OPV: stagione concertistica 2018-2019


OPV stagione concertistica 2018-2019

Photo by Ira Selendripity on Unsplash

Rinnovata la convezione tra l’Orchestra di Padova e del Veneto e la Dante Rovigo

A tutti i Soci della Dante Rovigo

È con vero piacere che anche quest’anno la Fondazione dell’Orchestra di Padova e del Veneto, ha rinnovato la convenzione  con il nostro Comitato, offrendoci l’opportunità di usufruire gratuitamente del pullman per i 12 concerti della stagione 2018-2019.

Il costo rimane invariato e precisamente:

  • vecchi abbonati: € 170.00
  • nuovi abbonati: € 180.00
  • under 35: € 50.00

I soci possono confermare la propria adesione all’iniziativa entro il 20 settembre 2018, effettuando il pagamento con i dati bancari qui di seguito e dandoci comunicazione dell’avvenuto versamento.

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La stagione avrà inizio l’11 di ottobre, qui sotto potete consultare il programma completo. Vi aspettiamo numerosi!

OPV Stagione Concertistica 2018 - 2019

I mutevoli linguaggi dell’architettura


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Il titolo della comunicazione riprende quello di una conferenza tenuta da Carlo Scarpa all’Akademie der Bildenden Künste di Vienna il 16 novembre 1976.
In quell’occasione il maestro veneziano non affrontò le questioni strutturali e/o funzionali che sembrano oggi essere maggiormente nel focus degli studi d’architettura ma parlò unicamente di valori espressivi.

Come dire che, in contrapposizione al mondo attuale che dedica la sua maggiore attenzione a due delle tre categorie vitruviane e cioè alla firmitas e all’utilitas, Carlo Scarpa concentrò il suo discorso sulla terza: la venustas che trova pienezza – secondo Vitruvio – “quando l’aspetto dell’opera sarà piacevole per l’armoniosa proporzione delle parti che si ottiene con l’avveduto calcolo delle simmetrie” .

Al giorno d’oggi possiamo tradurre questa frase anche – ma non solo – con:

“la bellezza in architettura è conquistata quando la correttezza compositiva e l’espressività dell’opera conseguono esiti alti, polisemantici liberati dalla contingenza temporale.”

Apparentemente la venustas sembra avere attinenza solo con fatti estetici, espressivi e di efficiente comunicazione dei propri dei temi e questa posizione lascerebbe alla firmitas e all’utilitas il raccordo con la fisicità quotidiana e il contingente; ma così non è dato che le tre sorelle si sostengono mutuamente tanto che non si dà firmitas se la struttura non è armonica e proporzionatautilitas se la distribuzione delle parti non è chiaramente leggibile e non raggiunge un armonioso bilanciamento tra destinazione d’uso e costi di realizzazione.

Sembra chiaro che nel breve spazio di questa comunicazione non sarà possibile affrontare tutte le questioni relative alle tre componenti vitruviane ma si può tentare di individuare a quale centro, nucleo e/o entità fanno riferimento i sistemi di segni, convenzioni e fatti espressivi che ruotano attorno all’arte edificatoria.
Questo nucleo, entità, centro di riferimento è indubbiamente il corpo umano inteso nella sua realtà fisico/geometrica e nella sua capacità di costruire un linguaggio che certamente sarebbe diverso – sia nell’architettura che in altri ambiti – se fossero sostanzialmente differenti le facoltà percettive, le caratteristiche antropometriche e tutto quanto attiene il modo di stare e di essere dell’uomo nel mondo.

Se gli umani strisciassero sul proprio ventre, possedessero braccia tentacolari e non articolate o avessero organi visivi con apertura di 180°, pure con facoltà intellettuali pari alle nostre, essi produrrebbero edifici del tutto diversi da quelli che fino ad oggi conosciamo.
Una breve comunicazione sul linguaggio dell’ architettura non può dunque prescindere dall’elencazione, seppure schematica, delle caratteristiche sensoriali, motorie e dimensionali dell’uomo mentre per la parte attinente la “venustas” ci si limiterà alla lettura di un complesso architettonico in cui siano esemplificate sia le caratteristiche precipuamente “umane” della fabbrica edilizia che quelle espressive simbolico/culturali che fanno di essa un’opera d’architettura.

Guido Pietropoli

L’Eterno e il Tempo: uscita culturale a Forlì


Programma

DOMENICA 13 MAGGIO 2018

  • Partenza da Rovigo Hotel Cristallo – ore 8,30
  • arrivo a Forlì verso le ore 10,30 e visita del centro storico dalle ore 10,30 alle ore 12,00
  • Ore 12,00 Musei di San Domenico, visita guidata alla mostra “L’Eterno e il Tempo
  • Ore 13,45 Pranzo all’Hostaria Del Vicoletto
    Al termine del pranzo trasferimento a Bertinoro
  • Alle ore 16.15 Bertinoro incontro con la guida : visita del borgo e della rocca e degustazione nell’Albana Dèi.
  • In seguito visita Pieve di Polenta: visita alla chiesa e ai luoghi dove Dante fu ospite dei Da Polenta
  • Al termine rientro a Rovigo

Un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero. L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Opere in mostra: dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone. Un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dante Comitato di Rovigo
Mail ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica


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Venerdì 27 aprile ore 17.30 Salone dei Concerti del Conservatorio F. Venezze
il Maestro Gerardo Felisatti:

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica

Parlare del linguaggio della musica richiede, in ambito gnoseologico, uno studio approfondito e basato sulla fenomenologia del suono, sulla sua percezione; tale forma di linguaggio si riconosce attraverso una analisi delle modalità con cui i suoni diventano veicoli di espressione, una identificazione delle funzioni della musica all’interno di un determinato ambiente e contesto culturale, oltre che mediante considerazioni di base sulla prassi esecutiva.

Trattare la totalità di questi aspetti in un solo incontro non sarebbe materialmente possibile, occorre quindi dirigere il percorso di analisi verso una via più empirica ma altrettanto affascinante.

Un primo passo verso l’individuazione della tematica, parte dal concetto generale della musica come “linguaggio universale”; definizione che consegna a noi echi di radici antiche attraversando in maniera più o meno esplicita la storia del pensiero occidentale.

Trattandosi di un vero linguaggio, la musica ha in sé tutte le caratteristiche di una lingua, una struttura e grammatica, un ordine e logica definiti, condivisi e costantemente supportati. Esattamente come un linguaggio, la musica si è profondamente modificata nel corso degli anni, assolvendo a diverse funzioni, ruoli e acquisendo (o perdendo) valori.

Viene così proposto un percorso non tanto di carattere storico o musicologico, ma vivo e reale legato a tali aspetti. Non sarà possibile illustrare in modo esaustivo tutti gli esempi e le esperienze relative ai linguaggi musicali. Ma l’ausilio di ascolti, esempi pratici ed esecuzioni dal vivo, permetteranno di arrivare a comprendere maggiormente il valore comunicativo della musica.

SIC – Sogno Italiano Cercasi


Locandina SIC

Con il supporto della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria, la Società Dante Alighieri di Rovigo ha bandito un concorso, riservato agli studenti del triennio delle scuole superiori della provincia di Rovigo, che intende premiare un sogno, un progetto futuro da realizzare in Italia.

Per partecipare, i ragazzi dovranno raccontarlo in un video di 60″.

La giovinezza è uno dei periodi più belli della nostra vita. Essere giovani significa essere sognatori: non ci dovrebbe essere gioventù senza progetti e aspirazioni. Eppure accade oggi, soprattutto in Italia, che molti giovani abbandonino i loro sogni perché scoraggiati dalla crisi di valori, di risorse e di opportunità. Per questo è nata l’idea del concorso SIC – Sogno Italiano Cercasi: per far ritrovare ai giovani la fiducia in un domani da vivere nel nostro Paese.

Un’iniziativa come questa richiedeva un valido supporto e noi l’abbiamo trovato, accompagnato da una condivisione d’intenti entusiasta, nel Dott. Leonello Biscaro della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria. Assieme abbiamo organizzato e promosso il concorso, per il quale abbiamo stabilito regole e modalità di iscrizione particolarmente semplici.

Per poter partecipare, gli studenti del triennio di tutti gli Istituti di Scuola Superiore di Rovigo e Provincia dovranno raccontarci il loro sogno, brevemente e direttamente, utilizzando lo strumento di comunicazione che probabilmente apprezzano di più: il video.

Per tutte le informazioni su SIC, regolamento ed iscrizioni:
www.sognoitalianocercasi.it
www.facebook.com/sognoitalianocercasi

Uscita culturale a Follina e Treviso


Domenica 8 aprile 2018

Partenza da Rovigo Hotel Cristallo ore 8,00
Arrivo a Follina verso le ore 10,30
Ore 11,15 Inizio visita guidata Abbazia Cistercense Santa Maria di Follina

Eretta su una precedente edificazione benedettina nel XII secolo, rivista in epoca cistercense, l’attuale basilica (1305 abate Gualtiero da Lodi – 1335 abate Nordio di Treviso) presenta la tipica costruzione a pianta latina con la facciata rivolta a ponente e l’abside rivolta a levante proprio come prevedeva la simbologia cistercense.
Lo splendido chiostro, di età precedente alla basilica e perfettamente conservato nell’elegante effetto di movimento creato dalle colonne che lo costituiscono, fu portato a termine nel 1268, quando i monaci cistercensi si insediarono nel monastero, come dimostra l’incisione su pietra posta sulla parte nord del chiostro stesso.

Ore 13.00 pranzo a Follina in ristorante tipico

Ore 15.00 circa partenza per Treviso

Museo di Santa Caterina

Ore 17,00 visita guidata alla mostra: “Rodin, un grande scultore al tempo di Monet

Con 50 sculture e 23 disegni di Rodin, una scultura di Camille Claudel, un quadro di Monet e uno di Munch, prende vita il racconto appassionante di un artista che a ragione è stato definito “l’erede diretto di Michelangelo”. 
”Cacciatore di verità e di vita”, secondo le sue stesse parole, Rodin ha tradotto nelle forme uniche e sempre nuove della figura umana il suo amore assoluto per la vita. Animate da una bellezza senza tempo, nascono così sculture contemporanee non a un’epoca, ma all’uomo. Eterne per questo nel loro valore.


Per informazioni rivolgersi a:
ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517

Quale educazione finanziaria? Le nuove parole della finanza


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Il 27 marzo 2018, alle ore 17.30 presso Palazzo Roncale, il Prof. Mario Pomini, docente di Economia Politica e Scienza delle Finanze all’Università di Padova, ci introdurrà alle nuove parole della finanza.

La crisi del 2008 ha mostrato, da un lato, l’importanza della finanza per l’economia reale, ma dall’altro anche la mancanza di una reale cultura finanziaria.

Questo è successo perché negli anni Novanta il modo della finanza ha subito una straordinaria evoluzione, sia nelle finalità che nelle modalità operative.
L’incontro ha lo scopo di introdurre e spiegare alcune importanti aspetti della finanza contemporanea attraverso lo studio di alcuni termini adottati che appartengono spesso ad altri campi semantici, come contagio, titolo tossico, titolo derivato ed altri.

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“Fake” o “Bad” News? Etica e verità della comunicazione


Un’evento organizzato dal Gruppo Giovani della Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo

3 marzo 2018, dalle 17:00 alle 19:00 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Paleocapa

Il tema delle fake news (‘false notizie’) si sta affermando nel dibattito pubblico come uno dei problemi più pericolosi e insidiosi della contemporaneità, data la contagiosità e la manifesta ingovernabilità di tale fenomeno. Tuttavia, notizie false sono sempre esistite nel corso della Storia occidentale.

Pertanto, la specificità del problema odierno delle fake news deve essere individuato in qualcosa di differente dalla semplice falsità. I mezzi di comunicazione di massa, l’informazione digitale ed un’educazione al ribasso degli utenti che indiscriminatamente ne fanno utilizzo pongono in essere tratti inediti delle fake news, la cui dannosità caratterizzante si esprime nella trama indifferenziata di una cattiva informazione con alternative sempre più ridotte. Così, il problema della singola notizia falsa deve essere ricondotto a quello plurale delle cattive notizie e, più generalmente, della cattiva informazione.

Locandina Gruppo Giovani evento 3 marzo