Non abbiamo peccato abbastanza – 4° appuntamento


“Non abbiamo peccato abbastanza” è una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo.
Nel quarto e ultimo incontro dedicato alla poesia italiana, che si terrà lunedì 21 giugno alle ore 21, ci occuperemo di Trieste di Umberto Saba. Nel componimento, il poeta canta la propria città natale, Trieste, evidenziandone gli aspetti a lui più cari attraverso particolari strategie stilistiche e lessicali. La scontrosa grazia di questa città guiderà l’ultimo incontro estivo di questa rassegna, riportandoci, in modo circolare, al tema del rapporto con la terra natale che già è emerso nel primo degli incontri, concernente Ride la gazza di Quasimodo.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng


Umberto-Saba-Trieste

Rovigo e il Polesine di Sergio Garbato – Giornata della Dante 2021


La “Giornata della Dante”, abitualmente ricordata il 29 maggio, sarà da noi celebrata il 6 giugno p.v. alle ore 20.30 davanti alla Chiesa di San Bartolomeo a Rovigo, negli spazi appositamente creati con distanziamento, in collaborazione con i Parroci Don Andrea e Don Cristian.

Il tema proposto per questo anno speciale (700 anni dalla morte di Dante) sarà Rovigo e il Polesine di Sergio Garbato.

L’incontro intende ricordare l’opera e la figura di Sergio Garbato che, in modo straordinario, ha saputo descrivere e valorizzare il capoluogo e il territorio polesano in tutti i loro aspetti, rendendone testimonianza e senso profondo in testi svariatissimi con pagine sempre intelligenti, nutrite di grande cultura, di nitida eleganza e di amore per la propria terra.

Dopo la presentazione da parte del relatore Antonio Lodo, si propone la lettura di alcune pagine tratte dal libro di Sergio Garbato “Di Passaggio. Tracce di viaggiatori in Polesine da Dante a Herbert”, con illustrazioni di Gabbris Ferrari.

Le letture sono effettuate da attori della F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori) della Provincia di Rovigo, con interventi musicali da parte dei Tre Armonici Bruno, Franco e Gianni. 

Non abbiamo peccato abbastanza – 3° appuntamento


“Non abbiamo peccato abbastanza” è una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo.
Il terzo incontro si terrà lunedì 31 maggio alle ore 18 e sarà dedicato al teatro di Leonardo Sciascia. Ospite speciale: Fabrizio Catalano, regista, scrittore e nipote di Leonardo Sciascia.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

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Dante e il bestiario medievale – Prof. Giuseppe Ledda


Il prossimo incontro organizzato dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri è intitolato “Dante e il bestiario medievale” e si terrà venerdì 21 maggio 2021 alle ore 18.30 con il Prof. Giuseppe Ledda, docente di letteratura italiana all’Università di Bologna.

“Una tra le presenze più sorprendenti nel poema dantesco è quella degli animali. Si tratta di una presenza continua e variatissima, che si esprime soprattutto attraverso lo strumento della similitudine. Si va dalle tre similitudini ornitologiche usate in Inferno V per le anime dei lussuriosi (storni, gru e colombe) fino alle api cui sono paragonati gli angeli nell’Empireo (Paradiso XXXI), passando attraverso decine di altre occorrenze.”

L’incontro potrà essere seguito sul canale YouTube del Comitato https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng .


Giuseppe Ledda insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna.

Il suo principale campo di ricerca sono gli studi danteschi e medievali, ma si è occupato anche di letteratura del Rinascimento e del Novecento.

È autore di numerosi saggi e articoli su volumi e riviste in Italia e all’estero, oltre che  

di alcuni libri di argomento dantesco: La guerra della lingua. Ineffabilità, retorica e narrativa nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2002; Dante, Bologna, Il Mulino, 2008; La Bibbia di Dante, Torino, Claudiana, 2015; Leggere la «Commedia», Bologna, Il Mulino, 2016; Il bestiario dell’aldilà. Gli animali nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2019.

Ha curato le sezioni sul Duecento e su Dante nella Letteratura italiana diretta da E. Raimondi, Dalle origini al Cinquecento, Milano, B. Mondadori, 2007, e i seguenti volumi danteschi editi dal Centro Dantesco di Ravenna: La poesia della natura nella «Divina Commedia» (2009); La Bibbia di Dante. Esperienza mistica, profezia e teologia biblica in Dante (2011); Preghiera e liturgia nella «Commedia» (2013); Le teologie di Dante (2015); Dante e la cultura religiosa medievale (2018); Poesia e profezia nell’opera di Dante (2019).

È condirettore della rivista «L’Alighieri» e membro del Comitato Direttivo della rivista «Studi Danteschi».

È membro del Consiglio Scientifico della Società Dantesca Italiana, del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche 2021 e dei comitati scientifici di centri di ricerca italiani e internazionali.

Non abbiamo peccato abbastanza – 2° appuntamento


Giovedì 29 aprile alle ore 18.00 si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Non abbiamo peccato abbastanza”, una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo.

Nel secondo incontro dedicato alla poesia italiana ci occuperemo di uno dei più noti componimenti di Eugenio Montale, I Limoni. Risalente al 1921-1922, è parte della raccolta Ossi di seppia e contiene un’importante dichiarazione di poetica. Il poeta, infatti, rifiuta la versificazione aulica tipica dei poeti laureati per evocare invece elementi della realtà comune.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

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“Il primo e l’ultimo della Commedia”


Dalla selva oscura alla visione di luce del Paradiso

Conversazione di ANTONIO LODO

Mercoledì 14 aprile alle ore 18 il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri organizza un incontro con il Prof. Antonio Lodo.

Oggetto della conversazione sono i canti I dell’Inferno e XXXIII del Paradiso.  Di ciascuno di questi due canti vengono proposte, nell’ordine, una parafrasi, la lettura e brevi note di commento. Con la parafrasi, quasi verso per verso, si confida di agevolare la comprensione letterale del testo. 

Con le note finali di commento si suggeriscono alcuni esempi, parziali, della complessità di aspetti tematici e intellettuali dei canti. L’ascolto vale solo come un possibile avvio a una lettura personale, e autonoma, del testo dantesco.

Seguiteci sul nostro canale YouTube La Dante Rovigo (https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng/featured).

25 marzo, DanteDì: In laude di Dante


Il progetto didattico In laude di Dante,coordinato dalla prof.ssa M. L. Mutterle insieme alle docenti S.T. Bisi, S. Mazzali e G. Romano del Liceo Statale Celio Roccati, ha coinvolto classi di indirizzi diversi del Liceo con l’obiettivo di presentare il fascino inalterato nel tempo e l’attualità del poema sacro. Emerge in questo modo come Dante sia un autore che sa parlare alla sensibilità dei giovani di oggi attraverso tematiche che si sostanziano in alcuni personaggi significativi: Giustiniano che esemplifica come la politica sia uno strumento ineludibile del vivere civile; la figura femminile nel suo ruolo di donna angelo e guida (Beatrice) ma anche portavoce di diritti quali la libertà ed autonomia di scelta (Piccarda Donati); Lucifero, l’angelo caduto, personificazione del male, che ha ispirato con la vivezza della descrizione dantesca diversi ambiti artistici; Pier della Vigna e l’importanza del riconoscimento individuale, della stima della persona per dare significato alla propria vita di consigliere di Federico II e non di minor importanza il contributo fondamentale che Dante ha dato nello sviluppo della lingua italiana anche nei modi di dire riutilizzati nel corso del tempo fino ai giorni nostri. I video prodotti dalla creatività degli studenti dimostrano la passione con cui hanno lavorato al progetto, anche in un periodo di emergenza sanitaria, e si possono visionare nella loro interezza sul canale YouTube del Liceo accessibile all’indirizzo presente sul sito scolastico ww.celioroccati.edu.it e in diretta sul canale YouTube Dante Rovigo, giovedì 25 marzo alle ore 18.00.

Per seguire l’evento in diretta: https://youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng

Bando di concorso “Leggere la Commedia oggi”


Nell’ambito delle iniziative dedicate al Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri che ricorre quest’anno, il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha indetto un Concorso dal titolo “Leggere la Commedia oggi” con l’intento di coinvolgere gli Studenti delle Scuole secondarie di secondo grado della provincia in un percorso di riflessione “creativa” sull’attualità della lettura della Divina Commedia.

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Rovigo e provincia. I concorrenti sono invitati a produrre un testo scritto in prosa della lunghezza massima di 10.000 caratteri (spazi inclusi) che evidenzi, in particolare, l’attualità della lettura della Divina Commedia nel mondo odierno.

Gli elaborati potranno trarre origine da un episodio, un personaggio o una situazione della Commedia e dovranno sottolineare il significato e la rilevanza che tale episodio, personaggio o situazione può avere ancora oggi.

Per partecipare sarà necessario inviare entro e non oltre il 31 maggio 2021 ed esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo ladante.rovigo@gmail.com  i documenti in formato pdf indicati nel bando di concorso.

È previsto il conferimento dei seguenti premi:

  • primo classificato: 300€
  • secondo classificato: 200€
  • terzo classificato: 100€

Per maggiori informazioni consultare il bando qui sotto.

Bando-concorso-2021-Leggere-la-Commedia-oggi

Regalati e regala una tessera della Dante!


Il Natale rappresenta un momento di grande aggregazione familiare e con persone care che induce a riflessioni sul nostro vivere quotidiano. L’arrivo del Coronavirus Covid-19 ha sconvolto in poco tempo la nostra vita presente e futura.

Non è un periodo facile, ma tutti insieme ne usciremo più forti di prima.

Sarà un Natale diverso da tutti gli altri ma non meno autentico. Per questo ricarichiamo le energie così che appena potremo tornare a vivere e ad abbracciarci lo faremo apprezzandolo ancor di più.

Con l’occasione ricordiamo che sono aperte le iscrizioni per il rinnovo della quota associativa per l’anno 2021 con appuntamento telefonico. Riportiamo il nostro iban per agevolare il pagamento per coloro che preferiscono eseguire un bonifico bancario.

IT 92B0306909606100000133393

Abbiamo inoltre pensato a una promozione: regalati e regala una tessera della Dante! Al momento del rinnovo, il socio ha la possibilità di acquistare una seconda tessera, per un nuovo socio, al prezzo promozionale di 25 euro.

LE LINGUE IN FIERA a Rovigo – 3^ edizione


La terza edizione di “Le Lingue in Fiera” del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e della sezione di Rovigo di Anils (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), tenutasi sabato 24 ottobre 2020, è stata patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo, dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova, dall’Accademia dei Concordi di Rovigo e dalla società Dille (Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa) e si è svolta a distanza su piattaforma Zoom.

Nonostante le condizioni particolari imposte dalla tecnologia, numerosi sono stati i partecipanti, attivi e molto soddisfatti, tenendo conto dei feedback entusiasti delle relazioni e della magistrale conduzione del moderatore, Professore Matteo Santipolo, docente ordinario di Didattica delle Lingue Moderne dell’Università degli Studi di Padova che è stato, anche per questa edizione, il direttore scientifico.

Soddisfatta la Professoressa Mirella Rigobello, Presidente dell’attivissimo Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri, e la Presidente dell’Anils di Rovigo, Dottoressa Benedetta Garofolin.

Dopo i saluti e l’introduzione dell’edizione da parte delle Presidenti Rigobello e Garofolin, c’è stato il saluto del Professor Roberto Tovo, Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, che ha elogiato l’iniziativa e sottolineato la vivacità culturale della città che vede proliferare innumerevoli e qualificate iniziative culturali. Anche il Professor Giovanni Boniolo, Presidente dell’Accademia dei Concordi, una delle più antiche d’Italia (attiva dal 1580), ribadisce che Rovigo si distingue a livello nazionale tra le piccole città impegnate in iniziative culturali di alto livello come quella della Società Dante Alighieri di Rovigo organizzata sotto la direzione del Prof. Santipolo membro del Comitato Direttivo dell’Accademia medesima. Ha terminato il giro di saluti il Professor Gabriele Bizzarri, vice direttore del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.

La relazione del Professor Andrea Lombardinilo, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Chieti-Pescara, dal titolo “Le lingue della terza pagina: comunicazione e informazione” si è focalizzata su un’analisi supportata da ricca documentazione e bibliografia sulla nascita e l’evoluzione della “Terza Pagina” dei giornali italiani ritenuta un fattore culturale fortemente identitario del giornalismo italiano. La Terza pagina è stata infatti, storicamente, lo spazio che i quotidiani italiani hanno dedicato alla cultura. Ha costituito l’indice del prestigio di un quotidiano e ha rappresentato uno spazio proficuo e importante per la crescita culturale dell’Italia, oltre a essere una peculiarità dei giornali della penisola. L’ideatore fu Alberto Bergamini che l’11 dicembre 1901 pubblicò sul Giornale d’Italia, quotidiano di Roma, la prima terza pagina culturale dedicandola alla messa in scena al Teatro Costanzi della Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio con la compagnia di Eleonora Duse. Da un’analisi della terza pagina del 1901 e di quelle degli attuali quotidiani italiani, il Professor Lombardinilo è riuscito a ricavare puntuali e interessanti considerazioni di tipo culturale, storico, sociale e linguistico. Quella del 1901 era una pagina monotematica strutturata in un rigoroso formato editoriale diviso in sette colonne di fitta scrittura scandita da quattro sottotitoli palesemente rivolta ad un’élite culturale ristretta dotata degli strumenti culturali necessari per la comprensione e l’apprezzamento dell’articolo. Non era rivolto certamente alle masse al tempo penalizzate da un altissimo analfabetismo. Le terze pagine dei nostri attuali quotidiani non sono monotematiche ma spaziano su temi e fatti molto meno elevati culturalmente, più “popolari” potremmo affermare e spesso mutuati dalla carica mitica delle serie televisive. Si potrebbe dire che lo spazio della terza pagina sia diventato più “democratico”, rivolto a tutti, privo di complessi riferimenti culturali e inserito nella macrocornice narrativa raccontata dai moderni mezzi di comunicazione, mediata con sofisticati strumenti multimediali e finalizzato alla lettura del complesso presente.

La seconda parte del convegno è stata dedicata alla relazione dal titolo “Crescere con due o più lingue. Tra miti e realtà” con il Professor Marco Mezzadri, docente ordinario di Didattica delle Lingue Moderne presso l’Università di Parma. A rendere più vivace questo intervento ci ha pensato il Professor Santipolo che ha guidato il relatore con una serie di domande stimolanti che hanno toccato oltre alle problematiche del plurilinguismo anche gli aspetti didattici.

Il Professore ricorda che l’Italia dell’unità era un paese dialettofono e quindi il plurilinguismo era un dato di fatto. Non solo, è da considerarsi una sorta di patologia il monolinguismo e tutti i Paesi europei sono sollecitati a superarlo con l’obbligo dell’insegnamento per tutti gli studenti di due lingue straniere a scuola. La legge italiana che recepisce questa raccomandazione è molto avanzata e quindi occorre pensare all’apprendimento linguistico come apprendimento multilinguistico. Le ricerche delle neuroscienze hanno sfatato molti miti come quello del cosiddetto “periodo critico” al di fuori del quale l’apprendimento delle lingue straniere diventa difficoltoso a causa della mancata plasticità del cervello umano spiegando così in maniera non adeguata la difficoltà a imparare una lingua straniera negli adulti. Il fattore età conta ma in maniera meno drastica anche perché le competenze richieste ad un adulto, in termini di scambi comunicativi, sono più elevate rispetto a quelle di un bambino. Comunque facendo riferimento anche ad altri miti come la rigida divisione delle aree cerebrali deputate all’apprendimento linguistico, il Professore presenta un interessante modello che rappresenta la competenza linguistica come un grande iceberg dal quale affiorano in superficie le punte relative alle competenze specifiche delle diverse lingue apprese, sostenute però, sotto la superficie, da una base/massa comune, un’area che comprende meccanismi cognitivi comuni, modelli conoscitivi del mondo e altre particolarità che spiegherebbero meglio la complessità e la plasticità del cervello impegnato nell’apprendimento linguistico. L’esistenza di questa zona di “interlingua” che porta a parlare di una “multicompetenza” dovrebbe guidare anche le scelte metodologico-didattiche degli insegnanti. Attualmente tendono ancora a prevalere approcci che prediligono prima le regole e poi la comunicazione, quando invece per mettere a frutto quell’area di “interlingua” sarebbe più fruttuoso un approccio che preveda di partire da contesti significativi di comunicazione (molto più interessanti e vicini all’esperienza del discente) per poi riflettere (riflessione linguistica) su come funzionano i meccanismi linguistici a livello formale (morfologico, sintattico, semantico).

Grande entusiasmo da parte dei docenti che hanno ricevuto input molto importanti a sostegno delle loro scelte didattiche e degli enti che hanno sostenuto la realizzazione di questa terza edizione di “Le Lingue in Fiera” primi fra tutti il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e la Sezione di Rovigo dell’Anils.