Le lingue in Fiera


Il 3 e il 6 ottobre le lingue diventano protagoniste dell’Ottobre Rodigino

In una società sempre più multiculturale e plurilingue, in cui la mobilità degli individui, sia fisica, sia virtuale ha raggiunto livelli impensabili fino anche a soli pochi decenni fa, assume sempre maggiore importanza l’incontro e il confronto con lingue e culture diverse.

È a partire da questa consapevolezza che nasce Le lingue in Fiera, un’iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni dell’Ottobre Rodigino, ideata e diretta da Matteo Santipolo (professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova), promossa dall’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), sezione di Rovigo, e dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, e con il patrocinio del Rotary Club Rovigo e del Comune di Rovigo, Assessorato alla Cultura.

Il suo scopo è quello di costituire una sorta di “contenitore” in cui verranno presentate mostre, conferenze, progetti che hanno come oggetto le lingue in senso lato. In questa prima edizione, che si terrà mercoledì 3 ottobre e sabato 6 ottobre, i relatori saranno il Prof. Paolo E. Balboni (ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università Ca’ Foscari Venezia) che tratterà il tema “Fare educazione linguistica oggi” e Piero Dorfles (giornalista e critico letterario, protagonista di “Per un pugno di libri”, programma di grande successo di Rai 3) che parlerà de “L’attualità dei classici”.

Verrà altresì presentato il Service del Rotary Club RovigoPo.Li.S., Potenziamento della lingua dello studio”, rivolto ai ragazzi di cittadinanza non italiana degli istituti tecnici e professionali del Comune di Rovigo e attualmente in fase di avvio. Sarà inoltre presente la casa editrice Loescher Editore (partner di ANILS) con saggi e manuali di didattica delle lingue.

Infine, i ragazzi del gruppo giovani del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri allestiranno una mostra per promuovere le attività da loro organizzate. Sarà dato spazio anche ad alcuni studenti del Conservatorio Venezze di Rovigo, i quali accompagneranno con intermezzi musicali il dialogo sui classici che la prof.ssa Odette Sette terrà con il giornalista Piero Dorfles.

Gianni Sparapan: “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco”


La grammatica veneta

Un lavoro di ricerca e di studio mancante in Polesine

Mercoledì 13 dicembre, alle ore 17,00 presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale il Prof. Gianni Sparapan presenterà la sua “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco”.

Gianni Sparapan è un insegnante, scrittore, storico, poeta, giornalista e drammaturgo italiano. Autore di libri storici, poesie, teatro e racconti che hanno valorizzato e fatto conoscere la lingua veneta, soprattutto nella variante polesana. Ha scritto anche libri di grammatica veneta.
Sono numerosi i dizionari dei dialetti della lingua veneta, ma ancora manca il Dizionario veneto che li comprenda, sì da ottenerne un’opera compiuta. Rarissime sono, invece, le grammatiche delle parlate locali, per la cui compilazione bisogna prima passare per i dizionari: prima le parole e poi le regole.
È il processo inverso di quello percorso da ognuno di noi, negli anni dell’acquisizione della lingua madre, che non è mai stata imparata andando a scuola, facendo esercizi, dettati, temi… In Polesine, una Grammatica normativa della parlata veneta mancava.
E questo è stato il lavoro di ricerca e di studio di Gianni Sparapan, “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco” che ora presenta per conto della Dante Alighieri di Rovigo.

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Palazzo Roverella: Le Secessioni Europee


Venerdì 27 ottobre presso il Palazzo Roverella – ore 17.00, visita alla mostra

Le Secessioni Europee

Monaco – Vienna – Praga – Roma

L’onda Della Modernità

L’esposizione propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni –  Monaco, Vienna, Praga e Roma –  attraverso le opere di Gustav Klimt, Franz Von Stuck, Kolo Moser, Felice Casorati, Josef Vàchal, per citarne alcuni.
In mostra dipinti, disegni, litografie, manifesti originali, arredi, sculture, gioielli, arazzi, ceramiche evidenzieranno differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo.

Maggio 2017: i nostri appuntamenti


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Ecco i prossimi incontri organizzati da La Dante Rovigo per questo mese!

Festival Biblico

Sabato 20 maggio dalle 10,00 alle 18,00 presso il Museo dei Grandi Fiumi partecipazione alla maratona di lettura “Leggo, dunque viaggio“.

Domenica 21 maggio – ore 19,00 Chiostro del Museo dei Grandi Fiumi, l’attore-regista Franco Palmieri presenterà “Incantati dalla Commedia” , con intervento musicale da parte del Conservatorio F. Venezze di Rovigo.


Seminari “Veneto, Italia, Mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro”

Martedì 23 maggio alle ore 16.30 – Palazzo Roncale – incontro con la Prof.ssa Carla Marcato dell’Università di Udine sul tema
Nomi di luogo del Veneto: storia e significati.


Giornata della Dante 31 maggio 2017

Mercoledì 31 maggio ore 11,00 Auditorium Liceo Scientifico incontro con gli studenti delle Scuole Superiori sul tema: “Il Bullismo” e la partecipazione nella prima parte del Commissario Capo della Questura di Rovigo Dott. Michele Fioretto, successivamente del giovane poeta-scrittore Alessio Arena, già vincitore del Premio Quasimodo, e candidato al Nobel per la Letteratura dall’Accademia dei Nobili di Firenze.

Alle ore 17.30 presso il Conservatorio F. Venezze – incontro con i soci e la cittadinanza: Alessio Arena e le sue opere “Cassetti in disordine” e “ Lettere dal terzo millennio” con intervento musicale del Conservatorio.
In tale occasione saranno premiate le tre migliori locandine legate al tema del bullismo e Dante.
Particolare risalto sarà dato alla presentazione ufficiale della costituzione del Comitato Giovani Dante.

“Cantando in talian”


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Il prossimo incontro del ciclo “Veneto, Italia, Mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro“, diretto dal Pro. Matteo Santipolo, si terrà martedì 21 marzo alle ore 16:30, presso la Sala Convegni di Palazzo Roncale.

Il titolo di questo secondo incontro sarà:

Cantando in “talian”: valorizzazione del patrimonio immateriale linguistico e culturale dell’emigrazione veneta in Brasile attraverso la musica e i giochi.

Dott.ssa Giorgia Miazzo

“Cantando in talian” è il risultato di uno studio accademico della dott.ssa italiana Giorgia Miazzo relativo al fenomeno dell’immigrazione italiana in Brasile, sviluppato in dieci anni di ricerca attraverso un percorso formativo e professionale svoltosi in Italia e in Brasile – a contatto con le Università Ca’ Foscari di Venezia, UFSC di Santa Catarina, UEL nel Paranà e UERJ a Rio de Janeiro, i circoli e associazioni COMVERS, COMVESC, FAVEP, Associazione Veneti, Trevisani, Bellunesi, Vicentini, Veronesi, Polesani, Veneziani e Padovani nel Mondo e la Regione Veneto. Il progetto ha inoltre ricevuto segnalazioni di articoli e saggi in diverse televisioni, tra le quali la RAI e TV locali, radio, giornali, testate e riviste italiane e brasiliane.

Si sono da poco celebrati i 140 dell’emigrazione del nord Italia in Brasile. Le prime navi che salparono da Genova erano cariche di veneti, trentini, lombardi e friulani e si dirigevano verso lo stato brasiliano del Rio Grande do Sul. In Brasile stanno avvenendo molte commemorazioni e rievocazioni per questa data che ha segnato l’epoca della prima grande epopea migratoria e cambiato l’assetto mondiale. Anche dall’Italia è giusto e doveroso ricordare i nostri emigranti che con tanta fatica e disperazione hanno dovuto lasciare per sempre la loro terra natale imbattendosi verso un destino ignoto e duro.

Questo lavoro vuole e valorizzare l’eredità culturale di un popolo che dal 1875 ha costruito dal nulla un’importante società, mantenendo le proprie tradizioni, usi e costumi, musiche e soprattutto la lingua, il talian, parlato tuttora da quasi due milioni di italo-brasiliani. Tale lingua è un patrimonio unico e inestimabile, da riconoscere e preservare come simbolo di dignità e fierezza di una comunità composta da milioni di discendenti, che lasciò il proprio paese per “catar la cucagna” nella cantata e sognata “Mèrica”.

Il progetto è un rilevante lavoro di divulgazione del fenomeno migratorio sia in Brasile che in Italia e uno strumento di studio della lingua, della storia, dell’architettura e cultura, raccontato attraverso musiche locali tradizionali e contemporanee, una preziosa raccolta fotografica sull’evoluzione delle comunità taliane in Brasile e alcuni focus culturali che promuovono la ricchezza di questo territorio.

Dal 28 febbraio 2014, con la prima presentazione nella città di Marostica, “Cantando in talian” è stato proposto in Italia in 100 comuni, scuole e associazioni, e nel 2015, in occasione dei 140 anni della migrazione, è stato progettato un percorso di incontri e corsi sulla lingua e cultura taliane che ha coinvolto radio, scuole, associazioni e amministrazioni in 50 comunità brasiliane del Rio Grande do Sul e Santa Catarina. Durante questi appuntamenti la partecipazione e il desiderio di condividere sono stati intensi. È stata posta particolare attenzione verso i giovani e i piccoli, che si sono divertiti nonostante gli ostacoli di una lingua per loro un po’ distante. I sorrisi, le risate, i commenti e la gioia autentica hanno accompagnato qualche lacrima di commozione, occhi lucidi e profondi di chi portava ai corsi il proprio quotidiano e nel cuore anche i propri genitori o nonni.

Gli incontri sono stati supportati da video, immagini, focus culturali, testimonianze dirette e poesie, mentre le musiche, selezionate tra più di 400 produzioni italo-brasiliane popolari e odierne, sono state utilizzate per la didattica del talian, mediante una metodologia ludica ed enfatizzando il vocabolario, le espressioni tipiche e i proverbi, che rendono una lingua un veicolo di comunicazione unico e speciale. “Cantando in talian” diventa, quindi, una proposta didattico- culturale per far riscoprire un patrimonio eccezionale riconosciuto dal novembre 2014 come prima cultura migratoria del Brasile.

PREMIAZIONI
2012 – Premio internazionale Globo Tricolore – Presidenza della Repubblica Italiana e da RAI
2013 – Premio “Miglior Ricerca nelle Discipline Umanistiche” – Consiglio della Regione Veneto
2013 – Primo tour nelle comunità brasiliane
2014 – Presentazione su Rai Scuola e Rai International
2015 – Edizione in Brasile
2016 – Premio Salva la tua Lingua – Campidoglio – Roma
2016 – Premio Scalabrini LINGUE MADRI

BIOGRAFIA

Foto MiazzoGiorgia Miazzo è nata a Padova. È docente, interprete e traduttrice, scrittrice, giornalista e group leader. Interessata alla cultura dell’America Latina, ha vissuto nella Repubblica Dominicana e in Brasile. Ha interagito con varie realtà dei paesi in via di sviluppo nelle Americhe, quali Messico, Cuba, Honduras, Venezuela, Perù, Cile, Paraguay, Uruguay e Argentina, e in Africa, come l’Angola e il Senegal.

La sua passione e sensibilità unite alla padronanza di alcune lingue, l’hanno portata a confrontarsi con le comunità italiane all’estero e a plasmare l’enorme bagaglio culturale, umano e professionale raccolto nelle sue ricerche antropologiche e linguistiche.
Ha realizzato un progetto inerente alla ricostruzione della memoria storica e linguistico-culturale dell’emigrazione veneta nelle Americhe, in cui espone il fenomeno del talian o veneto, lingua oriunda parlata in America dagli emigranti.

E’ la coordinatrice della sezione Brasile della Veneti nel Mondo di Camisano Vicentino (Italia).
Oltre ad articoli su giornali e riviste specializzate in Italia e all’estero, ha scritto i seguenti libri: Cantando in talian. Imparar e ltalian co la mùsica e Scoprendo in talian. Viaggio di sola andata per la Merica, ed. 1° (2014) e ed. 2° (2015); Descobrindo o talian, 2015; I miei occhi hanno visto. Storie di sguardi ed emozioni di viaggiatori e migranti, 2015; Le grandi migrazioni. Dal nord Italia al Brasile, 2016.

L’Italiano nel mondo oggi: diffusione e insegnamento


L'italiano nel mondo oggi: diffusione e insegnamento

Esistono due modi di ragionare sull’insegnamento dell’italiano nel mondo:

  • Un approccio numerico, che non può mancare ma che è meno preciso di quanto l’apparente ‘verità’ dei numeri possa far credere;
  • Un approccio apparentemente meno scientifico, basato su linee di tendenze che si colgono stando in contatto con quello che succede nel mondo.

L’intervento di Paolo Balboni usa entrambi gli approcci, ma privilegia il secondo in una panoramica propria di chi il mondo lo conosce bene e lo interpreta.

PAOLO E. BALBONI

Balboni_2016Nato nel 1948 in Italia, frequenta la scuola primaria in Argentina e Cile e la secondaria a Bologna. Si laurea nell’Università di Venezia e completa al sua formazione con due borse Fulbright negli Stati Uniti.
Dopo un periodo come docente di Didattica dell’Italiano all’Università per Stranieri di Siena, dove è anche Pro-rettore e dirige il Centro Linguistico, viene chiamato a Venezia, dove è professore ordinario di Didattica delle Lingue: è stato Preside della Facoltà di Lingue, ha Diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio, dirige il Centro Linguistico ed ha fondato il Laboratorio Itals, per la formazione dei docenti di italiano nel mondo, e il Laboratorio di Teoria della Comunicazione. È stato Presidente dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Lingue Straniere (1993-2001) ed è dal 2016 presidente mondiale della Fédération Internationale des Professeurs de Langues Vivantes.
Ha scritto oltre 100 saggi e oltre 20 volumi ed ha curato una decina di opere, tutte nell’ambito dell’insegnamento della lingua materna, seconda, etnica e straniera. Dirige tre riviste e tre collane di glottodidattica.