Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica


la dante_circolo seminari linguaggi universali_locandina_2

Venerdì 27 aprile ore 17.30 Salone dei Concerti del Conservatorio F. Venezze
il Maestro Gerardo Felisatti:

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica

Parlare del linguaggio della musica richiede, in ambito gnoseologico, uno studio approfondito e basato sulla fenomenologia del suono, sulla sua percezione; tale forma di linguaggio si riconosce attraverso una analisi delle modalità con cui i suoni diventano veicoli di espressione, una identificazione delle funzioni della musica all’interno di un determinato ambiente e contesto culturale, oltre che mediante considerazioni di base sulla prassi esecutiva.

Trattare la totalità di questi aspetti in un solo incontro non sarebbe materialmente possibile, occorre quindi dirigere il percorso di analisi verso una via più empirica ma altrettanto affascinante.

Un primo passo verso l’individuazione della tematica, parte dal concetto generale della musica come “linguaggio universale”; definizione che consegna a noi echi di radici antiche attraversando in maniera più o meno esplicita la storia del pensiero occidentale.

Trattandosi di un vero linguaggio, la musica ha in sé tutte le caratteristiche di una lingua, una struttura e grammatica, un ordine e logica definiti, condivisi e costantemente supportati. Esattamente come un linguaggio, la musica si è profondamente modificata nel corso degli anni, assolvendo a diverse funzioni, ruoli e acquisendo (o perdendo) valori.

Viene così proposto un percorso non tanto di carattere storico o musicologico, ma vivo e reale legato a tali aspetti. Non sarà possibile illustrare in modo esaustivo tutti gli esempi e le esperienze relative ai linguaggi musicali. Ma l’ausilio di ascolti, esempi pratici ed esecuzioni dal vivo, permetteranno di arrivare a comprendere maggiormente il valore comunicativo della musica.

O.P.V. stagione concertistica 2017: ultima occasione per abbonarsi


Giovedì 26 ottobre si aprirà la 52° Stagione Concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto presso il teatro Pollini di Padova.  È ancora possibile aderire all’abbonamento usufruendo del pullman gratuito.

Costo per i vecchi abbonati: € 170,00

Costo per i nuovi abbonati: € 180,00

Costo per gli under 35 solamente € 50,00

Per maggiori informazioni sull’abbonamento e il programma clicca qui.

O.P.V. Stagione Concertistica 2017-2018


violin_web

 

La nuova stagione concertistica 2017-2018 dell’Orchestra di Padova e del Veneto, dal titolo “Teatri del suono”, è stata presentata il 28 giugno scorso.

Una stagione di grande impatto per la scelta di autori–esecutori, che comprende 12 concerti in abbonamento più il tradizionale concerto natalizio, dal 26 ottobre 2017 al 4 maggio 2018, per il terzo cartellone firmato da Marco Angius alla guida dell’OPV

La rinnovata convenzione OPV – Dante Alighieri – Comitato di Rovigo, permette ai nostri soci di usufruire del pullman gratuito per chi sottoscriverà l’ abbonamento attraverso il nostro Comitato.

  • Ciclo Intero € 180 ( 12 concerti )
  • € 170 ( 12 concerti, tariffa riservata agli abbonati della stagione 2015/2016)
  • € 50 ( 12 concerti, Under 35 )

Poiché sono già aperte le sottoscrizioni agli abbonamenti, chi è interessato deve provvedere entro il 12 settembre p.v. al versamento tramite bonifico bancario sul conto:

IBAN – IT39F0335901600100000133393

informando il nostro Ufficio via e-mail o direttamente in sede nei seguenti giorni: martedì e giovedì dalle ore 10 alle 12 escluso il mese di agosto.

Ecco il programma della stagione 2017-2018:

52a_Stagione_OPV_programma Copy

Se grata vi sarà l’istoria – La recensione


Il Prof. Antonio Lodo racconta l’Orlando Furioso

interventi musicali a cura del Prof. Giuseppe Fagnocchi

 

Il titolo già faceva intendere quello che poi è successo. Nello splendido Salone dei Concerti del Conservatorio “Francesco Venezze” il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri ha organizzato una serata speciale per celebrare il cinquecentenario della prima edizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Speciale perché si è trattato di un vero e proprio invito a “corte” ad ascoltare il racconto del Furioso nell’interpretazione fantastica del professor Antonio Lodo con intermezzi musicali al clavicembalo eseguiti dal professor Giuseppe Fagnocchi direttore del Conservatorio.

Prof. Antonio Lodo

Prof. Antonio Lodo

I fortunati “cortigiani” sono stati rapiti dalla narrazione e, come trasportati nel castello del Mago Atlante, hanno in-seguito le avventure, le sventure, le stravaganze, gli amori, le pazzie, le ossessioni dei personaggi del Furioso in un serrato e fantasmagorico viaggio nel poema ariosteo.
Dopo una breve introduzione storico-biografica per inquadrare il tempo e la vita di Ludovico Ariosto fornendo curiosi e significativi aneddoti il prof. Lodo ha spalancato le porte sulle meravigliose storie del Furioso.

L’Ariosto stesso disse che, con il suo poema, intendeva “fare una giunta” all’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, poema in ottave frutto di una sintesi di elementi delle storie dei paladini (ciclo carolingio) con quelli delle storie arturiane (ciclo bretone) usando un italiano padano. E infatti l’Orlando Innamorato di Bembo diventa “Furioso” per amore quando scopre che la sdegnosa Angelica ama invece il saraceno Medoro e lo ha sposato.

Nulla sfugge al professor Lodo che con il suo ampio orizzonte culturale e una raffinata arte fabulatoria riesce a raccontare le storie del Furioso rendendole nello stesso tempo vive, attuali e coinvolgenti al punto da portare l’ascoltatore a riflettere sui temi più importanti e fondamentali delle vicende umane: l’amore, gli ideali, i valori, la ricerca della felicità, ma anche la follia.

Astolfo, una sorta di alter ego dell’Ariosto nel poema, usando Ippogrifo, creatura alata, va sulla luna alla ricerca del senno di Orlando e lì trova tutto quello che gli umani perdono sulla terra e che affannosamente cercano: la gloria, l’amore, il denaro…. Sulla luna Astolfo trova di tutto ma non la follia che è tutta sulla terra. Tema modernissimo quello della follia se si ricorda che qualche anno prima Erasmo da Rotterdam aveva pubblicato il suo “Elogio della follia” e che un secolo dopo Cervantes nel Don Chisciotte trasferisce la follia tutta umana del Furioso sul lettore.

M° Giuseppe Fagnocchi

M° Giuseppe Fagnocchi

Lodo afferma che il Furioso è anche un romanzo, il primo romanzo dell’epoca moderna. Una narrazione modernissima. Nel poema vicende e avventure proliferano, si aggiungono, si intrecciano, si interrompono e poi vengono riprese con un “montaggio” che anticipa la struttura narrativa cinematografica e delle moderne storie fantasy televisive (come “Il trono di spade”). Il tempo è indefinito, lineare e lo spazio come il tempo è senza limiti, si passa da una storia all’altra e da un posto all’altro, anche lontanissimi, senza nessuna limitazione.

Il tempo e lo spazio diventano “leggeri”, si adattano alle esigenze narrative e Astolfo è il personaggio che rappresenta questa leggerezza, è lui infatti che va sulla luna e ha la visione del tutto.
Anche metafore come la scacchiera e i tarocchi aiutano a entrare in un contesto narrativo che ha affascinato Italo Calvino che, afferma il professor Lodo, può essere considerato affine geneticamente all’Ariosto, come dimostra nel romanzo “Il castello dei destini incrociati” dove le storie nascono da “un numero finito di elementi le cui combinazioni si moltiplicano a miliardo di miliardi” e nel volume intitolato “Orlando furioso di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino”.

Anche per Lodo non ci sono confini e limiti e, partendo dal Furioso, porta a riflettere su tutta la letteratura, la filosofia, la storia, con continue dotte incursioni e rimandi … Un viaggio avvincente che il professor Giuseppe Fagnocchi ha reso ancora più piacevole con la musica di Frescobaldi, umana, distaccata e dolce. Le sue variazioni (partite) su un’aria “sopra folia” (follia) dal Primo libro di toccate, come nel poema ariosteo, sono riflessioni su una struttura che si arricchisce di continue variazioni.

Un vortice sonoro che rapisce e ha reso ancora più intensa la narrazione magistrale del professor Lodo tanto che, proprio come nella conclusione del quinto canto del Furioso, Ariosto chiede di poter proseguire con la narrazione “se grata vi sarà la storia udire”, la Società Dante Alighieri farà proseguire l’esperienza vissuta nel salone dei concerti del “Venezze” di Rovigo con una giornata (sabato 26 novembre) a Ferrara dedicata alla visita della mostra “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” a Palazzo Diamanti e ai luoghi di Ariosto, la sua casa e la sua città (la Pinacoteca, Palazzo Schifanoia, …).

Stagione concertistica 2016-17 con l’OPV


Il 21 giugno u.s è stata presentata a Padova la nuova stagione concertistica 2016-2017 dal titolo “ Il suono molteplice” di grande impatto per la scelta di autori –esecutori.

In tale occasione ci è stata consegnata la convenzione OPV e Dante Alighieri – Comitato di Rovigo, che permette ai nostri soci di usufruire del pullman gratuito per chi sottoscriverà l’abbonamento attraverso il nostro Comitato.

Ciclo Intero  € 180  ( 12 concerti )

            € 170  ( 12 concerti, tariffa riservata agli abbonati della stagione   2015/2016)

              50   ( 12 concerti, Under 35 )

Si precisa che i soci 2016 che sottoscriveranno l’abbonamento per la nuova stagione usufruiranno del servizio pullman fino al 31 dicembre c.a.; per il 2017 dovranno regolarmente iscriversi entro il 10 gennaio 2017.

Poiché sono già aperte le sottoscrizioni agli abbonamenti, chi è interessato deve provvedere entro il 14 luglio p.v. al versamento tramite bonifico bancario

IBAN –  IT39F0335901600100000133393

informando il nostro Ufficio via e-mail o direttamente in sede nei seguenti giorni: martedì e giovedì dalle ore 10 alle 12 fino al 14 luglio.

Per chi volesse aderire e non ancora socio dovrà aggiungere alla tariffa sopraindicata  € 20.- (tariffa socio Dante 2 semestre 2016).

Sfoglia qui il programma:

51ma-Stagione-OPV

Relazioni, dibattiti e musiche intorno a Dante e alla Divina Commedia


A Rovigo la Giornata della Dante, promossa dalla Presidenza della Società Dante Alighieri in occasione della data convenzionale della nascita del Poeta e svolta contemporaneamente da tutti i suoi Comitati interni e esteri, sarà quest’anno ospitata presso il Conservatorio di Musica Francesco Venezze in considerazione della convenzione esistente tra l’istituzione musicale e il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e del sostanziale vincolo di forte collaborazione che nel corrente anno si è espresso nelle tre rappresentazioni sceniche di altrettanti canti della Commedia.

Altro elemento chiave che entrambe le istituzioni condividono è il più ampio e attivo coinvolgimento dei giovani per fare vibrare in loro la grande attualità di Dante il cui insegnamento davvero ecumenico non potrà mai perdere valore pur nel susseguirsi storico e geografico delle varie culture.

Pertanto la Giornata si articolerà in due distinti momenti, uno con inizio alle ore 11.00 e l’altro con inizio alle ore 17.00, entrambi nella cornice del Salone dei Concerti di Palazzo Venezze, Corso del Popolo 241, Rovigo, e rappresenterà anche l’occasione per premiare alcuni studenti rodigini che si sono distinti in due concorsi, uno video e l’altro di elaborazione grafica, dedicati a Dante e alla Commedia.

La sessione delle ore 11.00 sarà riservata ad alcune classi del Liceo Roccati-Celio, sarà incentrata su riflessioni condotte prevalentemente su alcuni Canti dell’Inferno, animate sia da docenti sia da studenti, e si chiuderà con una parte musicale curata da alcuni studenti del Conservatorio Venezze.

Il programma della sessione delle ore 17.00, introdotto da Mirella Rigobello, Presidente della Società Dante Alighieri, Comitato di Rovigo, si articolerà nei seguenti momenti:

  • presentazione dei bozzetti per la locandina della Giornata della Dante realizzati da alcuni classi del Liceo Artistico Celio-Roccati;
  • presentazione e proiezione di tre video dedicati all’Inferno, realizzati da alcune classi degli Istituti superiori della città di Rovigo (Liceo Roccati-Celio, Liceo Paleocapa e Istituto Viola Marchesini);
  • alcune riflessioni sul ruolo della musica nella Divina Commedia ed esecuzione del Concerto per quattro clavicembali di Johann Sebastian Bach, tratto da un concerto a quattro violini di Antonio Vivaldi, a cura di alcuni studenti del Conservatorio Venezze.

La cittadinanza è invitata a intervenire a questo secondo appuntamento a ingresso libero e gratuito.

LOCANDINA DANTE VERONICA TRAVAGLIA_DEFINITIVO bianco

Stagione Concertistica 2015-2016 con l’Orchestra di Padova e del Veneto


citadel-905842_1280

Anche quest’anno il Pollini ci ha proposto una magnifica stagione concertistica, che inizierà il prossimo 24 ottobre (vedi  programma). Due dei 12 concerti saranno eseguiti presso il Teatro Verdi.

Continua la collaborazione tra la Società Dante Alighieri di Rovigo e il l’Orchestra di Padova  e del Veneto. Chi fosse interessato può contattarci per sottoscrivere l’abbonamento e, in qualità di socio, usufruire del servizio gratuito pullman.