Il poeta è un’isola – incontro con Alessio Arena


Con grande piacere, martedì 12 ottobre 2021 ospitiamo un evento con Alessio Arena, giovane scrittore e poeta nonché Presidente onorario del nostro Gruppo Giovani, dal titolo “Il poeta è un’isola“.

L’incontro proposto consisterà in una conferenza sull’opera letteraria e il contributo culturale del poeta palermitano, autore di numerosi libri e detentore di tanti riconoscimenti. Parteciperanno, in presenza, Alessio Arena e, a distanza,  esperti di letteratura e arte da tutto il mondo (Italia, Argentina, India e Siria), che dialogheranno con il moderatore, Prof. Antonio Gardin.

Sarà proiettato per la prima volta il breve documentario “Alessio Arena”, diretto dal regista Antonio Macaluso e realizzato appositamente per questo incontro. Saranno, inoltre, letti brani tratti dalle sue opere.

L’incontro si terrà alle ore 17 presso la bellissima Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale a Rovigo.


Per partecipare sarà obbligatorio esibire il green pass o l’esito negativo del tampone.

Non abbiamo peccato abbastanza – 4° appuntamento


“Non abbiamo peccato abbastanza” è una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo.
Nel quarto e ultimo incontro dedicato alla poesia italiana, che si terrà lunedì 21 giugno alle ore 21, ci occuperemo di Trieste di Umberto Saba. Nel componimento, il poeta canta la propria città natale, Trieste, evidenziandone gli aspetti a lui più cari attraverso particolari strategie stilistiche e lessicali. La scontrosa grazia di questa città guiderà l’ultimo incontro estivo di questa rassegna, riportandoci, in modo circolare, al tema del rapporto con la terra natale che già è emerso nel primo degli incontri, concernente Ride la gazza di Quasimodo.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng


Umberto-Saba-Trieste

Non abbiamo peccato abbastanza – 3° appuntamento


“Non abbiamo peccato abbastanza” è una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo.
Il terzo incontro si terrà lunedì 31 maggio alle ore 18 e sarà dedicato al teatro di Leonardo Sciascia. Ospite speciale: Fabrizio Catalano, regista, scrittore e nipote di Leonardo Sciascia.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

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Non abbiamo peccato abbastanza – 2° appuntamento


Giovedì 29 aprile alle ore 18.00 si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri “Non abbiamo peccato abbastanza”, una serie di dialoghi sulla poesia e sul teatro curata e tenuta da Alessio Arena e Mariaelena Talin per la Società Dante Alighieri Comitato di Rovigo.

Nel secondo incontro dedicato alla poesia italiana ci occuperemo di uno dei più noti componimenti di Eugenio Montale, I Limoni. Risalente al 1921-1922, è parte della raccolta Ossi di seppia e contiene un’importante dichiarazione di poetica. Il poeta, infatti, rifiuta la versificazione aulica tipica dei poeti laureati per evocare invece elementi della realtà comune.

Potete seguire l’incontro sul nostro canale YouTube.

https://www.youtube.com/channel/UCO495veK7ORFOtRtudyySng

La vena verde, Alessio Arena


La vena verde di Alessio Arena

(I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Liberamente ispirato alle lettere di Maria Antonietta Portolano Pirandello

Postfazione di Fabrizio Catalano

Con piacere annunciamo l’uscita per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno de La vena verde del nostro giovane socio Alessio Arena. Il volume pubblicato è stato voluto e selezionato per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dalla scrittrice e poetessa Chiara Evangelista. La cura grafica è opera di Giuseppe Mauro.

Dichiara l’Autore: “La vena verde è un atto d’amore: un amore mancato, sofferto, fragile, contraddittorio, ma comunque amore. La storia è inventata dal sottoscritto, ma, nonostante questo, è più vera del reale. Ho cercato di raccontare, almeno in parte, la disperazione, la rabbia, le nostalgie e le passioni contraddittorie di una delle tante donne che sono state prigioniere di una casa di cura e di custodia. La mia protagonista esprime inoltre un mondo interiore che sintetizza le esperienze e i sogni di tante donne che, oggi come ieri, lottano per affermare la propria indipendenza in contesti sociali esclusivi, bigotti e sterili. Attraverso la sua voce, ho voluto soprattutto trasmettere l’urlo dei diversi di ogni genere, epoca e luogo che sempre sono stati strategicamente relegati ai margini delle società dai potenti di turno.”

“E come non riconoscere nell’io narrante del monologo di Alessio Arena una sconnessa sfida alle istituzioni? Portatrice di ricchezza il cui ruolo all’interno del tessuto sociale viene squinternato in un istante, donna sgretolata dal dubbio, moglie carica di desiderio, e che desiderio suscitava, rosa dal tarlo del matrimonio d’interesse, madre gelosa della figlia: nella donna coesistono e cozzano così tante pulsioni e pressioni da rendere ineludibile il verdetto. Al termine della parabola, una psiche così impreparata e così sollecitata non può che cedere alla devastazione. Supponendo di scrutarla attraverso poche fotografie sbiadite, la protagonista ci scruta e ci accusa. Vittima dell’aridità, se non della crudeltà, del marito? Scomoda denuncia delle debolezze, a tratti financo dello squallore, dell’uomo? Prodotto di una delle regioni più arretrate e più logoranti d’Italia? Creatura che si reputava protetta da una barriera di incontestabili parametri ridicolizzati dalla vita cittadina, dal successo del consorte scrittore, dal fato? Purtroppo per la donna, sarebbe lecito rispondere affermativamente ad ognuna di queste domande. Una donna semplice, disarmata, si trasformerà in ispiratrice e specchio di un’epopea, in protagonista del viaggio più periglioso: quello dell’essere umano dentro se stesso. Soltanto i matti, svincolati dal concetto di opportuno, sono davvero liberi. Ma, per chi non è riuscito a emanciparsi, per chi non ha sciolto le briglie della repressione, questa libertà è intollerabile. (Dalla postfazione di Fabrizio Catalano).

Ci congratuliamo con il nostro socio e con la casa editrice salentina che conferma ancora una volta la sua vocazione nell’individuare le giovani eccellenze del panorama culturale italiano.

Alessio Arena è nato a Palermo il 12 ottobre 1996. Nel 2018 si è laureato in Lettere con lode presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2020, in anticipo di un anno accademico, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze storiche con lode presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2018 conduce «La biblioteca di Babele», rubrica di lingua e cultura italiana trasmessa dalla Radio Nazionale argentina. Dal 2018 è collaboratore della sezione «lingua italiana» di Treccani. Dallo stesso anno è Ambasciatore del C. P. per il Club per l’Unesco di Matera attraverso il progetto «Distributori di Poesia». Dal 2019 è cultore di storia del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2020 è cultore di letteratura e filosofia del teatro, di storia dello spettacolo e di storia del cinema e del video presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale tra cui nel 2016 il I Premio Internazionale «Salvatore Quasimodo», nel 2018 il Premio «Virgilio Giordano» e il Premio «Italia Giovane» a Roma, nel 2019 il Premio Internazionale della World Poetry Conference in India e nel 2020 il Premio «Costa Normanna» della Fondazione Maison France-Italie. È, inoltre, curatore della collana di poesia contemporanea “Metro” per la casa editrice Edity. Ha pubblicato in numerose riviste e antologie poesie e articoli scientifici e divulgativi di argomento letterario, artistico, teatrale, linguistico e storico. Ha pubblicato, fino ad oggi, nove libri, tra cui cinque raccolte di poesie e due saggi. Alcune sue opere sono state tradotte in spagnolo e in arabo. Nel 2014 ha curato la raccolta di poesie scritte da Nino Quaranta, intitolata «Poesie rustiche». Nel 2015 ha pubblicato la raccolta «Discorsi da caffè». Nel 2016 ha pubblicato la raccolta «Cassetti in disordine» (Mohicani Edizioni) e la raccolta «Lettere dal Terzo Millennio» (Mohicani Edizioni). Nel 2017 pubblica la raccolta «Campi aperti» (Edizioni Ex Libris). Nel 2018 pubblica il saggio «Il mondo a ribaltone. Il teatro nel gesto di Dario Fo» (Edizioni Ex Libris). Nel 2019 pubblica la raccolta «Il cielo in due» (Edizioni Ex Libris). Nello stesso anno pubblica, con Elisa Iacovo, il libro-intervista «L’importante è che non diventi un’abitudine» (Anscarichae Domus). Nel 2020 pubblica il saggio «Nero accidentale» (Palermo University Press).

In copertina

Opera di Mattia Pirandello

Correzione di bozze e interventi di critica: Andrea Emanuele

Info link

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/posts/2132829034324434504?hl=it