Giuseppe Antonelli a Le Lingue in Fiera


 

“Le lingue in fiera”, evento dedicato alle lingue nato nel 2018, giunge alla seconda edizione.

Nato dalla produttiva collaborazione tra il comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri (Presidente Prof.ssa Mirella Rigobello) e la sezione di Rovigo di ANILSAssociazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere (Presidente Dott.ssa Benedetta Garofolin), quest’anno ha ospitato, con buon successo di pubblico, sabato 12 ottobre il Professore Francesco Sabatini che ci ha fatto riflettere sul tema “Solo la scuola può salvare l’italiano”.

Nella stessa giornata erano presenti anche il Dott. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri con un intervento dal titolo “Il mondo in italiano: globalizzazione e umanesimo. La lingua e la cultura italiane quale modello di cultura includente a livello mondiale” e il Dott. Giacomo Pierini, direttore marketing di ALMA edizioni il quale ha presentato “Le novità editoriali di ALMA edizioni per il 2019 – 2020”.

Giuseppe AntonelliLa seconda giornata si terrà sabato 12 ottobre dalle 17.00 e vedrà presente il Professore Giuseppe Antonelli, docente ordinario di storia della lingua italiana presso l’Università di Pavia. Egli collabora anche all’inserto “La lettura” del Corriere della sera e racconta storie di parole su Rai Tre. A “Le lingue in fiera” ci condurrà attraverso “Il museo della lingua italiana: breve visita guidata”, uno dei sui ultimi progetti.

A seguire verrà presentata la Borsa di studio SIC – Sogno Italiano Cercasi, una borsa di studio internazionale promossa dalla Clinica Biscaro – Poggio di Adria e dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri.
Gli incontri si tengono alla Pescheria Nuova a Rovigo e sono rivolti a tutta la cittadinanza.

Lingue in Fiera – II Edizione


la dante_lingue in fiera 2019_locandina

In una società sempre più multiculturale e plurilingue, in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale, ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, assume sempre maggiore importanza l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse. È a partire da questa consapevolezza che è nato Le Lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), promossa dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, da ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere) – sezione di Rovigo, e con il patrocinio del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova e dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

Il suo scopo è quello di costituire una sorta di “contenitore” in cui verranno presentate mostre, conferenze, progetti che hanno come oggetto le lingue in senso lato. Durante questa seconda edizione si affronteranno due viaggi, l’uno all’interno della vita linguistica di ogni individuo e l’altro all’interno della lingua italiana.

Sabato 5 ottobre saranno presenti Alessandro Masi e Francesco Sabatini. Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, affronterà il tema della diffusione dell’italiano nel mondo attraverso la rete capillare della Società Dante Alighieri mentre Francesco Sabatini presenterà un viaggio all’interno della vita di una persona da un punto di vista linguistico. Il professore ha elaborato uno schema suddividendo la vita di un individuo in tre fasi. Durante queste tre fasi, il soggetto deve formulare dei programmi per lavorare sulla propria dotazione linguistica. I tre periodi sono: 0-19 anni; 19-25/26 anni; 25/26 anni in poi ma indicativamente fino ai 35/40 anni. Tale schema è utile per focalizzare le scelte linguistiche di una persona affinché non venga sacrificata la padronanza della lingua materna che talvolta passa in secondo piano.

Sabato 12 ottobre Giuseppe Antonelli illustrerà il suo ultimo progetto “Il museo della lingua italiana: breve visita guidata“. Durante la seconda giornata si affronterà un viaggio all’interno del museo dedicato alla nostra lingua, un museo composto da quindici sale su tre piani corrispondenti all’italiano antico, moderno e contemporaneo. Questo viaggio aiuterà i partecipanti a cogliere i cambianti che stanno caratterizzando la nostra lingua ritrovando tracce della nostra storia nelle tradizioni locali e negli scambi con le altre lingue.

Biografie

Alessandro Masi è storico e critico dell’arte e giornalista italiano. Dal 1999 ricopre l’incarico di Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Presidente CLI (Certificazioni Lingua Italiana di Qualità).Autore di numerosi saggi storici sull’arte e la cultura italiana, ha pubblicato di recent per i tipi Mursia, il volume “Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948

Giuseppe Antonelli è un filologo e linguista italiano. È professore ordinario di Linguistica Italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Pavia. È ospite fisso della trasmissione di Rai Tre “Alle falde del Kilimangiaro”.

Francesco Sabatini è un linguista, filologo e lessicografo italiano. È presidente onorario dell’Accademia della Crusca, di cui è stato Presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell’università degli Studi Roma Tre. È ospite fisso di Uno Mattina in Famigli (Rai Uno) con “Pronto soccorso linguistico”.

Matteo Santipolo è professore ordinario di didattica delle lingue moderne presso l’Università degli Studi di Padova, membro del comitato scientifico operativo della Società Dante Alighieri, membro del consiglio nazionale di ANILS, vicepresidente di DILLE (Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa) e Segretario Generale di FIPLV (Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes –International Federation of Language Teacher Associations).

Giacomo Pierini è Direttore marketing di Alma Edizioni.

Corsi B1 per l’esame per la cittadinanza italiana


mauricio-artieda-h7WxFNO3MNY-unsplash

Vuoi diventare cittadino italiano?

Con l’entrata in vigore della Legge n. 132 del 1/12/2018, da quest’anno le persone che richiederanno la cittadinanza italiana saranno chiamate a dimostrare la conoscenza dell’italiano presentando un certificato di competenza linguistica di livello B1. Il Certificato PLIDA B1 è fra i titoli idonei a questo scopo.

Sono aperte le iscrizioni ai corsi per prepararsi all’esame B1. I corsi inizieranno a settembre.

Per maggiori informazioni contattare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00) o inviare una mail a plida@ladanterovigo.it

Apertura dell’anno sociale 2019: Dante e il mondo Classico


Dante e il mondo classico

 

In occasione dell’apertura dell’anno sociale 2019 del nostro Comitato, mercoledì 23 gennaio alle ore 17.30 nella Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza il Prof. Giuseppe Ledda dell’Università di Bologna presenterà “Dante e il mondo Classico“.

Da Virgilio a Ovidio

L’importanza delle relazioni fra Dante e la cultura classica è davvero straordinaria. Basti pensare alla scelta, inattesa e innovativa nella cultura medievale, di Virgilio quale guida del protagonista per il viaggio nell’aldilà e al ruolo di primissimo piano che la guida avrà nel corso del viaggio. Ma si pensi anche alle decine di altri personaggi provenienti dal mondo classico rappresentati nell’aldilà dantesco o alla continua ripresa di episodi e di espressioni linguistiche provenienti dalla poesia antica, soprattutto di Virgilio ma anche di Ovidio, di Stazio e di Lucano.

L’intervento mira a presentare alcuni aspetti della presenza classica nella Commedia dantesca, soffermandosi soprattutto su Virgilio, come personaggio del poema e insieme come autore di testi continuamente citati e riscritti da Dante.
Un’attenzione speciale sarà data anche alla presenza, meno nota ma altrettanto significativa, di Ovidio, la cui opera maggiore, le Metamorfosi, è utilizzata da Dante come principale repertorio per i miti classici da lui riutilizzati. Lo stesso concetto di metamorfosi ha poi un ruolo centrale nel suo nuovo poema cristiano.

Biografia

Giuseppe Ledda ha conseguito la Laurea in Filosofia all’Università di Firenze, la Laurea in Lettere Classiche all’Università di Bologna e il Dottorato in Scienze Letterarie all’Università di Pavia. Dal 2000 insegna a vario titolo all’Università di Bologna, dove è attualmente professore associato di Letteratura italiana.

Il suo principale campo di ricerca è costituito dagli studi danteschi e medievali. I suoi lavori danteschi più recenti si concentrano intorno ad alcuni interessi: il rapporto con la cultura classica; il riuso dei modelli biblici e agiografici; le similitudini animali e il loro rapporto con il bestiario medievale; l’ineffabilità nei suoi aspetti retorici e teologici; la ripresa del modello dantesco in Boccaccio e in Petrarca. Si occupa anche di letteratura rinascimentale (con lavori su Pulci e su Ariosto) e novecentesca (con lavori su Montale e sulla letteratura sarda contemporanea).

È autore di numerosi saggi e articoli. Tra le sue pubblicazioni sono i volumi danteschi La guerra della lingua. Ineffabilità, retorica e narrativa nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2002; Dante, Bologna, il Mulino, 2008; La Bibbia di Dante, Torino, Claudiana, 2015; Leggere la «Commedia», Bologna, Il Mulino, 2016.
Ha inoltre curato i volumi La poesia della natura nella «Divina Commedia», Ravenna, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali, 2009; La Bibbia di Dante. Esperienza mistica, profezia e teologia biblica in Dante, ivi, 2011; Preghiera e liturgia nella «Commedia», ivi, 2013; Le teologie di Dante, ivi, 2015; Dante e la cultura religiosa medievale, ivi, 2018.
È condirettore della rivista «L’Alighieri» e membro del Comitato Direttivo della rivista «Studi Danteschi». È membro del Consiglio Scientifico della Società Dantesca Italiana e dei comitati scientifici di centri di ricerca nazionali e internazionali.

Le lingue in Fiera


Il 3 e il 6 ottobre le lingue diventano protagoniste dell’Ottobre Rodigino

In una società sempre più multiculturale e plurilingue, in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, assume sempre maggiore importanza l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse.

È a partire da questa consapevolezza che nasce Le lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), promossa dall’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), sezione di Rovigo, e dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, e con il patrocinio del Rotary Club Rovigo e del Comune di Rovigo, Assessorato alla Cultura.

Il suo scopo è quello di costituire una sorta di “contenitore” in cui verranno presentate mostre, conferenze, progetti che hanno come oggetto le lingue in senso lato. In questa prima edizione, che si terrà mercoledì 3 ottobre e sabato 6 ottobre, i relatori saranno il Prof. Paolo E. Balboni (ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università Ca’ Foscari Venezia) che tratterà il tema “Fare educazione linguistica oggi” e Piero Dorfles (giornalista e critico letterario, protagonista di “Per un pugno di libri”, programma di grande successo di Rai 3) che parlerà de “L’attualità dei classici”.

Verrà altresì presentato il Service del Rotary Club RovigoPo.Li.S., Potenziamento della lingua dello studio”, rivolto ai ragazzi di cittadinanza non italiana degli istituti tecnici e professionali del Comune di Rovigo e attualmente in fase di avvio. Sarà inoltre presente la casa editrice Loescher Editore (partner di ANILS) con saggi e manuali di didattica delle lingue.

Infine, i ragazzi del gruppo giovani del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri allestiranno una mostra per promuovere le attività da loro organizzate. Sarà dato spazio anche ad alcuni studenti del Conservatorio Venezze di Rovigo, i quali accompagneranno con intermezzi musicali il dialogo sui classici che la prof.ssa Odette Sette terrà con il giornalista Piero Dorfles.

L’Eterno e il Tempo: uscita culturale a Forlì


Programma

DOMENICA 13 MAGGIO 2018

  • Partenza da Rovigo Hotel Cristallo – ore 8,30
  • arrivo a Forlì verso le ore 10,30 e visita del centro storico dalle ore 10,30 alle ore 12,00
  • Ore 12,00 Musei di San Domenico, visita guidata alla mostra “L’Eterno e il Tempo
  • Ore 13,45 Pranzo all’Hostaria Del Vicoletto
    Al termine del pranzo trasferimento a Bertinoro
  • Alle ore 16.15 Bertinoro incontro con la guida : visita del borgo e della rocca e degustazione nell’Albana Dèi.
  • In seguito visita Pieve di Polenta: visita alla chiesa e ai luoghi dove Dante fu ospite dei Da Polenta
  • Al termine rientro a Rovigo

Un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero. L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Opere in mostra: dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone. Un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dante Comitato di Rovigo
Mail ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica


la dante_circolo seminari linguaggi universali_locandina_2

Venerdì 27 aprile ore 17.30 Salone dei Concerti del Conservatorio F. Venezze
il Maestro Gerardo Felisatti:

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica

Parlare del linguaggio della musica richiede, in ambito gnoseologico, uno studio approfondito e basato sulla fenomenologia del suono, sulla sua percezione; tale forma di linguaggio si riconosce attraverso una analisi delle modalità con cui i suoni diventano veicoli di espressione, una identificazione delle funzioni della musica all’interno di un determinato ambiente e contesto culturale, oltre che mediante considerazioni di base sulla prassi esecutiva.

Trattare la totalità di questi aspetti in un solo incontro non sarebbe materialmente possibile, occorre quindi dirigere il percorso di analisi verso una via più empirica ma altrettanto affascinante.

Un primo passo verso l’individuazione della tematica, parte dal concetto generale della musica come “linguaggio universale”; definizione che consegna a noi echi di radici antiche attraversando in maniera più o meno esplicita la storia del pensiero occidentale.

Trattandosi di un vero linguaggio, la musica ha in sé tutte le caratteristiche di una lingua, una struttura e grammatica, un ordine e logica definiti, condivisi e costantemente supportati. Esattamente come un linguaggio, la musica si è profondamente modificata nel corso degli anni, assolvendo a diverse funzioni, ruoli e acquisendo (o perdendo) valori.

Viene così proposto un percorso non tanto di carattere storico o musicologico, ma vivo e reale legato a tali aspetti. Non sarà possibile illustrare in modo esaustivo tutti gli esempi e le esperienze relative ai linguaggi musicali. Ma l’ausilio di ascolti, esempi pratici ed esecuzioni dal vivo, permetteranno di arrivare a comprendere maggiormente il valore comunicativo della musica.

SIC – Sogno Italiano Cercasi


Locandina SIC

Con il supporto della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria, la Società Dante Alighieri di Rovigo ha bandito un concorso, riservato agli studenti del triennio delle scuole superiori della provincia di Rovigo, che intende premiare un sogno, un progetto futuro da realizzare in Italia.

Per partecipare, i ragazzi dovranno raccontarlo in un video di 60″.

La giovinezza è uno dei periodi più belli della nostra vita. Essere giovani significa essere sognatori: non ci dovrebbe essere gioventù senza progetti e aspirazioni. Eppure accade oggi, soprattutto in Italia, che molti giovani abbandonino i loro sogni perché scoraggiati dalla crisi di valori, di risorse e di opportunità. Per questo è nata l’idea del concorso SIC – Sogno Italiano Cercasi: per far ritrovare ai giovani la fiducia in un domani da vivere nel nostro Paese.

Un’iniziativa come questa richiedeva un valido supporto e noi l’abbiamo trovato, accompagnato da una condivisione d’intenti entusiasta, nel Dott. Leonello Biscaro della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria. Assieme abbiamo organizzato e promosso il concorso, per il quale abbiamo stabilito regole e modalità di iscrizione particolarmente semplici.

Per poter partecipare, gli studenti del triennio di tutti gli Istituti di Scuola Superiore di Rovigo e Provincia dovranno raccontarci il loro sogno, brevemente e direttamente, utilizzando lo strumento di comunicazione che probabilmente apprezzano di più: il video.

Per tutte le informazioni su SIC, regolamento ed iscrizioni:
www.sognoitalianocercasi.it
www.facebook.com/sognoitalianocercasi