloom

Nella sterminata produzione critica su Dante da tempo occupa un posto del tutto singolare lo studio che al poeta ha dedicato il grande critico statunitense Harold Bloom, scomparso nell’ottobre scorso. L’opera forse più diffusamente conosciuta -e discussa- di Bloom, Il Canone Occidentale, che elenca 26 autori fondamentali, pone al centro e vertice Shakespeare e, unico a rivaleggiare con lui per potenza e originalità creativa, Dante. La personale lettura e l’interpretazione del critico americano sono piuttosto eccentriche rispetto a quelle degli studiosi e “dantisti” di ieri e di oggi più accreditati. Nella sua visione critica la Commedia dantesca che ha al centro l’invenzione della figura di Beatrice, e mostra “la più originale versione di Ulisse”; e il poeta, personaggio lui stesso come “Pellegrino”, è definito come “orgoglioso e audace più di tutti i poeti prima e dopo di lui”, dotato di “incomparabile forza cognitiva”.

Nato nel 1930 nell’East Bronx di New York in una famiglia di ebrei ortodossi immigrati dalla Russia, i quali non impararono mai a leggere l’inglese, Bloom fu esposto per prima cosa alla poesia yiddish, per poi divenire un lettore vorace e onnivoro. Ben presto fu ammaliato dai poeti romantici (che difese dal vituperio critico nei primi anni di ricerca), da William Blake, John Donne e TS Eliot, e da lì la sua passione per la lettura non cessò di crescere e mai si esaurì: c’era chi sostiene che riuscisse a leggere 400 pagine all’ora e che la sua memoria fotografica avesse del prodigioso. Sapeva inoltre recitare a memoria, sempre secondo le testimonianze, tutto Shakespeare, l’intero Paradiso perduto di Milton, tutte le poesie di Blake, la Bibbia ebraica e molto altro. Laureato nel 1951 alla Cornell University, studiò in Europa con la bors Fullbright prima di arrivare a Yale nel 1955.

Giuseppe Antonelli a Le Lingue in Fiera


 

“Le lingue in fiera”, evento dedicato alle lingue nato nel 2018, giunge alla seconda edizione.

Nato dalla produttiva collaborazione tra il comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri (Presidente Prof.ssa Mirella Rigobello) e la sezione di Rovigo di ANILSAssociazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere (Presidente Dott.ssa Benedetta Garofolin), quest’anno ha ospitato, con buon successo di pubblico, sabato 12 ottobre il Professore Francesco Sabatini che ci ha fatto riflettere sul tema “Solo la scuola può salvare l’italiano”.

Nella stessa giornata erano presenti anche il Dott. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri con un intervento dal titolo “Il mondo in italiano: globalizzazione e umanesimo. La lingua e la cultura italiane quale modello di cultura includente a livello mondiale” e il Dott. Giacomo Pierini, direttore marketing di ALMA edizioni il quale ha presentato “Le novità editoriali di ALMA edizioni per il 2019 – 2020”.

Giuseppe AntonelliLa seconda giornata si terrà sabato 12 ottobre dalle 17.00 e vedrà presente il Professore Giuseppe Antonelli, docente ordinario di storia della lingua italiana presso l’Università di Pavia. Egli collabora anche all’inserto “La lettura” del Corriere della sera e racconta storie di parole su Rai Tre. A “Le lingue in fiera” ci condurrà attraverso “Il museo della lingua italiana: breve visita guidata”, uno dei sui ultimi progetti.

A seguire verrà presentata la Borsa di studio SIC – Sogno Italiano Cercasi, una borsa di studio internazionale promossa dalla Clinica Biscaro – Poggio di Adria e dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri.
Gli incontri si tengono alla Pescheria Nuova a Rovigo e sono rivolti a tutta la cittadinanza.