Capire le lingue oltre la lingua


La Dante Rovigo propone il ciclo di incontri “Capire le lingue oltre la lingua”, dedicato a questioni linguistiche e comunicative.

Direzione scientifica: Matteo Santipolo (Università di Padova)

La complessità della società contemporanea trova nelle questioni linguistiche da un lato una cartina di tornasole e dall’altro un potenziale fattore di sviluppo. Il legame tra lingua e società è inscindibile e comprenderne il rapporto può aiutare a capire in profondità il mondo in cui viviamo.

Con questo ciclo di incontri ci si propone di affrontare alcuni dei temi oggi più sentiti e dibattuti anche al di fuori della ristretta cerchia degli esperti, ma per farlo ci si avvarrà del contributo di chi invece di tali problematiche si occupa in maniera scientifica.Capire le lingue_locandina_marzo 2019

Primo incontro

Ministra no, maestra sì. La questione della ‘lingua al femminile’ tra norma e uso nell’italiano.

L’uso del femminile in ampi settori della comunicazione si va sempre più affermando: negli ultimi anni in cui abbiamo monitorato la sua evoluzione abbiamo verificato sulla stampa, nella televisione, in rete, nell’uso comune e pubblico una promettente diffusione del femminile ‘corretto’.

Al contempo però perdurano molte perplessità e incertezze che derivano da motivazioni difformi. A partire dalle Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana (1987) di Alma, l’intervento intende proporre una riflessione sugli ostacoli e le resistenze che, a distanza di decenni, consentono il persistere di rappresentazioni stereotipate e di modalità comunicative capaci di generare discriminazione.

Fabiana Fusco, laureata in Lingue e Letterature straniere all’Università di Udine, ha trascorso dei periodi di formazione e di ricerca in diverse sedi (tra cui le Università di Macerata, per il corso di dottorato, Zurigo e Graz per i corsi di specializzazione). Insegna all’Università di Udine a partire dal 1996 nel settore scientifico disciplinare Glottologia e Linguistica (L-LIN/01) prima come ricercatrice, poi dal 2005 come professoressa associata e dal 2016 come professoressa ordinaria.

Dall’a.a. 2013/14, è Prorettrice alla didattica dell’ateneo udinese; dal 2016 Direttrice Vicaria del Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’ateneo udinese.

I suoi principali interessi di ricerca si possono ricondurre ai seguenti filoni:

  • osservazione dello spazio sociolinguistico italiano e friulano in tutte le sue dimensioni e con particolare attenzione alla variazione sociale;
  • approfondimento sul plurilinguismo, l’educazione plurilingue e le minoranze linguistiche nel territorio friulano, incluse le cosiddette ‘nuove minoranze’, quale componente essenziale del plurilinguismo urbano);
  • studio della correlazione tra traduzione e interferenza linguistica con analisi ‘applicative’ nei vari settori della traduttologia (doppiaggio, fumetto e ritraduzione).

Svolge inoltre attività didattica nell’ambito dell’educazione plurilingue e dell’italiano come L2 presso varie istituzioni italiane ed estere e consulenza linguistica sui temi della parità di genere presso i CUG di enti locali e amministrazioni pubbliche.

Secondo incontro

Cinque lingue in un colpo solo! Come imparare a comprendere più lingue in pochissimo tempo: i percorsi dell’intercomprensione.

Partendo dalla constatazione che gran parte dei contesti sociali sono multilingui e/o plurilingui, le riflessioni in ambito di linguistica educativa e di didattica del plurilinguismo hanno da anni messo in evidenza l’importanza della valorizzazione del bagaglio linguistico di ciascun individuo, fatto di competenze diversificate di varietà linguistiche diverse.

In questo quadro si inserisce l’intercomprensione, che è una forma di comunicazione in cui i partecipanti all’interazione condividono la lingua solo parzialmente. Negli ultimi venti anni si è consolidato l’interesse per l’intercomprensione, vista come una porta di accesso verso il plurilinguismo, e per i meccanismi che permettono di apprenderla e insegnarla.

In questo contributo si intende presentare lo stato dell’arte in questo ambito, illustrando in particolare le nuove vie della ricerca e della didattica. Più specificatamente, si cercherà di:

  • Illustrare alcune fra le principali metodologie per l’insegnamento dell’intercomprensione
  • Darne una dimostrazione pratica attraverso la metodologia EuRom5
  • Riflettere sulla portata politica di questo approccio didattico

Elisabetta Bonvino ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Linguistica presso École Pratique des Hautes Études (Parigi).

È Professore Ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università Roma Tre. Dirige il Centro Linguistico di Ateneo e l’Ufficio della Certificazione dell’italiano L2. È Presidente della Società di Didattica delle lingue e linguistica educativa (DILLE).

Fra i suoi ambiti di ricerca: l’intercomprensione tra lingue romanze e le sue applicazioni didattiche, l’analisi del parlato in L1 e L2, lo sviluppo delle abilità ricettive, la valutazione delle competenze linguistiche.

Terzo incontro

L’Italia e la Galizia a confronto: il Cammino, la lingua, la cultura.

la dante_capire le lingue_3_locandinaL’intervento si propone di illustrare tratti comuni e distintivi fra l’Italia e la Spagna, centrando l’attenzione in particolare sui fattori linguistici e culturali. In un secondo momento ci si rivolgerà soprattutto all’area Nord-occidentale della Spagna, la Galizia e Santiago de Compostela, meta di un importante itinerario di pellegrinaggio religioso, che nel corso dei secoli ha rappresentato un vettore fondamentale di scambio culturale fra Italia e Spagna.

Nato il 31 maggio del 1963 a Londra, Benedict Buono ha conseguito la maturità presso il Liceo Classico “Sociale” di Torino. Si è laureato cum laude in Filologia italiana presso l’Università di Torino con una tesi sul Milione di Marco nella redazione latina del manoscritto zeladiano di Toledo.

Si è quindi addottorato cum laude  con una tesi sulla tradizione grammaticale italiana in Piemonte nel Rinascimento presso l’Università di Santiago de Compostela (Spagna), dove attualmente insegna Storia della lingua.italiana. Dal  2014 è Direttore del Dipartimento di Filologia Classica, Francese e Università dell’Università di Santiago de Compostela. È membro del Consiglio Direttivo della Società degli Italianisti Spagnoli (SEI).

Ha tenuto corsi, seminari e conferenze in diverse università spagnole, francesi e italiane. È stato Visiting Professor presso la facoltà di Lettere e Filolofia dell’Università Roma Tre (2012). È membro di Comitati Scientifici di riviste di italianistica italiane ed internazionali.

I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la storia della lingua italiana (in particolare in epoca rinascimentale e ottocentesca), il petrarchismo settentrionale nel Cinquecento, la didattica delle lingua in prospettiva storica e la lessicografia bilingue in Italia e in Spagna.
È autore di numerose pubblicazioni scientifiche (tra monografie, articoli e recensioni) in sedi nazionali ed internazionali.

Nel 2012 ha vinto il primo premio di poesía Laurentum (sezione Italiani nel mondo) e nel 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Esule ovunque. Dal 2019 è socio corrispondente dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

Misurare l’Italiano: un convegno per i 120 anni della Dante Rovigo


In occasione dei 120 anni dalla fondazione del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri si terrà un convegno a Palazzo Roncale, Sala degli Arazzi, il 23 e 24 novembre 2018.

Direzione Scientifica: Matteo Santipolo Università di Padova
Comitato scientifico-organizzatore: Mirella Rigobello, Benedetta Garofolin, Alberta Novello, Victoriya Trubnikova

La vitalità di una lingua, che ne fa presagire le prospettive future, si può valutare in tanti modi. Sicuramente tra i più efficaci e che meglio ne fotografano lo stato di salute, c’è quello di “misurarla” attraverso le sue varie dimensioni: dal lessico alle strutture più diffuse, dal numero di parlanti nativi a quanti la studiano come lingua seconda o straniera, fino al prestigio internazionale della sua letteratura.  Sono questi, ed altri ancora, i temi che verranno affrontati da esperti di altissimo livello scientifico nel Convegno organizzato dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri in occasione dei 120 anni dalla sua fondazione.

Venerdì 23 novembre dalle ore 14:45 alle ore 18:30 interverranno:

  • Cecilia Poletto (Università Padova)
  • Silvia Giugni (PLIDA Roma)
  • Carla Marello (Università di Torino)
  • Matteo Viale (Università di Bologna)

Sabato 24 novembre dalle ore 9:30 alle ore 12:30 interverranno:

  • Giulio Ferroni (Università La Sapienza Roma)
  • Michele Cortelazzo (Università di Padova)
  • Barbara D’Annunzio (PLIDA Roma)
  • Matteo Santipolo (Università di Padova)

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Cecilia Poletto (Università di Padova)

Cecilia Poletto è professore ordinario di Glottologia e Linguistica presso il dipartimento di studi linguistici e letterari dell’università di Padova e professore di linguistica italiana e francese presso l’istituto di Romanistica della Goethe Universität di Francoforte. Dal 1/10/2016 è responsabile del corso di laurea magistrale in Linguistica del dipartimento di studi linguistici e letterari dell’Università di Padova e tiene corsi di istituzioni di linguistica e sintassi. Si occupa di dialettologia e di linguistica diacronica delle varietà italiane, in particolare della loro morfosintassi. È stata professore associato presso il Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato presso il corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale. È responsabile del progetto ASIt (Atlante Sintattico d’Italia) che mappa le caratteristiche principali dei dialetti italiani. È reviewer per le riviste Syntax, Natural Language and Linguistic Theory, Lingua, Probus e Hystorical Syntax, Glossa. Ha effettuato reviews di monografie proposte alla Oxford University Press e alla Philological Society inglese. Fa parte dei seguenti comitati editoriali: Quaderni di Lavoro dell’Atlante Sintattico d’Italia, Linguistic Variation, Historical Syntax. Journal of Italian Linguistics. È autore di più di 120 pubblicazioni tra cui ci sono due monografie Word Order in Old Italian (Oxford & New York: Oxford University Press 2014) e The higher functional field: evidence from Northern Italian Dialects (Oxford & New York: Oxford University Press 2000).

Silvia Giugni (Società Dante Alighieri, PLIDA, Roma)

Silvia Giugni è responsabile del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) e Direttrice della certificazione PLIDA presso la Società Dante Alighieri Sede Centrale. Possiede pluriennale e diversificata esperienza nel campo della glottodidattica e dell’insegnamento dell’Italiano come Lingua Straniera. Si è occupata in particolare delle problematiche legate alla valutazione, all’utilizzo dei mass media nella didattica delle lingue, all’e-learning e blended-learning, allo sviluppo di materiali didattici per adolescenti e agli aspetti interculturali della glottodidattica. Ha svolto la sua attività didattica e di ricerca presso numerose istituzioni, tra cui: Bundessprachenamt, centro linguistico del Ministero della Difesa Tedesco, a Huerth (Germania), INVALSI a Roma (Centro di Ricerca sulla Formazione degli Insegnanti e la Valutazione del Ministero della Pubblica Istruzione), Pontificia Università Urbaniana di Roma, Consorzio Universitario ICoN di Pisa, Università di Roma Tre di Roma. Ha una consolidata esperienza nel campo della formazione a docenti in Italia e all’estero. Dal 2006 è alla Società Dante Alighieri. È coordinatrice scientifica e coautrice del piano curricolare della Società Dante Alighieri, Piano dei corsi ADA (Alma edizioni, Firenze 2014).

Carla Marello (Università di Torino)

Carla Marello è professore ordinario di Didattica delle Lingue Moderne al Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne presso l’Università degli Studi di Torino. Si occupa prevalentemente della lessicografia bilingue, linguistica teorica e applicata. Ha pubblicato 17 monografie e 145 articoli nelle riviste scientifiche. Fino al 2016 ha ricoperto l’incarico di editore associato dell’International Journal of Lexigraphy (Oxford University Press). È stata una delle curatrici di collane delle case editrici Zanichelli, Guerra e Edizioni dell’Orso. Dal 2013 è socio corrispondente dell’Accademia della Crusca. È membro della Euralex – European Association for Lexicography di cui è stata presidente dal 2008 al 2010. É membro dell’Associazione per la Storia della lingua Italiana, della Società di Linguistica italiana, della DILLE (Associazione di Didattica delle lingue e linguistica educativa) e dell’AATI (American Association of Teachers of Italian).

Matteo Viale (Università di Bologna)

Matteo Viale è professore associato di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12, 10/F3) all’Università di Bologna. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Romanistica (2007) ed è stato assegnista di ricerca all’Università di Padova (2007-2012). Ha tenuto corsi anche nelle università di Ferrara e di Rijeka (Croazia). Le sue ricerche e le sue pubblicazioni scientifiche riguardano la storia della lingua italiana (con particolare riferimento all’italiano delle scienze e a quello dell’amministrazione), la grammatica italiana (dal punto di vista della descrizione del sistema e delle applicazioni didattiche), la didattica dell’italiano, la scrittura professionale e altri aspetti del nostro sistema linguistico. È coordinatore dell’unità di ricerca italiana del progetto europeo Erasmus+ E-LENGUA. E-Learning Novelties towards the Goal of a Universal Acquisition of Foreign and Second Languages (2015-2018) e XCELING. Towards Excellence in Applied Linguistics. Innovative Second Language Education in Egypt (2017-2020). È “Principal Investigator” del progetto di Ateneo “Alma Idea” DISPEL. Didattica speciale per le lingue di scolarizzazione: italiano e lingue classiche” (2018-2020). Accanto all’attività didattica universitaria, si occupa di educazione linguistica e formazione degli insegnanti. Si è inoltre interessato alla scrittura professionale, con consulenze per la pubblica amministrazione e numerose docenze in corsi di redazione di testi e semplificazione del linguaggio amministrativo presso enti pubblici e privati. Ha tenuto interventi a convegni, lezioni e conferenze in Italia e all’estero.

Giulio Ferroni (Università la Sapienza di Roma)

Giulio Ferroni è professore emerito di Letteratura italiana all’Università la Sapienza di Roma. Ha insegnato all’Università della Calabria dal 1975 al 1982; dal 1982 al 2012 è stato professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha tenuto corsi alla Harvard University e alle Università di Paris- VIII e Paris- X e l’University of California, Los Angeles.
Ha svolto studi sul Cinquecento italiano, ha pubblicato saggi su Ariosto, Machiavelli, Castiglione, Caro, Cellini, su problemi storiografici e questioni teoriche riguardanti il Rinascimento. Ha approfondito le questioni relative al comico e ha allargato il suo sguardo a vari aspetti della letteratura del Novecento, affrontando anche l’opera pirandelliana.
Ha raccolto l’esperienza dello studio della letteratura italiana in una ampia Storia della letteratura italiana in 4 volumi apparsi presso l’Einaudi Scuola, nel 1991 (nuova edizione aggiornata Mondadori Università, 2012-2013), che poi hanno avuto sviluppo nell’antologia Storia e testi della letteratura italiana (con la collaborazione di Andrea Cortellessa, Italo Pantani, Silvia Tatti) in 11 volumi (Einaudi Scuola e Mondadori Università, 2002-2005) e nel manuale Letteratura italiana contemporanea (Mondadori Università, 2007).
Al piano della polemica politico-culturale appartengono le lettere raccolte nel volume Lettere a Belfagor di Gianmatteo del Brica (Donzelli, 1994), Sul banco dei cattivi. A proposito di Baricco e di altri scrittori alla moda (Donzelli, 2006) e Scritture a perdere. La letteratura negli anni zero (Laterza, 2010). Una sintesi della sua prospettiva insieme “teorica” e militante è data dal volume del 1996 Dopo la fine. Sulla condizione postuma della letteratura (Einaudi, nuova edizione Donzelli, 2010).
Vari saggi sulla letteratura contemporanea sono compresi nel volume Passioni del Novecento, (Donzelli 1999). Sui problemi della scuola è il volume La scuola sospesa. Istruzione, cultura e illusioni della riforma (Einaudi contemporanea, 1997). Due diverse sintesi delle sue prospettive di studio della letteratura si trovano in Prima lezione di letteratura italiana (Laterza, 2009) e La passion predominante. Perché la letteratura (Liguori, 2009). Attualmente collabora alle pagine culturali del “L’Unità” e a “il manifesto-Alias”.

Michele Corlelazzo (Università di Padova)

Michele Cortelazzo è professore ordinario di Linguistica Italiana presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova e direttore della Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova.
In precedenza ha insegnato all′Università di Trieste (Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori) e ha avuto incarichi di insegnamento e di ricerca nelle università di Saarbrücken, Innsbruck, Venezia e Ferrara. È Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca e Presidente dell’Associazione per la storia della lingua italiana (ASLI).
Ha tenuto lezioni e seminari in numerose università italiane ed estere (Atene, Basilea, Cracovia, Heidelberg, Klagenfurt, Lisbona, Praga, Siviglia, Tubinga, Würzburg, Zara, ecc.).
Ha pubblicato quasi 200 contributi scientifici, i più importanti dei quali sono stati riuniti in tre raccolte: Lingue speciali. La dimensione verticale (Padova, Unipress, 1990), Italiano d’oggi (Padova, Esedra, 2000), I sentieri della lingua. Saggi sugli usi dell’italiano tra passato e presente (a cura di C. Di Benedetto, S. Ondelli, A. Pezzin, S. Tonellotto, V. Ujcich, M. Viale, Padova, Esedra, 2012).
Si occupa principalmente dell′italiano contemporaneo e lingue speciali (linguaggio medico, linguaggio scientifico, linguaggio giuridico). Si è occupato anche dei processi di italianizzazione, in particolare nel Veneto, di storia della lessicografia e di insegnamento della lingua materna.
Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alla semplificazione del linguaggio amministrativo e di linguaggio istituzionale-politico. In questo campo ha pubblicato nel 2016 il volume Il linguaggio della politica e il capitolo Il linguaggio dei presidenti. Fa parte della REI, Rete di eccellenza dell′italiano istituzionale, promossa dalla Direzione Generale della Traduzione della Commissione Europea: dal 2006 al 2013 ne ha presieduto il Comitato di coordinamento, dal 2014 ne presiede il Comitato scientifico.
Attualmente si occupa di similarità tra testi e di attribuzione d’autore. In particolare, si è impegnato a riconoscere le affinità tra le opere di Elena Ferrante e quelle di altri autori contemporanei.

Barbara D’Annunzio (Società Dante Alighieri, PLIDA, Roma)

Barbara D’Annunzio è membro del comitato scientifico della Società Dante Alighieri di Roma dal 2014. All’interno del PLIDA della Società Dante Alighieri è responsabile del progetto ADA, coordinatrice della formazione docenti e formatrice. Ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia con la tesi dal titolo “La didattica tra lingue tipologicamente distanti. Un caso: la didattica del cinese LS per apprendenti italofoni”. È stata assegnista di ricerca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con il progetto FSE “Formazione online nell’ambito della comunicazione interculturale tra operatori economici, turistici, scientifici veneti e operatori estremo-orientali” (2009) e con il progetto “Il mantenimento delle lingue d’origine presso i migranti di seconda generazione” (2012-2014). Oltre ai contributi nei volumi miscellanei e ai diversi saggi, nel 2009 ha pubblicato una monografia L’allievo di origine cinese (Perugia, Guerra). Ha insegnato Didattica delle lingue straniere e moderne e Sociolinguistica dell’italiano in diverse università italiane (Padova, Catania, Venezia, della Calabria).

Matteo Santipolo (Università di Padova)

È professore ordinario di didattica delle lingue moderne presso il Dipartimento di Studi Linguistici e letterari dell’Università di Padova. Dopo avere studiato per alcuni semestri presso le Università di Warwick e Reading in Gran Bretagna ed in Germania, si è laureato cum laude in Lingue e letterature straniere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi di socio-fonetica sul dialetto di Londra, un estratto della quale è stato pubblicato negli Annali di Ca’ Foscari. È stato Visiting Professor presso la University of Melbourne (Australia), la University of KwaZulu Natal di Durban (Sudafrica), la University of Malta, la Tribhuvan University di Kathmandu (Nepal), la Universidad Nacional de Tucumán (Argentina), la Eötvös Loránd University, Budapest (Ungheria), la Universität Hamburg (Germania) e la Universidad de Santiago de Compostela (Spagna). Ha tenuto corsi, seminari e conferenze, in quasi 40 paesi. È stato per 10 anni docente di Lingua e Linguistica inglese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore editoriale della Rivista ITALS. Didattica e linguistica dell’italiano come lingua straniera. Dal 2017 è direttore della rivista RILA. Rassegna italiana di linguistica applicata, fondata dal Renzo Titone nel 1969. Dal 2017 è membro del Consiglio nazionale dell’ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), con delega alle relazioni internazionali e ai rapporti con le altre associazioni linguistiche. Dal 2007 è socio ordinario dell’Accademia dei Concordi di Rovigo e dal 2018 fa parte del suo Consiglio Direttivo. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la didattica delle lingue moderne (in particolare italiano L2/LS, inglese e spagnolo), la didattica degli aspetti sociolinguistici nelle lingue straniere, la sociolinguistica, la politica linguistica e il rapporto tra la Folk Linguistics e la glottodidattica. È autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche (tra monografie, curatele, articoli e recensioni) in sedi nazionali ed internazionali.

Riunione informativa per i corsi autunnali 2018


Corsi italiano autunno 2018

Per tutti gli interessati ai nostri corsi di italiano nella sessione autunnale del 2018

Mercoledì 12 settembre alle ore 15:00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 6, si terrà una riunione informativa sui corsi autunnali di lingua italiana. Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana durante i mesi autunnali.

Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).

Nomi di luogo del Veneto: storia e significato


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Il quinto incontro del ciclo “Veneto, Italia, mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro” si terrà martedì 23 maggio alle ore 16:30 presso la Sala Convegni di Palazzo Roncale. Ecco di cosa parleremo.

di Carla Marcato
Un corpus toponomastico è l’insieme delle denominazioni proprie dei luoghi geografici di un dato territorio spesso molto antiche.
La ricerca toponomastica ha come obiettivo la spiegazione dell’origine formale di un nome di luogo, vale a dire la sua etimologia.
Motivazioni storiche all’origine di nomi di luogo dipendono dalla percezione del territorio non antropizzato, come i diversi aspetti naturali del paesaggio, o da fatti di antropizzazione e di colonizzazione. Dall’uno e dall’altro settore derivano elementi che sono significativi per lo studio delle categorie toponomastiche nonché chiavi di lettura per altre discipline.
L’analisi di nomi di luogo del Veneto consente di individuare una stratificazione toponomastica e il succedersi di popoli e lingue nella Regione.

Biografia

Carla MarcatoCarla Marcato insegna “Linguistica italiana” all’Università di Udine; dal 1996 al 2008 ha tenuto i corsi di “Dialettologia italiana” all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Dal 2004 dirige il master “Italiano L2 e interculturalità” dell’Università di Udine dove ha diretto dal 2004 al 2010 il “Centro internazionale sul plurilinguismo” dello stesso ateneo; attualmente è delegato del Rettore per la lingua italiana e il plurilinguismo.
È socio di varie istituzioni tra cui l’Istituto Veneto (Venezia).

Si occupa di repertorio linguistico italiano, lessico e etimologia, linguaggi gergali, antroponimia e toponomastica; ha al suo attivo numerosi saggi e monografie tra cui il “Dizionario di toponomastica italiana” (Torino, Utet, 1990).

 

 

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Il rapporto tra italiano e dialetto nel Veneto d’oggi


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Tra storia, emozioni e politica linguistica

Il prossimo incontro del ciclo “Veneto, Italia, Mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro”, tenuto dal Prof. Matteo Santipolo, avrà luogo mercoledì 10 maggio alle ore 16:30 presso la Sala Convegni di Palazzo Roncale. 

Dopo un rapido inquadramento storico del rapporto tra italiano e dialetto veneto, volto soprattutto a sfatare alcuni pregiudizi e stereotipi che ancora persistono riguardo al dialetto, l’intervento si concentrerà sulla descrizione del repertorio sociolinguistico del Veneto d’oggi, prendendo tra l’altro in considerazione il fenomeno della cosiddetta semi-dialettofonia (ossia la competenza parziale in dialetto) che riguarda tanto gli autoctoni non dialettofoni madrelingua quanto gli immigrati da altre regioni e dall’estero. Da ultimo verranno proposte alcune riflessioni in merito alla politica linguistica intrapresa dalla Regione, confrontandola anche con quanto accade in altre realtà sociolinguisticamente simili.

Matteo Santipolo: biografia

Matteo SantipoloMatteo Santipolo (Rovigo 1971), dopo avere studiato per alcuni semestri presso le Università di Warwick e Reading in Gran Bretagna ed in Germania si è laureato cum laude in Lingue e letterature straniere presso l’Università Ca’ Foscari Venezia con una tesi di socio-fonetica sul dialetto di Londra.

Ha quindi conseguito, presso la medesima Università, il Master ITALS in Didattica e promozione della lingua e cultura italiane a stranieri. Ha frequentato il dottorato di ricerca in Linguistica presso l’Università di Pisa, con lunghi periodi di studio in Sudafrica, e dal 2002 al 2005 è stato ricercatore di didattica delle lingue moderne presso l’Università di Bari. È attualmente professore associato confermato di didattica delle lingue moderne presso l’Università di Padova. Nel dicembre 2013 ha conseguito l’abilitazione nazionale al ruolo di professore ordinario in Didattica delle lingue moderne.

Dal 2014 è membro del Comitato Scientifico Organizzativo del PLIDA (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) presso la sede centrale di Roma della Società Dante Alighieri e dal 2015 è membro del Consiglio Direttivo della Società italiana di Didattica delle lingue e linguistica educativa (DILLE).

È stato Visiting Professor presso la University of Melbourne (Australia), la University of KwaZulu Natal di Durban (Sudafrica), la University of Malta, la Tribhuvan University di Kathmandu (Nepal) la Universidad Nacional de Tucumán (Argentina) e la Eötvös Loránd University, Budapest (Ungheria) e ha tenuto corsi, conferenze e seminari in oltre 40 paesi.

È stato per 10 anni docente di Lingua e Linguistica inglese  presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e direttore editoriale della Rivista ITALS. Didattica e linguistica dell’italiano come lingua straniera.

Dal 2017 e co-direttore (insieme a Paolo E. Balboni) della rivista RILA. Rassegna italiana di linguistica applicata, fondata dal Renzo Titone nel 1969.

Dal 2007 è socio ordinario dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.

I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la didattica delle lingue moderne (in particolare italiano L2/LS, inglese e spagnolo), la didattica degli aspetti sociolinguistici nelle lingue straniere, la sociolinguistica, la politica linguistica e, di recente, il rapporto tra la Folk Linguistics e la glottodidattica.

È autore di oltre centotrenta pubblicazioni scientifiche (tra monografie, curatele, articoli e recensioni) in sedi nazionali ed internazionali.

Nel 2014 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie dal titolo Sull’altra sponda della notte.

italiano e veneto d'oggi

italiano e veneto d’oggi

Lingua e cultura italiana a stranieri attraverso il cinema


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di Antonella Benucci

Il cinema è uno dei prodotti italiani maggiormente esportati e apprezzati all’estero, tanto da costituire di per sé anche una delle motivazioni per lo studio della nostra lingua.

Tuttavia per l’apprendimento dell’italiano come LS il film non deve essere usato strumentalmente e acriticamente come pretesto per fare antropologia: tra i vantaggi offerti dal suo impiego oltre a quello del suo prestigio all’estero non sono secondari anche la possibilità di studiare il suo parlato, e la lingua italiana per il suo tramite, così come la storia della società e della cultura che lo hanno prodotto. Il cinema è un materiale familiare e plasmabile che permette un reimpiego illimitato ed è un ottimo strumento per la presentazione di modelli linguistici e culturali inseriti in situazioni comunicative ‘autentiche’, per condurre un confronto interculturale e analizzare i comportamenti non verbali. L’intervento proporrà alcuni spunti per la realizzazione di percorsi didattici utilizzando questa tipologia di testo, complessa e ricca di stimoli, con particolare attenzione alla produzione comica e agli aspetti ironici, caratteristica fondante del cinema italiano.

Antonella Benucci

Foto BenucciProfessore Ordinario presso il Dipartimento di Ateneo per la didattica e la ricerca dell’Università per Stranieri di Siena, Settore 10/G1 Glottologia e linguistica, SSD L-LIN/02 “Didattica delle lingue moderne” con titolarità di Didattica della lingua italiana a stranieri (Mediazione linguistica e culturale L-12 – Scienze della Mediazione Linguistica; Didattica della lingua italiana a stranieri 1 (Magistrale in Scienze Linguistiche e Comunicazione Interculturale LM 39); Linguistica educativa e gestione della classe plurilingue (Scuola di specializzazione in Didattica dell’italiano come lingua straniera Area didattica della lingua).
Membro del consiglio della Scuola Superiore di Dottorato di Ricerca e Specializzazione, del consiglio del Collegio dei Docenti del dottorato in Linguistica e Didattica della lingua Italiana a Stranieri e del Collegio di Dottorato in Linguistica Storica, Linguistica Educativa e Italianistica dell’Università per Stranieri di Siena.

Ha diretto il Centro Linguistico dell’Università per Stranieri di Siena (CLUSS), il Master di I livello / Percorso di Perfezionamento in “Didattica dell’italiano a stranieri” Università per Stranieri di Siena, è stata Presidente del Master di I livello in “Contenuti, metodi e approcci per insegnare italiano ad adulti stranieri” Università per Stranieri di Siena
E’ Delegato del Rettore per “Stages e tirocini”, “Orientamento” e “Formazione degli insegnanti della Scuola Secondaria”.
Ha diretto la collana Editoriale RIDIT (Riflessioni didattiche per l’Italiano) e la rivista “S.I.&N.A.” (Supporto Informativo e Notiziario Accademico).

Principali aree di interesse scientifico: analisi di processi di intercomprensione e progettazione di percorsi per l’insegnamento delle lingue seconde con approcci plurilinguistici e pluriculturali; metodi e modelli operativi per l’apprendimento delle lingue straniere (e dell’italiano in particolare) in condizioni di plurilinguismo e pluriculturalismo; linguistica educativa in contesti di immigrazione e di svantaggio sociale, in particolare di reclusione e di professionalizzazione; linguistica e didattica del contatto, analisi di varietà di acquisizione e degli errori, aspetti della comunicazione interculturale; progettazione di curricoli, sillabi per la didattica dell’italiano (e delle altre lingue) come L2.

Progetti di ricerca

Responsabile scientifico dei progetti RiUSCIRe (Rete Universitaria SocioCulturale per l’Istruzione e il Recupero in Carcere); DEPORT (Oltre i confini del carcere: portfolio linguistico – professionale per detenuti); IDRP (Immigrazione, devianza, reinserimento e professione. Aspetti linguistico-culturali e criticità nell’accesso degli immigrati, detenuti e non, al mondo del lavoro); LIPS (Lingua Italiana Per Stranieri); Potenziamento della comunicazione tra detenuti stranieri e operatori penitenziari I e II; con Maria Teresa Piccioli della Australian Catholic University – NSW Sydney Rilevamento delle interferenze linguistiche e culturali in studenti dei cicli primario e secondario delle Scuole del NSW, School of Arts and Sciences dell’Australian Catholic University – NSW Sydney, Australia.

Partner dei progetti REDINTER (Rede Europiea de Intercompreensao); MINERVA I e II (Manuale di sopravvivenza pragmalinguistica; ARIADNA 1 e 2 (Curricolo integrato per la formazione e l’autoformazione di professori di lingue straniere).

Premi e riconoscimenti

Vincitrice del Label europeo 2016 per il Progetto di ricerca RiUscire e del Label europeo 2008 per il progetto di ricerca “L’acquisizione dell’italiano L2 e il potenziamento della comunicazione tra detenuti stranieri e personale che opera nelle strutture carcerarie”.

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“Cantando in talian”


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Il prossimo incontro del ciclo “Veneto, Italia, Mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro“, diretto dal Pro. Matteo Santipolo, si terrà martedì 21 marzo alle ore 16:30, presso la Sala Convegni di Palazzo Roncale.

Il titolo di questo secondo incontro sarà:

Cantando in “talian”: valorizzazione del patrimonio immateriale linguistico e culturale dell’emigrazione veneta in Brasile attraverso la musica e i giochi.

Dott.ssa Giorgia Miazzo

“Cantando in talian” è il risultato di uno studio accademico della dott.ssa italiana Giorgia Miazzo relativo al fenomeno dell’immigrazione italiana in Brasile, sviluppato in dieci anni di ricerca attraverso un percorso formativo e professionale svoltosi in Italia e in Brasile – a contatto con le Università Ca’ Foscari di Venezia, UFSC di Santa Catarina, UEL nel Paranà e UERJ a Rio de Janeiro, i circoli e associazioni COMVERS, COMVESC, FAVEP, Associazione Veneti, Trevisani, Bellunesi, Vicentini, Veronesi, Polesani, Veneziani e Padovani nel Mondo e la Regione Veneto. Il progetto ha inoltre ricevuto segnalazioni di articoli e saggi in diverse televisioni, tra le quali la RAI e TV locali, radio, giornali, testate e riviste italiane e brasiliane.

Si sono da poco celebrati i 140 dell’emigrazione del nord Italia in Brasile. Le prime navi che salparono da Genova erano cariche di veneti, trentini, lombardi e friulani e si dirigevano verso lo stato brasiliano del Rio Grande do Sul. In Brasile stanno avvenendo molte commemorazioni e rievocazioni per questa data che ha segnato l’epoca della prima grande epopea migratoria e cambiato l’assetto mondiale. Anche dall’Italia è giusto e doveroso ricordare i nostri emigranti che con tanta fatica e disperazione hanno dovuto lasciare per sempre la loro terra natale imbattendosi verso un destino ignoto e duro.

Questo lavoro vuole e valorizzare l’eredità culturale di un popolo che dal 1875 ha costruito dal nulla un’importante società, mantenendo le proprie tradizioni, usi e costumi, musiche e soprattutto la lingua, il talian, parlato tuttora da quasi due milioni di italo-brasiliani. Tale lingua è un patrimonio unico e inestimabile, da riconoscere e preservare come simbolo di dignità e fierezza di una comunità composta da milioni di discendenti, che lasciò il proprio paese per “catar la cucagna” nella cantata e sognata “Mèrica”.

Il progetto è un rilevante lavoro di divulgazione del fenomeno migratorio sia in Brasile che in Italia e uno strumento di studio della lingua, della storia, dell’architettura e cultura, raccontato attraverso musiche locali tradizionali e contemporanee, una preziosa raccolta fotografica sull’evoluzione delle comunità taliane in Brasile e alcuni focus culturali che promuovono la ricchezza di questo territorio.

Dal 28 febbraio 2014, con la prima presentazione nella città di Marostica, “Cantando in talian” è stato proposto in Italia in 100 comuni, scuole e associazioni, e nel 2015, in occasione dei 140 anni della migrazione, è stato progettato un percorso di incontri e corsi sulla lingua e cultura taliane che ha coinvolto radio, scuole, associazioni e amministrazioni in 50 comunità brasiliane del Rio Grande do Sul e Santa Catarina. Durante questi appuntamenti la partecipazione e il desiderio di condividere sono stati intensi. È stata posta particolare attenzione verso i giovani e i piccoli, che si sono divertiti nonostante gli ostacoli di una lingua per loro un po’ distante. I sorrisi, le risate, i commenti e la gioia autentica hanno accompagnato qualche lacrima di commozione, occhi lucidi e profondi di chi portava ai corsi il proprio quotidiano e nel cuore anche i propri genitori o nonni.

Gli incontri sono stati supportati da video, immagini, focus culturali, testimonianze dirette e poesie, mentre le musiche, selezionate tra più di 400 produzioni italo-brasiliane popolari e odierne, sono state utilizzate per la didattica del talian, mediante una metodologia ludica ed enfatizzando il vocabolario, le espressioni tipiche e i proverbi, che rendono una lingua un veicolo di comunicazione unico e speciale. “Cantando in talian” diventa, quindi, una proposta didattico- culturale per far riscoprire un patrimonio eccezionale riconosciuto dal novembre 2014 come prima cultura migratoria del Brasile.

PREMIAZIONI
2012 – Premio internazionale Globo Tricolore – Presidenza della Repubblica Italiana e da RAI
2013 – Premio “Miglior Ricerca nelle Discipline Umanistiche” – Consiglio della Regione Veneto
2013 – Primo tour nelle comunità brasiliane
2014 – Presentazione su Rai Scuola e Rai International
2015 – Edizione in Brasile
2016 – Premio Salva la tua Lingua – Campidoglio – Roma
2016 – Premio Scalabrini LINGUE MADRI

BIOGRAFIA

Foto MiazzoGiorgia Miazzo è nata a Padova. È docente, interprete e traduttrice, scrittrice, giornalista e group leader. Interessata alla cultura dell’America Latina, ha vissuto nella Repubblica Dominicana e in Brasile. Ha interagito con varie realtà dei paesi in via di sviluppo nelle Americhe, quali Messico, Cuba, Honduras, Venezuela, Perù, Cile, Paraguay, Uruguay e Argentina, e in Africa, come l’Angola e il Senegal.

La sua passione e sensibilità unite alla padronanza di alcune lingue, l’hanno portata a confrontarsi con le comunità italiane all’estero e a plasmare l’enorme bagaglio culturale, umano e professionale raccolto nelle sue ricerche antropologiche e linguistiche.
Ha realizzato un progetto inerente alla ricostruzione della memoria storica e linguistico-culturale dell’emigrazione veneta nelle Americhe, in cui espone il fenomeno del talian o veneto, lingua oriunda parlata in America dagli emigranti.

E’ la coordinatrice della sezione Brasile della Veneti nel Mondo di Camisano Vicentino (Italia).
Oltre ad articoli su giornali e riviste specializzate in Italia e all’estero, ha scritto i seguenti libri: Cantando in talian. Imparar e ltalian co la mùsica e Scoprendo in talian. Viaggio di sola andata per la Merica, ed. 1° (2014) e ed. 2° (2015); Descobrindo o talian, 2015; I miei occhi hanno visto. Storie di sguardi ed emozioni di viaggiatori e migranti, 2015; Le grandi migrazioni. Dal nord Italia al Brasile, 2016.

Ciclo di Seminari a Palazzo Roncale


Veneto, Italia, mondo: riflessioni sul repertorio linguistico tra passato, presente e futuro

Direzione scientifica: Matteo Santipolo (Università di Padova)

Nel corso degli ultimi Stati generali della lingua italiana tenutisi a Firenze nell’ottobre del 2016 è emerso che l’italiano è oggi la quarta lingua più studiata al mondo. Ma se da un lato il suo ruolo come lingua pan-nazionale è ormai riconosciuto e consolidato, dall’altro non meno importante, anche in prospettiva culturale, è il ruolo che ancora oggi riveste nelle varie regioni l’uso del dialetto. Questo ciclo di seminari, grazie al contributo di esperti di fama internazionale, cerca di riflettere dunque sia sullo status dell’italiano dentro e fuori dai confini nazionali, sia sul suo rapporto con le lingue locali in diversi ambiti (dal cinema alla toponomastica), tanto da una prospettiva diacronica quanto sincronica. Grande spazio, ma non esclusivo, sarà inoltre dedicato alla situazione linguistica del Veneto.

Circolo Seminari a Palazzo Roncale - Rovigo

Corsi estivi di lingua italiana 2016


Martedì 7 giugno alle ore 15.00, presso l’Istituto De Amicis in Via Parenzo 6, si terrà una riunione informativa sui corsi estivi di lingua italiana.

Sono invitati tutti coloro che sono interessati a frequentare un corso per migliorare la loro conoscenza della lingua italiana durante i mesi estivi.
Per eventuali chiarimenti chiamare il 346 0959561 (LU-VE 9.30-12.30/17.00-19.00).