Non abbiamo peccato abbastanza – 2° appuntamento


Giovedì 29 aprile alle ore 18.00 si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Non abbiamo peccato abbastanza”, una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo.

Nel secondo incontro dedicato alla poesia italiana ci occuperemo di uno dei più noti componimenti di Eugenio Montale, I Limoni. Risalente al 1921-1922, è parte della raccolta Ossi di seppia e contiene un’importante dichiarazione di poetica. Il poeta, infatti, rifiuta la versificazione aulica tipica dei poeti laureati per evocare invece elementi della realtà comune.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

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“Il primo e l’ultimo della Commedia”


Dalla selva oscura alla visione di luce del Paradiso

Conversazione di ANTONIO LODO

Mercoledì 14 aprile alle ore 18 il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri organizza un incontro con il Prof. Antonio Lodo.

Oggetto della conversazione sono i canti I dell’Inferno e XXXIII del Paradiso.  Di ciascuno di questi due canti vengono proposte, nell’ordine, una parafrasi, la lettura e brevi note di commento. Con la parafrasi, quasi verso per verso, si confida di agevolare la comprensione letterale del testo. 

Con le note finali di commento si suggeriscono alcuni esempi, parziali, della complessità di aspetti tematici e intellettuali dei canti. L’ascolto vale solo come un possibile avvio a una lettura personale, e autonoma, del testo dantesco.

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Dante nel “Canone…”


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Giovedì 28 novembre alle ore 17 Sala degli Arazzi di Palazzo Cezza

Antonio Lodo presenta: Dante nel “Canone…” di Harold Bloom

Nella sterminata produzione critica su Dante da tempo occupa un posto del tutto singolare lo studio che al poeta ha dedicato il grande critico statunitense Harold Bloom, scomparso nell’ottobre scorso. L’opera forse più diffusamente conosciuta -e discussa- di Bloom, Il Canone Occidentale, che elenca 26 autori fondamentali, pone al centro e vertice Shakespeare e, unico a rivaleggiare con lui per potenza e originalità creativa, Dante. La personale lettura e l’interpretazione del critico americano sono piuttosto eccentriche rispetto a quelle degli studiosi e “dantisti” di ieri e di oggi più accreditati. Nella sua visione critica la Commedia dantesca che ha al centro l’invenzione della figura di Beatrice, e mostra “la più originale versione di Ulisse”; e il poeta, personaggio lui stesso come “Pellegrino”, è definito come “orgoglioso e audace più di tutti i poeti prima e dopo di lui”, dotato di “incomparabile forza cognitiva”.

Nato nel 1930 nell’East Bronx di New York in una famiglia di ebrei ortodossi immigrati dalla Russia, i quali non impararono mai a leggere l’inglese, Bloom fu esposto per prima cosa alla poesia yiddish, per poi divenire un lettore vorace e onnivoro. Ben presto fu ammaliato dai poeti romantici (che difese dal vituperio critico nei primi anni di ricerca), da William Blake, John Donne e TS Eliot, e da lì la sua passione per la lettura non cessò di crescere e mai si esaurì: c’era chi sostiene che riuscisse a leggere 400 pagine all’ora e che la sua memoria fotografica avesse del prodigioso. Sapeva inoltre recitare a memoria, sempre secondo le testimonianze, tutto Shakespeare, l’intero Paradiso perduto di Milton, tutte le poesie di Blake, la Bibbia ebraica e molto altro. Laureato nel 1951 alla Cornell University, studiò in Europa con la bors Fullbright prima di arrivare a Yale nel 1955.

Viaggio attraverso la Commedia: Paradiso


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La nostra collaborazione con il Conservatorio F. Venezze di Rovigo prosegue: il prossimo incontro sarà dedicato al Canto X del Paradiso. Esploreremo, attraverso la lettura e la musica, l’ordine del mondo, il cielo del Sole, la corona degli spiriti sapienti, Tommaso d’Aquino e i sapienti della prima corona.

Martedì 12 aprile, presso la Chiesa di Sant’Agostino

Mattino per gli studenti delle scuole superiori

Pomeriggio, ore 16.30, per i soci e la cittadinanza