“L’ultimo volo di Ulisse” – Follia per NarAttore e arpista


Locandina-DANTEDI-2022

In occasione della giornata DanteDì (che dall’anno scorso è stata stabilita ogni 25 marzo), il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha il piacere di invitarvi per l’evento dal titolo:

“L’ultimo volo di Ulisse” – Follia per NarAttore e arpista
Lettura del canto XXVI dell’Inferno – Prof. Cesare Lamantea e Sara Visco 

L’incontro si terrà giovedì 24 marzo (con un giorno di anticipo) alle ore 17.30 presso la Sala degli Stucchi di Palazzo Cezza.

La lettura è articolata in tre momenti: il primo è caratterizzato dalla spiegazione del Canto e della figura dell’Ulisse dantesco, anche in relazione all’eroe omerico; il secondo è rappresentato dalla lettura delle pagine di Primo Levi, tratte dal Capitolo “Il Canto di Ulisse”, da “Se questo è un uomo”; il terzo dalla lettura integrale del Canto XXVI.

La lettura è accompagnata dalla musica dell’arpa, che sottolinea alcuni momenti intensi e drammatici del racconto.

E’ obbligatorio esibire il green pass e indossare la mascherina FFP2.

Andrea Ortis in: D come Dante


La lectio Magistralis D COME D ANTE – LIBERTA’ VA’ CERCANDO diretta da Andrea Ortis è una lectio magistralis riferita alla figura di Dante con particolare attenzione al percorso che egli stesso, nella sua vita di uomo e poeta, vive per la LIBERTA’, suo più altissimo sogno. Questa Parola, spesso inflazionata e a volte persa in una sbiadita mixture di significati, assume nel poeta di Firenze lo scettro primo della sua missione. E’ termine dalle profonde ed infinite assonanze, la cui stirpe filosofica muove da sempre i moti di pensiero e di approfondimento all’interno delle società di ogni tempo, in seno all’uomo di ogni epoca. Libertà è suono assonante rispetto a sogni grandi e irraggiungibili affini alla ricerca del proprio paradiso, o dissonante riferibile alla mortificazione di un tessuto quotidiano che avvilisce nella condotta della propria mortificante, a volte infernale, realtà. In Dante, la parola “Libertà” assume connotati ampi, straordinari e profondi, disegnando ampiezze infinite dai colori e sapori differenti nella sua produzione letteraria e, specificatamente, in seno alle tre Cantiche della “Commedia”.

La lezione prevede, oltre alla condotta frontale, anche la lettura di alcuni scritti Danteschi, strumento efficace grazie al quale Ortis riesce a immergere i partecipanti nel paesaggio emozionale della parola, nel veicolo appassionato della lingua italiana. Una versione della stessa lezione prevede la partecipazione di un cantante che in alcuni momenti esegue dei brani riassumendo lo spirito medioevale dell’opera ed una versione moderna della stessa (Divina Commedia Opera Musical). Libertà va cercando, ch’è si cara come sa chi per lei vita rifiuta Purgatorio I, vv. 70-72 La Lezione si muove così, tra le pieghe letterarie della formazione di Dante, sullo scenario storico e politico medievale senza il quale nulla può essere compreso, tra i sentieri trecenteschi cui le figure del poeta di Firenze, del poverello di Assisi e di Giotto hanno dato poesia, anima e colore.

L’evento si terrà sabato 18 dicembre alle ore 17 presso l’Auditorium del Conservatorio Venezze di Rovigo.

INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA inviando un’email a ladante.rovigo@gmail.com – INFO 0425 25905 – 340 8385517

Dall’Europa del mito all’Europa di Dante: incontro con l’Autrice Maristella Mazzocca


“Ventitré personaggi, altrettante storie e un lungo viaggio. Che attraversa un millennio di storia e tre civiltà. Dalle quali è nata la nostra. Per ricordare che poche cose restano al fondo di una vita, forse una sola, ed è quanto abbiamo saputo amare. Che tutto nasce dall’amore: anche le leggi, le istituzioni, la scienza o la poesia, figlie, come sapeva Socrate, del desiderio di generazione, dunque di creazione e costruzione. Che la pietà ci rende degni di essere uomini, perché la forza della legge non è la legge della forza. Che la libertà non è un dono ma un impegno. Che il desiderio non è un diritto e non esistono diritti senza contropartita di doveri. Che nulla è onnipotente e fragile come la parola, che può cambiare il corso della storia e quello di una vita. Che tutto è linguaggio, anche il denaro, il tempo o il potere. Che quando le parole perdono senso è la civiltà che l’ha perduto. Che in ogni vita ci sono molte vite: quella che viviamo o abbiamo vissuto, quella che vorremmo o avremmo voluto vivere, quella che non vivremo mai, ma la lettura rende comunque nostra. Appassionandoci, commuovendoci, facendo nostri amori, ambizioni, lutti e delusioni, miserie, grandezze ed ogni imprevedibile azzardo del destino” (da: http://www.marcianumpress.it/libri/dall%E2%80%99europa-del-mito-all%E2%80%99europa-di-dante)

Venerdì 10 dicembre 2021 il comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ospiterà Maristella Mazzocca, presidente del comitato di Padova della medesima società nonché autrice del libro presentato. L’incontro sarà moderato dal Prof. Antonio Lodo e si terrà nella Chiesa di Sant’Agostino in via Sichirollo n. 7, a pochi passi dall’Auditorium del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo.

Dante 700 – Dall’Inferno al Purgatorio. Incontro con l’Autore Aldo Cazzullo


In occasione dell’anno Dantesco, lunedì 6 dicembre 2021 alle ore 17.30 presso l’Auditorium M. Tamburini del Conservatorio di Rovigo si terrà l’incontro con l’Autore Aldo Cazzullo che presenterà i suoi ultimi due libri: “Il posto degli uomini” e “A riveder le stelle”.

“L’Autore ci porta più indietro nel tempo, in un periodo in cui l’Italia era tutta da inventare e Dante e La Divina Commedia costruivano le fondamenta della lingua, della cultura e della bellezza che avrebbero sempre caratterizzato il nostro Paese. Perché, come dice Cazzullo, “L’Italia ha questo di straordinario, rispetto alle altre nazioni. Non è nata dalla politica o dalla guerra. È nata da Dante e dai grandi scrittori venuti dopo di lui”” (da www.mondadoristore.it).

L’evento sarà introdotto dal pianoforte del Maestro Andrea Mariani con la Fantasia quasi sonata “Après une lecture de Dante” di Franz Liszt.

L’incontro è organizzato dal Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze di Rovigo, dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e da Polesine Film Commission ed è supportato dalla Banca del Veneto Centrale, dalla Fondazione Rovigo Cultura e dalla Libreria Libraccio.

L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti. Per l’accesso alla sala è necessario esibire la Certificazione Verde Covid-19.

Dante, l’Oriente e la Terra Santa


Con la grande tradizione classica greco-romana, anche le conoscenze scientifiche e le riflessioni filosofiche del mondo arabo, si sa, hanno concorso alla formazione della cultura medievale europea, caratterizzata in modo determinante dallo sviluppo del pensiero cristiano. 

Al di là di riferimenti particolari, relativi alla concezione geografico-astronomica o per esempio al fenomeno delle Crociate (vedi Cacciaguida), taluni studiosi hanno visto nella Divina Commedia prove o tracce evidenti dell’influenza di tradizioni e opere religiose islamiche: “prove” accolte con estrema cautela, con diffidenza e spesso con scetticismo, dalla più gran parte della critica dantesca. 

Tuttavia, indagini recenti (vedi Maria Corti) sulla leggenda del viaggio di Ulisse, il folle volo di Inferno XXVI, hanno riaperto in certo modo la questione, “affascinante capitolo di storia della cultura medievale” – ha scritto l’arabista F. Gabrieli -, oltre che “della biografia intellettuale e dell’arte di Dante”.

Di questo si occuperanno Don Andrea Valiero e il Prof. Antonio Lodo venerdì 26 novembre alle ore 21 presso la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Rovigo durante l’incontro Dante, l’Oriente e la Terra Santa. Gli interventi saranno accompagnati dall’arpa di Irene Pengo.

Si consiglia di arrivare in anticipo per consentire i controlli anti-Covid.

Premiazione del concorso “Leggere la commedia oggi”


Mercoledì 29 settembre 2021, alle ore 17.30, presso il Teatro Don Bosco Viale Marconi n. 5, si svolgerà la premiazione del Concorso “Leggere la Commedia oggi”, indetto dal nostro Comitato e sostenuto da Adriatic LNG per celebrare l’anno dantesco.  

La partecipazione era aperta a tutti gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado di Rovigo e provincia. I concorrenti sono stati invitati a produrre un testo scritto in prosa della lunghezza massima di 10.000 caratteri che evidenziasse, in particolare, l’attualità della lettura della Divina Commedia nel mondo odierno.

Gli elaborati potevano trarre origine da un episodio, un personaggio o una situazione della Commedia con lo scopo di sottolineare il significato e la rilevanza che tale episodio, personaggio o situazione può avere ancora oggi.

Gli ingressi saranno regolamentati secondo le regole anti Covid in vigore. Sarà richiesta la presentazione del green pass ai maggiorenni, misurazione della febbre e igienizzazione delle mani.

 

Dante: dalla magia ai quanti


Il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha aderito al progetto “Rovigo città che legge” in collaborazione con il Liceo Celio Roccati. L’incontro “Dalla lettura ai quanti” a cura del Prof. Antonio Lodo prevede letture degli studenti del liceo e si terrà sabato 4 settembre 2021 alle ore 20:30 nell’atrio di Palazzo Campo.

L’infinita fecondità dei versi della Commedia ha prodotto nel tempo le suggestioni e le indagini più varie, dalla popolaresca diceria sul Dante reduce visitatore dell’Inferno alla scoperta dell’ideatore di un universo dalle caratteristiche post-einsteniane: per esemplificare, dall’episodio delle donne di Verona citato da Boccaccio, alla fama di negromante, al giudizio di Mandelstam sulla necessità della teoria dei quanti per comprendere il poeta, alle recenti letture del cosmo dantesco immaginato come “ipersfera”.

Si propongono, con la lettura di alcuni passi significativi, esempi della sconfinata e perfino sorprendente proliferazione di idee che l’opera di Dante ha provocato, e continua a provocare, nei lettori di ieri e di oggi.

Per partecipare sarà necessario esibire il Green Pass.

Rovigo e il Polesine di Sergio Garbato – Giornata della Dante 2021


La “Giornata della Dante”, abitualmente ricordata il 29 maggio, sarà da noi celebrata il 6 giugno p.v. alle ore 20.30 davanti alla Chiesa di San Bartolomeo a Rovigo, negli spazi appositamente creati con distanziamento, in collaborazione con i Parroci Don Andrea e Don Cristian.

Il tema proposto per questo anno speciale (700 anni dalla morte di Dante) sarà Rovigo e il Polesine di Sergio Garbato.

L’incontro intende ricordare l’opera e la figura di Sergio Garbato che, in modo straordinario, ha saputo descrivere e valorizzare il capoluogo e il territorio polesano in tutti i loro aspetti, rendendone testimonianza e senso profondo in testi svariatissimi con pagine sempre intelligenti, nutrite di grande cultura, di nitida eleganza e di amore per la propria terra.

Dopo la presentazione da parte del relatore Antonio Lodo, si propone la lettura di alcune pagine tratte dal libro di Sergio Garbato “Di Passaggio. Tracce di viaggiatori in Polesine da Dante a Herbert”, con illustrazioni di Gabbris Ferrari.

Le letture sono effettuate da attori della F.I.T.A. (Federazione Italiana Teatro Amatori) della Provincia di Rovigo, con interventi musicali da parte dei Tre Armonici Bruno, Franco e Gianni. 

Dante e il bestiario medievale – Prof. Giuseppe Ledda


Il prossimo incontro organizzato dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri è intitolato “Dante e il bestiario medievale” e si terrà venerdì 21 maggio 2021 alle ore 18.30 con il Prof. Giuseppe Ledda, docente di letteratura italiana all’Università di Bologna.

“Una tra le presenze più sorprendenti nel poema dantesco è quella degli animali. Si tratta di una presenza continua e variatissima, che si esprime soprattutto attraverso lo strumento della similitudine. Si va dalle tre similitudini ornitologiche usate in Inferno V per le anime dei lussuriosi (storni, gru e colombe) fino alle api cui sono paragonati gli angeli nell’Empireo (Paradiso XXXI), passando attraverso decine di altre occorrenze.”

L’incontro potrà essere seguito sul canale YouTube del Comitato https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng .


Giuseppe Ledda insegna Letteratura italiana all’Università di Bologna.

Il suo principale campo di ricerca sono gli studi danteschi e medievali, ma si è occupato anche di letteratura del Rinascimento e del Novecento.

È autore di numerosi saggi e articoli su volumi e riviste in Italia e all’estero, oltre che  

di alcuni libri di argomento dantesco: La guerra della lingua. Ineffabilità, retorica e narrativa nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2002; Dante, Bologna, Il Mulino, 2008; La Bibbia di Dante, Torino, Claudiana, 2015; Leggere la «Commedia», Bologna, Il Mulino, 2016; Il bestiario dell’aldilà. Gli animali nella «Commedia» di Dante, Ravenna, Longo, 2019.

Ha curato le sezioni sul Duecento e su Dante nella Letteratura italiana diretta da E. Raimondi, Dalle origini al Cinquecento, Milano, B. Mondadori, 2007, e i seguenti volumi danteschi editi dal Centro Dantesco di Ravenna: La poesia della natura nella «Divina Commedia» (2009); La Bibbia di Dante. Esperienza mistica, profezia e teologia biblica in Dante (2011); Preghiera e liturgia nella «Commedia» (2013); Le teologie di Dante (2015); Dante e la cultura religiosa medievale (2018); Poesia e profezia nell’opera di Dante (2019).

È condirettore della rivista «L’Alighieri» e membro del Comitato Direttivo della rivista «Studi Danteschi».

È membro del Consiglio Scientifico della Società Dantesca Italiana, del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche 2021 e dei comitati scientifici di centri di ricerca italiani e internazionali.