Arte e Magia nella nuova grande mostra a Palazzo Roverella


Paul Klee [Public domain]

Venerdì 14 dicembre, ore 17:30: vista alla mostra Arte e Magia

Sorseggiamo l’Arte

Demoni, spiriti, streghe, maghi, vampiri, fantasmi e altre oscure presenze. Fascinosi abitanti di un immaginario che ha stregato maestri dell’arte come Kandinsky, Rodin, Munch, Basile, Klee, Previati, Mondrian.
Sono i protagonisti di Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa, la nuova grande mostra trasformerà le sale di Palazzo Roverella in tappe di un vero e proprio percorso iniziatico. Un viaggio alla scoperta delle correnti esoteriche che, a cavallo tra ’800 e ’900, hanno influenzato la pittura in Europa mettendola in contatto con una dimensione in cui la ragione tace e si spalancano le porte di un mondo fatto di mistero, sogno e inconscio.

Il fascino del mistero

Tra il 1880 e il 1925 l’interesse per l’esoterismo e le dottrine ermetiche riemerge con prepotenza in Europa, avvolgendo con il suo alone di mistero le arti figurative, la letteratura e l’architettura. Il desiderio di esplorare l’occulto, il sogno, l’inconscio lega a doppio filo la nuova corrente artistica del Simbolismo con la nascente psicoanalisi. Fino ad abbracciare, di lì a poco, le prime avanguardie del Novecento, il Futurismo e l’Astrattismo.

Ogni percorso iniziatico comincia con una promessa: gli iniziati non riveleranno le dottrine occulte che stanno apprendendo.
E il viaggio di Arte e Magia si apre proprio con un Invito al silenzio. Un gesto – il dito o le mani sulle labbra sigillate – che rimbalza da un’opera all’altra, da Giorgio Kienerk a Odilon Redon, intimando al visitatore di non rivelare i segreti che si prepara a scoprire. Un invito a far tacere la ragione, per ascoltare il sussurrio dell’inconscio.

Palazzo Roverella: Le Secessioni Europee


Venerdì 27 ottobre presso il Palazzo Roverella – ore 17.00, visita alla mostra

Le Secessioni Europee

Monaco – Vienna – Praga – Roma

L’onda Della Modernità

L’esposizione propone per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni –  Monaco, Vienna, Praga e Roma –  attraverso le opere di Gustav Klimt, Franz Von Stuck, Kolo Moser, Felice Casorati, Josef Vàchal, per citarne alcuni.
In mostra dipinti, disegni, litografie, manifesti originali, arredi, sculture, gioielli, arazzi, ceramiche evidenzieranno differenze, affinità e tangenze dei diversi linguaggi espressivi nel primo vero scambio culturale europeo.

All’insegna dell’arte


di Lino Segantin

La presentazione in anteprima del prossimo numero di Ventaglio Novanta si terrà mercoledì 14 dicembre, ore 17.00 presso Palazzo Roncale.

Si apre all’insegna dell’arte questo numero del Ventaglio, con vari interventi che ci invitano ad accostarci alla produzione di artisti di ampio livello internazionale. Le prime pagine sono dedicate all’importante mostra allestita a Palazzo Roverella, “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, che sta richiamando a Rovigo un crescente numero di estimatori.

Una mostra che, fra l’altro, accanto ad artisti di grande fama internazionale, propone nell’ultima sala – quella dedicata agli epigoni dei pittori del rinnovamento avviato a fine Ottocento dai Nabis – alcune grandi tele del rodigino Mario Cavaglieri (1887-1969) affascinato dalla forza evocativa del colore.
Nel cinquecentesimo anniversario della morte del grande Giovanni Bellini (1433-1516), era poi doveroso un ricordo dell’insigne maestro del Rinascimento presente nella pinacoteca rodigina con due opere. Lo abbiamo fatto proponendo una riflessione sulla dolcissima immagine rappresentante “La Madonna con Bambino”, quadro di vera eccellenza, esposto assieme all’altrettanto famoso “Cristo portacroce” dello stesso artista rinascimentale. Un invito ad ammirare le due importanti opere, ma anche a non dimenticare le eccellenze racchiuse nella Pinacoteca rodigina, i cui quadri più noti spesso vengono richiesti per eventi espositivi in varie parti del mondo.
copertina-il-ventaglioUna novità assoluta è poi l’apertura del Muvig (Museo Virtuale Garofalo), un originalissimo museo, realizzato a Garofolo di Canaro, nella restaurata casa ritenuta abitazione di Benvenuto Tisi (1481-1559), pittore rinascimentale conosciuto col soprannome di Garofalo. Accanto ad una sola opera originale del grande artista del Rinascimento, “L’orazione di Cristo nell’orto”, sono proposte splendide immagini virtuali di ben cinquecento opere dell’artista originario di Garofolo, conservate in famose pinacoteche internazionali. Un allestimento ultramoderno questo, che si avvale di una tecnologia avanzatissima, permettendo davvero di ammirare la bellezza e l’importanza della produzione pittorica dell’artista polesano che a Ferrara, presso la corte estense, trovò modo di emergere accanto ad altri grandi dell’epoca tra cui in primis Dosso Dossi.

Una storia del tutto particolare è poi quella che riguarda una grande tela del pittore Giovanni Angeli (1709-1798), rappresentante una “Madonna col Bambino e Santi Andrea e Giovanni Evangelista”, un tempo motivo di devozione nella ormai perduta chiesa di Gnocca nel Delta del Po. Individuata a Roma, pronta per essere battuta in una gara d’aste, per fortuna bloccata da un intervento del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio e successivamente restaurata, è ritornata nel Veneto: ora fa bella mostra di sé nella Pinacoteca del Museo Diocesano di Chioggia, dato che il riferimento delle parrocchie polesane del Delta è appunto la Diocesi di Chioggia.

Quest’immersione nel mondo dell’arte appare un buon avvio per questo volume, il 54mo della serie, che, come sempre, offre ai lettori molteplici stimoli di conoscenza e occasioni di valorizzazione dei beni del nostro territorio, proponendo anche qualche escursione oltre i confini della provincia, che ci si augura sia apprezzata.

I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia


La mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” documenta con ricchezza di materiali pittorici e grafici la nascita della figura moderna e la sua straordinaria avventura tra la scuola di Pont-Aven e il movimento dei Nabis attorno alla figura carismatica di Paul Gauguin prima della sua definitiva partenza per Tahiti e le isole Marchesi.

Una mostra di emozioni e di storie intense. Storie di artisti in fuga, da città, da legami, da loro stessi, in molti casi. Che trovano rifugio in riva al mare, quello potente della Manica o quello dolce e casalingo della Laguna veneziana. Quasi fossero alla ricerca del valore purificatore dell’acqua e degli elementi naturali”

Il Comitato Dante di Rovigo organizza per venerdì 28 ottobre 2016 alle ore  17.15 una visita guidata per soci e amici.

Per la prenotazione, da effettuarsi entro il 20 ottobre p.v., chiamare i seguenti numeri:0425/25905  – cell. 340-8385517

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