Bando di concorso “Leggere la Commedia oggi”


Nell’ambito delle iniziative dedicate al Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri che ricorre quest’anno, il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha indetto un Concorso dal titolo “Leggere la Commedia oggi” con l’intento di coinvolgere gli Studenti delle Scuole secondarie di secondo grado della provincia in un percorso di riflessione “creativa” sull’attualità della lettura della Divina Commedia.

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Rovigo e provincia. I concorrenti sono invitati a produrre un testo scritto in prosa della lunghezza massima di 10.000 caratteri (spazi inclusi) che evidenzi, in particolare, l’attualità della lettura della Divina Commedia nel mondo odierno.

Gli elaborati potranno trarre origine da un episodio, un personaggio o una situazione della Commedia e dovranno sottolineare il significato e la rilevanza che tale episodio, personaggio o situazione può avere ancora oggi.

Per partecipare sarà necessario inviare entro e non oltre il 31 maggio 2021 ed esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo ladante.rovigo@gmail.com  i documenti in formato pdf indicati nel bando di concorso.

È previsto il conferimento dei seguenti premi:

  • primo classificato: 300€
  • secondo classificato: 200€
  • terzo classificato: 100€

Per maggiori informazioni consultare il bando qui sotto.

Bando-concorso-2021-Leggere-la-Commedia-oggi

Società Dante Alighieri Rovigo: impegno e attività non sono mancati neanche nel 2020


Nonostante le difficoltà, anche il 2020 è stato un anno intenso e ricco di iniziative per la Dante Alighieri di Rovigo. La presidente Mirella Rigobello, con soddisfazione, fa un bilancio dell’attività svolta, riguardante soprattuttol’offerta di corsi di lingua italiana per stranieri a tutti i livelli e di formazione essenziale allo svolgimento degli esami di certificazione della lingua italiana PLIDA.

Dopo l’avvio delle consuete attività di gestione corsi di lingua italiana per studenti stranieri in presenza – spiega Rigobello -, a partire da fine febbraio 2020, ci siamo trovati di fronte ad una grande sfida: come continuare il nostro servizio e la nostra presenza, nonostante il lockdown? In sole 2 settimane i nostri docenti si sono riorganizzati ed hanno avviato i corsi d’italiano on line per tutti i nostri iscritti. Tutti gli studenti già iscritti ai corsi invernali 2019/2020 hanno avuto la possibilità di continuare la loro formazione linguistica a distanza senza perdere il contatto con la nostra didattica ma anche con il nostro progetto fondamentale di introduzione alla cultura italiana così importante per l’inserimento degli stranieri nel nostro territorio.  È stato un percorso molto importante per gli stranieri che, in un momento difficile di incertezza ed isolamento, al quale si aggiungeva la dura esperienza di lontananza dal proprio Paese e l’impossibilità ad interagire con la società italiana, hanno trovato un momento di aderenza alla realtà del nostro Paese, attraverso le lezioni con i nostri docenti. Abbiamo offerto corsi per tutti i livelli, dal Pre A1 (principiante assoluto), fino al C1 (avanzato) per un totale di 18 corsi. Non solo! La scorsa estate siamo arrivati anche all’estero: i nostri corsi on line hanno raggiunto gli Stati Uniti, creando nuove possibilità che speriamo continuino. Oltre ai corsi di lingua generale prosegue anche la nostra collaborazione con il conservatorio F. Venezze nella formazione linguistica dei loro studenti stranieri. I nostri studenti provengono da tutti i paesi del mondo: Romania, Albania, Marocco, Pakistan, Moldavia, Ucraina, Nigeria, Mali, Gambia, Camerun, Costa d’Avorio, Senegal, Egitto, Brasile, Cina, Venezuela, Russia, Stati Uniti, Thailandia, India (per citarne solo alcuni…!)”.

Per quanto riguarda l’esame di certificazione della lingua italiana PLIDA, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e necessario, tra l’altro, per l’ottenimento della Carta di Soggiorno e della cittadinanza italiana, nonché per l’ammissione ai corsi professionali regionali e al corso OSS,  quest’anno, come spiega Rigobello,  è stata svolta  un’ attività senza precedenti in termini di aumento del numero di certificazioni, di preparazione all’esame e di consulenza riguardo alle procedure di svolgimento dello stesso.

Un servizio molto importante offerto da pochi in tutto il Veneto.

“Nel 2020 – prosegue Rigobello -, abbiamo gestito 125 Certificazioni PLIDA attraverso gli esami in presenza,nel rispetto di tutte le normative di sicurezza relative al contenimento del Covid 19In quanto Centro Certificatore PLIDA, ogni corso di lingua generale del Comitato di Rovigo ha incluso nella sua programmazione delle lezioni on line specifiche di preparazione all’esame di certificazione, per i livelli A2, B1 e B2 per le sessioni di novembre 2020 e per le sessioni straordinarie di luglio e settembre 2020. Anche durante i corsi on line abbiamo curato la preparazione agli esami attraverso la proposta di attività mirate all’ acquisizione di competenze scritte e orali e i nostri studenti sono stati molto agevolati nel sapere che potevano prepararsi nonostante il periodo particolare”.

Tanto è stato fatto nel 2020, ma molto è in cantiere anche per il prossimo anno.

I nostri progetti per il 2021 vogliono essere all’insegna dell’ottimismo e dell’operatività – conclude la presidente Rigobello -. Forniremo, non appena sarà possibile rientrare nelle scuole, i nostri corsi in presenza e parallelamente continueremo la nostra offerta di corsi on line”.

In particolare, in programma ci sono: corsi d’italiano generale, corsi di preparazione all’esame di certificazione Plida, corsi di lingua italiana specializzata, corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, corsi di gruppo, mini-gruppo e individuali, corsi specifici per le scuole su richiesta: Italstudio, alfabetizzazione, potenziamento della lingua italiana per studenti stranieri.

Il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, si complimenta con la Dante Alighieri che, con il suo impegno nel portare avanti la propria attività, rappresenta un’importante risorsa per la nostra città e per tutta la comunità.

Regalati e regala una tessera della Dante!


Il Natale rappresenta un momento di grande aggregazione familiare e con persone care che induce a riflessioni sul nostro vivere quotidiano. L’arrivo del Coronavirus Covid-19 ha sconvolto in poco tempo la nostra vita presente e futura.

Non è un periodo facile, ma tutti insieme ne usciremo più forti di prima.

Sarà un Natale diverso da tutti gli altri ma non meno autentico. Per questo ricarichiamo le energie così che appena potremo tornare a vivere e ad abbracciarci lo faremo apprezzandolo ancor di più.

Con l’occasione ricordiamo che sono aperte le iscrizioni per il rinnovo della quota associativa per l’anno 2021 con appuntamento telefonico. Riportiamo il nostro iban per agevolare il pagamento per coloro che preferiscono eseguire un bonifico bancario.

IT 92B0306909606100000133393

Abbiamo inoltre pensato a una promozione: regalati e regala una tessera della Dante! Al momento del rinnovo, il socio ha la possibilità di acquistare una seconda tessera, per un nuovo socio, al prezzo promozionale di 25 euro.

LE LINGUE IN FIERA a Rovigo – 3^ edizione


La terza edizione di “Le Lingue in Fiera” del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e della sezione di Rovigo di Anils (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), tenutasi sabato 24 ottobre 2020, è stata patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo, dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova, dall’Accademia dei Concordi di Rovigo e dalla società Dille (Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa) e si è svolta a distanza su piattaforma Zoom.

Nonostante le condizioni particolari imposte dalla tecnologia, numerosi sono stati i partecipanti, attivi e molto soddisfatti, tenendo conto dei feedback entusiasti delle relazioni e della magistrale conduzione del moderatore, Professore Matteo Santipolo, docente ordinario di Didattica delle Lingue Moderne dell’Università degli Studi di Padova che è stato, anche per questa edizione, il direttore scientifico.

Soddisfatta la Professoressa Mirella Rigobello, Presidente dell’attivissimo Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri, e la Presidente dell’Anils di Rovigo, Dottoressa Benedetta Garofolin.

Dopo i saluti e l’introduzione dell’edizione da parte delle Presidenti Rigobello e Garofolin, c’è stato il saluto del Professor Roberto Tovo, Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, che ha elogiato l’iniziativa e sottolineato la vivacità culturale della città che vede proliferare innumerevoli e qualificate iniziative culturali. Anche il Professor Giovanni Boniolo, Presidente dell’Accademia dei Concordi, una delle più antiche d’Italia (attiva dal 1580), ribadisce che Rovigo si distingue a livello nazionale tra le piccole città impegnate in iniziative culturali di alto livello come quella della Società Dante Alighieri di Rovigo organizzata sotto la direzione del Prof. Santipolo membro del Comitato Direttivo dell’Accademia medesima. Ha terminato il giro di saluti il Professor Gabriele Bizzarri, vice direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.

La relazione del Professor Andrea Lombardinilo, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Chieti-Pescara, dal titolo “Le lingue della terza pagina: comunicazione e informazione” si è focalizzata su un’analisi supportata da ricca documentazione e bibliografia sulla nascita e l’evoluzione della “Terza Pagina” dei giornali italiani ritenuta un fattore culturale fortemente identitario del giornalismo italiano. La Terza pagina è stata infatti, storicamente, lo spazio che i quotidiani italiani hanno dedicato alla cultura. Ha costituito l’indice del prestigio di un quotidiano e ha rappresentato uno spazio proficuo e importante per la crescita culturale dell’Italia, oltre a essere una peculiarità dei giornali della penisola. L’ideatore fu Alberto Bergamini che l’11 dicembre 1901 pubblicò sul Giornale d’Italia, quotidiano di Roma, la prima terza pagina culturale dedicandola alla messa in scena al Teatro Costanzi della Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio con la compagnia di Eleonora Duse. Da un’analisi della terza pagina del 1901 e di quelle degli attuali quotidiani italiani, il Professor Lombardinilo è riuscito a ricavare puntuali e interessanti considerazioni di tipo culturale, storico, sociale e linguistico. Quella del 1901 era una pagina monotematica strutturata in un rigoroso formato editoriale diviso in sette colonne di fitta scrittura scandita da quattro sottotitoli palesemente rivolta ad un’élite culturale ristretta dotata degli strumenti culturali necessari per la comprensione e l’apprezzamento dell’articolo. Non era rivolto certamente alle masse al tempo penalizzate da un altissimo analfabetismo. Le terze pagine dei nostri attuali quotidiani non sono monotematiche ma spaziano su temi e fatti molto meno elevati culturalmente, più “popolari” potremmo affermare e spesso mutuati dalla carica mitica delle serie televisive. Si potrebbe dire che lo spazio della terza pagina sia diventato più “democratico”, rivolto a tutti, privo di complessi riferimenti culturali e inserito nella macrocornice narrativa raccontata dai moderni mezzi di comunicazione, mediata con sofisticati strumenti multimediali e finalizzato alla lettura del complesso presente.

La seconda parte del convegno è stata dedicata alla relazione dal titolo “Crescere con due o più lingue. Tra miti e realtà” con il Professor Marco Mezzadri, docente ordinario di Didattica delle Lingue Moderne presso l’Università di Parma. A rendere più vivace questo intervento ci ha pensato il Professor Santipolo che ha guidato il relatore con una serie di domande stimolanti che hanno toccato oltre alle problematiche del plurilinguismo anche gli aspetti didattici.

Il Professore ricorda che l’Italia dell’unità era un paese dialettofono e quindi il plurilinguismo era un dato di fatto. Non solo, è da considerarsi una sorta di patologia il monolinguismo e tutti i Paesi europei sono sollecitati a superarlo con l’obbligo dell’insegnamento per tutti gli studenti di due lingue straniere a scuola. La legge italiana che recepisce questa raccomandazione è molto avanzata e quindi occorre pensare all’apprendimento linguistico come apprendimento multilinguistico. Le ricerche delle neuroscienze hanno sfatato molti miti come quello del cosiddetto “periodo critico” al di fuori del quale l’apprendimento delle lingue straniere diventa difficoltoso a causa della mancata plasticità del cervello umano spiegando così in maniera non adeguata la difficoltà a imparare una lingua straniera negli adulti. Il fattore età conta ma in maniera meno drastica anche perché le competenze richieste ad un adulto, in termini di scambi comunicativi, sono più elevate rispetto a quelle di un bambino. Comunque facendo riferimento anche ad altri miti come la rigida divisione delle aree cerebrali deputate all’apprendimento linguistico, il Professore presenta un interessante modello che rappresenta la competenza linguistica come un grande iceberg dal quale affiorano in superficie le punte relative alle competenze specifiche delle diverse lingue apprese, sostenute però, sotto la superficie, da una base/massa comune, un’area che comprende meccanismi cognitivi comuni, modelli conoscitivi del mondo e altre particolarità che spiegherebbero meglio la complessità e la plasticità del cervello impegnato nell’apprendimento linguistico. L’esistenza di questa zona di “interlingua” che porta a parlare di una “multicompetenza” dovrebbe guidare anche le scelte metodologico-didattiche degli insegnanti. Attualmente tendono ancora a prevalere approcci che prediligono prima le regole e poi la comunicazione, quando invece per mettere a frutto quell’area di “interlingua” sarebbe più fruttuoso un approccio che preveda di partire da contesti significativi di comunicazione (molto più interessanti e vicini all’esperienza del discente) per poi riflettere (riflessione linguistica) su come funzionano i meccanismi linguistici a livello formale (morfologico, sintattico, semantico).

Grande entusiasmo da parte dei docenti che hanno ricevuto input molto importanti a sostegno delle loro scelte didattiche e degli enti che hanno sostenuto la realizzazione di questa terza edizione di “Le Lingue in Fiera” primi fra tutti il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e la Sezione di Rovigo dell’Anils.

Le Lingue in Fiera – III edizione


LA LINGUA COME PONTE SOCIOCULTURALE: DALLE TERZE PAGINE AL PLURILINGUISMO

In ottemperanza a quanto stabilito dal DPCM 18 ottobre 2020, articolo 1, punto 1, lettera d punto 5 che sospende le attività congressuali e convegnistiche in presenza, si comunica che  l’evento Le Lingue in Fiera 2020 (III edizione)  previsto presso la Sala della Gran Guardia di Rovigo per sabato 24 ottobre alle ore 16 si svolgerà interamente ed esclusivamente sulla piattaforma Zoom al seguente link: : https://unipd.zoom.us/j/87632702214?pwd=VEFnZWJGdk10SjRSZm1iMHk4ekxUdz09 Chiunque voglia partecipare può collegarsi liberamente.

In una società sempre più multiculturale e plurilingue in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale, ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse sta assumendo un’importanza sempre maggiore. È da questa consapevolezza che nasce Lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, quest’anno giunto alla sua 538° edizione. Le lingue in Fiera, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), è organizzata dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri, con Mirella Rigobello come presidente, e dalla sezione di Rovigo dell’Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere (ANILS) presieduta da Benedetta Garofolin. L’iniziativa gode anche del patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Rovigo, del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova, della Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa (DILLE) e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

In occasione della terza edizione dell’iniziativa, intitolata quest’anno “La lingua come ponte socioculturale: dalle terze pagine al plurilinguismo”, che si terrà sabato 24 ottobre 2020, interverranno il prof. Andrea Lombardinilo, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, che tratterà il tema “La lingua della Terza pagina: comunicazione e informazione” per riflettere sull’evoluzione del giornalismo culturale in Italia nell’ultimo secolo, e il prof. Marco Mezzadri, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Parma, che nella sua presentazione “Crescere con due o più lingue. Tra miti e realtà” affronterà la questione del plurilinguismo considerato anche da un punto di vista storico, cognitivo, educativo e politico.

In occasione dell’evento verrà anche consegnato alla vincitrice Angela Scorzoni il primo premio del Concorso S.I.C. Sogno Italiano Cercasi del 2018 promosso dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e sponsorizzato dalla clinica odontoiatrica dei dottori Leonello Biscaro e Paola Poggio di Adria (RO).

L’incontro, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, si terrà sabato 24 ottobre 2020 dalle 16.00 alle 18.30 presso la Gran Guardia di Rovigo.

Si consiglia di arrivare con anticipo per consentire la registrazione dei partecipanti e l’applicazione delle norme di sicurezza dovute all’emergenza Covid-19.

Per informazioni contattare: rovigo@anils.it

ABSTRACT DEGLI INTERVENTI E BIONOTE DEI RELATORI

La lingua della Terza pagina: comunicazione e informazione

Andrea Lombardinilo (Università di Chieti-Pescara)

L’evoluzione del giornalismo culturale al tempo dell’informazione connessa consente di riflettere sulle modalità con cui la Terza pagina è mutata dai tempi in cui Alberto Bergamini, direttore del “Giornale d’Italia”, dedicava un’intera pagina alla prima rappresentazione della Francesca da Rimini di Gabriele d’Annunzio (9 dicembre 1901), dando così vita ad un format divenuto ben presto un marchio di fabbrica del giornalismo italiano. Ne deriva la possibilità di enucleare alcuni momenti significativi nella storia della comunicazione culturale italiana, che ha assunto forme espressive nuove, legate anche alle innovazioni impresse dalla rete e dai social, nel segno di declinazioni linguistiche ispirate agli input comunicativi della società complessa.

Andrea Lombardinilo è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli studi “G.  d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove è componente del Nucleo di Valutazione e insegna Comunicazione e sicurezza sociale, Comunicazione mediale e criminalità, Sociologia della comunicazione culturale. Ha ricoperto diversi incarichi presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), tra cui quello di responsabile della Segreteria tecnica del Direttore generale per l’Università e del Capo Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica e per la ricerca. Si dedica allo studio dei processi di riforma del sistema universitario, con particolare riferimento alla sociologia degli spazi accademici e alle strategie di comunicazione istituzionale degli atenei. Svolge inoltre attività di ricerca nel campo della sociologia dei media e della letteratura. Il suo ultimo volume è Università in democrazia. Habermas e la sfera della comunicazione accademica (Mimesis 2019).

Crescere con due o più lingue. Tra miti e realtà

Marco Mezzadri (Università di Parma)

Plurilinguismo, pluriculturalismo, società multietnica… Sono concetti che spingono tutti noi a riflessioni quotidiane, ma che spesso accendono reazioni frutto di un’elaborazione non del tutto basata su presupposti scientifici, se non addirittura scarsamente informata.

La conversazione che si propone affronta il tema da un punto di vista storico, delle politiche linguistiche, delle neuroscienze e delle scienze cognitive, dell’educazione linguistica, per cercare di fornire alcune informazioni e alcuni spunti per riuscire a districarsi meglio tra miti e realtà.

Marco Mezzadri è linguista educativo, professore ordinario di Didattica delle Lingue Moderne presso l’Università di Parma, dove insegna Didattica dell’italiano e Didattica delle lingue moderne. È delegato del Rettore per la formazione iniziale e in servizio degli insegnanti. Coordina il Laboratorio di Glottodidattica ed è vicedirettore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e del Centro SELMA (Servizi per l’e-learning e multimediali d’ateneo) dell’Università di Parma. È autore di un centinaio di articoli, capitoli di libri e saggi sulla didattica delle lingue moderne e di una dozzina di volumi monografici, e curatore di vari volumi collettanei. È direttore di collane editoriali e membro del comitato scientifico o revisore di numerose riviste e collane. È impegnato a vario titolo a livello internazionale nella promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana, e in progetti di cooperazione con paesi low income. Sito personale: www.marcomezzadri.it

La vena verde, Alessio Arena


La vena verde di Alessio Arena

(I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Liberamente ispirato alle lettere di Maria Antonietta Portolano Pirandello

Postfazione di Fabrizio Catalano

Con piacere annunciamo l’uscita per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno de La vena verde del nostro giovane socio Alessio Arena. Il volume pubblicato è stato voluto e selezionato per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dalla scrittrice e poetessa Chiara Evangelista. La cura grafica è opera di Giuseppe Mauro.

Dichiara l’Autore: “La vena verde è un atto d’amore: un amore mancato, sofferto, fragile, contraddittorio, ma comunque amore. La storia è inventata dal sottoscritto, ma, nonostante questo, è più vera del reale. Ho cercato di raccontare, almeno in parte, la disperazione, la rabbia, le nostalgie e le passioni contraddittorie di una delle tante donne che sono state prigioniere di una casa di cura e di custodia. La mia protagonista esprime inoltre un mondo interiore che sintetizza le esperienze e i sogni di tante donne che, oggi come ieri, lottano per affermare la propria indipendenza in contesti sociali esclusivi, bigotti e sterili. Attraverso la sua voce, ho voluto soprattutto trasmettere l’urlo dei diversi di ogni genere, epoca e luogo che sempre sono stati strategicamente relegati ai margini delle società dai potenti di turno.”

“E come non riconoscere nell’io narrante del monologo di Alessio Arena una sconnessa sfida alle istituzioni? Portatrice di ricchezza il cui ruolo all’interno del tessuto sociale viene squinternato in un istante, donna sgretolata dal dubbio, moglie carica di desiderio, e che desiderio suscitava, rosa dal tarlo del matrimonio d’interesse, madre gelosa della figlia: nella donna coesistono e cozzano così tante pulsioni e pressioni da rendere ineludibile il verdetto. Al termine della parabola, una psiche così impreparata e così sollecitata non può che cedere alla devastazione. Supponendo di scrutarla attraverso poche fotografie sbiadite, la protagonista ci scruta e ci accusa. Vittima dell’aridità, se non della crudeltà, del marito? Scomoda denuncia delle debolezze, a tratti financo dello squallore, dell’uomo? Prodotto di una delle regioni più arretrate e più logoranti d’Italia? Creatura che si reputava protetta da una barriera di incontestabili parametri ridicolizzati dalla vita cittadina, dal successo del consorte scrittore, dal fato? Purtroppo per la donna, sarebbe lecito rispondere affermativamente ad ognuna di queste domande. Una donna semplice, disarmata, si trasformerà in ispiratrice e specchio di un’epopea, in protagonista del viaggio più periglioso: quello dell’essere umano dentro se stesso. Soltanto i matti, svincolati dal concetto di opportuno, sono davvero liberi. Ma, per chi non è riuscito a emanciparsi, per chi non ha sciolto le briglie della repressione, questa libertà è intollerabile. (Dalla postfazione di Fabrizio Catalano).

Ci congratuliamo con il nostro socio e con la casa editrice salentina che conferma ancora una volta la sua vocazione nell’individuare le giovani eccellenze del panorama culturale italiano.

Alessio Arena è nato a Palermo il 12 ottobre 1996. Nel 2018 si è laureato in Lettere con lode presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2020, in anticipo di un anno accademico, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze storiche con lode presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2018 conduce «La biblioteca di Babele», rubrica di lingua e cultura italiana trasmessa dalla Radio Nazionale argentina. Dal 2018 è collaboratore della sezione «lingua italiana» di Treccani. Dallo stesso anno è Ambasciatore del C. P. per il Club per l’Unesco di Matera attraverso il progetto «Distributori di Poesia». Dal 2019 è cultore di storia del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2020 è cultore di letteratura e filosofia del teatro, di storia dello spettacolo e di storia del cinema e del video presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale tra cui nel 2016 il I Premio Internazionale «Salvatore Quasimodo», nel 2018 il Premio «Virgilio Giordano» e il Premio «Italia Giovane» a Roma, nel 2019 il Premio Internazionale della World Poetry Conference in India e nel 2020 il Premio «Costa Normanna» della Fondazione Maison France-Italie. È, inoltre, curatore della collana di poesia contemporanea “Metro” per la casa editrice Edity. Ha pubblicato in numerose riviste e antologie poesie e articoli scientifici e divulgativi di argomento letterario, artistico, teatrale, linguistico e storico. Ha pubblicato, fino ad oggi, nove libri, tra cui cinque raccolte di poesie e due saggi. Alcune sue opere sono state tradotte in spagnolo e in arabo. Nel 2014 ha curato la raccolta di poesie scritte da Nino Quaranta, intitolata «Poesie rustiche». Nel 2015 ha pubblicato la raccolta «Discorsi da caffè». Nel 2016 ha pubblicato la raccolta «Cassetti in disordine» (Mohicani Edizioni) e la raccolta «Lettere dal Terzo Millennio» (Mohicani Edizioni). Nel 2017 pubblica la raccolta «Campi aperti» (Edizioni Ex Libris). Nel 2018 pubblica il saggio «Il mondo a ribaltone. Il teatro nel gesto di Dario Fo» (Edizioni Ex Libris). Nel 2019 pubblica la raccolta «Il cielo in due» (Edizioni Ex Libris). Nello stesso anno pubblica, con Elisa Iacovo, il libro-intervista «L’importante è che non diventi un’abitudine» (Anscarichae Domus). Nel 2020 pubblica il saggio «Nero accidentale» (Palermo University Press).

In copertina

Opera di Mattia Pirandello

Correzione di bozze e interventi di critica: Andrea Emanuele

Info link

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/posts/2132829034324434504?hl=it

Dante 700: Prologo dantesco


In preparazione degli eventi per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, il nostro Comitato apre con una conferenza dal titolo “Prologo Dantesco” tenuta da Antonio Lodo, storico e scrittore del nostro territorio.

Da sempre, si può dire, che la Commedia richiede al lettore un impegno che è del tutto singolare, per molti versi assai simile a quello richiesto per il testo della Bibbia: perciò la lettura della stessa implica la conoscenza di tanti disparati dati ed elementi storico-culturali anche complessi.

Locandina-incontro-7-settembre-2020

Quattro serate di cultura presso il Monastero degli Olivetani


Queste le proposte culturali in collaborazione con il Comitato della Sagra di San Bortolo

Venerdì 21 Agosto ore 21.15

“Straziante Meravigliosa Bellezza” – Masaccio, Caravaggio, Cezanne, Macke, Klee, Picasso. Capolavori della pittura animano uno spettacolo teatrale e danno vita ad una performance d’arte. Video immagini, musiche e testi recitati per rivivere in compagnia di ogni artista l’avvenimento unico della sua opera a cura di Franco Palmieri.

Palmieri ha esordito come scrittore nel 1964 con il romanzo Le Pecore Nere, libro che vinse il Premio Rapallo. È autore di numerosi saggi, tra cui Letteratura della terza diaspora. I fiori del male, Eclisse di Roma, Ridere per vivere, Filastrocche e Girotondi, Loana e il Professore, La Memoria Giocosa, I Satiri al Caffè. Ha scritto “ Incantati dalla Commedia” un libro su Dante ma non solo. Un libro che parte dalla singolare esperienza che ha riunito nelle piazze e migliaia di persone a leggere la Commedia, incantate dai versi del Sommo Poeta.Serate di cultura Olivetani 2020

Sabato 22 agosto ore 21.15

The Kings of Swing – Serata tributo ai grandi dello Swing: Micheal Bublé, Frank Sinatra, Tony Bennet. Otto elementi professionisti per il Sogno Americano.

Domenica 23 agosto ore 21.15

Ciao, Ennio! Un omaggio al grande maestro della musica italiana, premio Oscar Ennio Morricone, per una serata di musica e immagini indelebili nella memoria.

Lunedì 24 agosto ore 21.15

Anna che sorride alla pioggia – Raccontato dall’autore Guido Marangoni attraverso musica, immagini e parole, la sindrome di Down della piccola Anna diventa un semplice pretesto per condividere, con il sorriso, fragilità e diversità che riguardano davvero tutti.

Giornata della Dante 2020


aperidante anche se distante

Il Comitato di Rovigo vuole ricordare la data del 29 maggio che per anni è stata sinonimo di Giornata della Dante con la lettura a distanza della poesia “ Se “ di
Rudyard Kipling a cura del Gruppo Giovani Dante.

Il video, realizzato sarà diffuso sui più noti social.

Quest’anno abbiamo anche celebrato, per la prima volta, il primo Dantedì, data che sarà per il futuro la giornata simbolo delle celebrazioni dantesche.

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Letture su Radio Bluetu


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Ci è gradito comunicare che il Gruppo Giovani del nostro Comitato sta proseguendo l’attività con audio letture radiofoniche di brani tratti da testi di autori vari che potete ascoltare su www.radio.bluetu.it nei giorni di martedì e venerdì di ogni settimana a partire dal 28 corrente mese alle ore 12.30.

Potete anche seguire il Prof. Antonio Lodo nello stesso orario il lunedì e il giovedì con letture delle Novelle di Boccaccio.

Tutti gli interventi culturali possono essere riascoltati sul sito della radio alla voce PODCAST. In questo modo pensiamo di tenere vivi i rapporti di condivisione culturale e gli appuntamenti che in questo periodo ci sono stati vietati.