L’Eterno e il Tempo: uscita culturale a Forlì


Programma

DOMENICA 13 MAGGIO 2018

  • Partenza da Rovigo Hotel Cristallo – ore 8,30
  • arrivo a Forlì verso le ore 10,30 e visita del centro storico dalle ore 10,30 alle ore 12,00
  • Ore 12,00 Musei di San Domenico, visita guidata alla mostra “L’Eterno e il Tempo
  • Ore 13,45 Pranzo all’Hostaria Del Vicoletto
    Al termine del pranzo trasferimento a Bertinoro
  • Alle ore 16.15 Bertinoro incontro con la guida : visita del borgo e della rocca e degustazione nell’Albana Dèi.
  • In seguito visita Pieve di Polenta: visita alla chiesa e ai luoghi dove Dante fu ospite dei Da Polenta
  • Al termine rientro a Rovigo

Un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, utilizza come sede la Chiesa conventuale di San Giacomo Apostolo, a conclusione del suo integrale recupero. L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio documenta quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610) rappresentano l’avvio della nostra modernità.

Opere in mostra: dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone. Un filo estetico di rimandi e innovazioni che darà vita a una età nuova. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Dante Comitato di Rovigo
Mail ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica


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Venerdì 27 aprile ore 17.30 Salone dei Concerti del Conservatorio F. Venezze
il Maestro Gerardo Felisatti:

Senza Parole, un percorso sul valore comunicativo della musica

Parlare del linguaggio della musica richiede, in ambito gnoseologico, uno studio approfondito e basato sulla fenomenologia del suono, sulla sua percezione; tale forma di linguaggio si riconosce attraverso una analisi delle modalità con cui i suoni diventano veicoli di espressione, una identificazione delle funzioni della musica all’interno di un determinato ambiente e contesto culturale, oltre che mediante considerazioni di base sulla prassi esecutiva.

Trattare la totalità di questi aspetti in un solo incontro non sarebbe materialmente possibile, occorre quindi dirigere il percorso di analisi verso una via più empirica ma altrettanto affascinante.

Un primo passo verso l’individuazione della tematica, parte dal concetto generale della musica come “linguaggio universale”; definizione che consegna a noi echi di radici antiche attraversando in maniera più o meno esplicita la storia del pensiero occidentale.

Trattandosi di un vero linguaggio, la musica ha in sé tutte le caratteristiche di una lingua, una struttura e grammatica, un ordine e logica definiti, condivisi e costantemente supportati. Esattamente come un linguaggio, la musica si è profondamente modificata nel corso degli anni, assolvendo a diverse funzioni, ruoli e acquisendo (o perdendo) valori.

Viene così proposto un percorso non tanto di carattere storico o musicologico, ma vivo e reale legato a tali aspetti. Non sarà possibile illustrare in modo esaustivo tutti gli esempi e le esperienze relative ai linguaggi musicali. Ma l’ausilio di ascolti, esempi pratici ed esecuzioni dal vivo, permetteranno di arrivare a comprendere maggiormente il valore comunicativo della musica.

SIC – Sogno Italiano Cercasi


Locandina SIC

Con il supporto della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria, la Società Dante Alighieri di Rovigo ha bandito un concorso, riservato agli studenti del triennio delle scuole superiori della provincia di Rovigo, che intende premiare un sogno, un progetto futuro da realizzare in Italia.

Per partecipare, i ragazzi dovranno raccontarlo in un video di 60″.

La giovinezza è uno dei periodi più belli della nostra vita. Essere giovani significa essere sognatori: non ci dovrebbe essere gioventù senza progetti e aspirazioni. Eppure accade oggi, soprattutto in Italia, che molti giovani abbandonino i loro sogni perché scoraggiati dalla crisi di valori, di risorse e di opportunità. Per questo è nata l’idea del concorso SIC – Sogno Italiano Cercasi: per far ritrovare ai giovani la fiducia in un domani da vivere nel nostro Paese.

Un’iniziativa come questa richiedeva un valido supporto e noi l’abbiamo trovato, accompagnato da una condivisione d’intenti entusiasta, nel Dott. Leonello Biscaro della Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio di Adria. Assieme abbiamo organizzato e promosso il concorso, per il quale abbiamo stabilito regole e modalità di iscrizione particolarmente semplici.

Per poter partecipare, gli studenti del triennio di tutti gli Istituti di Scuola Superiore di Rovigo e Provincia dovranno raccontarci il loro sogno, brevemente e direttamente, utilizzando lo strumento di comunicazione che probabilmente apprezzano di più: il video.

Per tutte le informazioni su SIC, regolamento ed iscrizioni:
www.sognoitalianocercasi.it
www.facebook.com/sognoitalianocercasi

Uscita culturale a Follina e Treviso


Domenica 8 aprile 2018

Partenza da Rovigo Hotel Cristallo ore 8,00
Arrivo a Follina verso le ore 10,30
Ore 11,15 Inizio visita guidata Abbazia Cistercense Santa Maria di Follina

Eretta su una precedente edificazione benedettina nel XII secolo, rivista in epoca cistercense, l’attuale basilica (1305 abate Gualtiero da Lodi – 1335 abate Nordio di Treviso) presenta la tipica costruzione a pianta latina con la facciata rivolta a ponente e l’abside rivolta a levante proprio come prevedeva la simbologia cistercense.
Lo splendido chiostro, di età precedente alla basilica e perfettamente conservato nell’elegante effetto di movimento creato dalle colonne che lo costituiscono, fu portato a termine nel 1268, quando i monaci cistercensi si insediarono nel monastero, come dimostra l’incisione su pietra posta sulla parte nord del chiostro stesso.

Ore 13.00 pranzo a Follina in ristorante tipico

Ore 15.00 circa partenza per Treviso

Museo di Santa Caterina

Ore 17,00 visita guidata alla mostra: “Rodin, un grande scultore al tempo di Monet

Con 50 sculture e 23 disegni di Rodin, una scultura di Camille Claudel, un quadro di Monet e uno di Munch, prende vita il racconto appassionante di un artista che a ragione è stato definito “l’erede diretto di Michelangelo”. 
”Cacciatore di verità e di vita”, secondo le sue stesse parole, Rodin ha tradotto nelle forme uniche e sempre nuove della figura umana il suo amore assoluto per la vita. Animate da una bellezza senza tempo, nascono così sculture contemporanee non a un’epoca, ma all’uomo. Eterne per questo nel loro valore.


Per informazioni rivolgersi a:
ladante.rovigo@gmail.com
Cellulare 340 8385517

Quale educazione finanziaria? Le nuove parole della finanza


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Il 27 marzo 2018, alle ore 17.30 presso Palazzo Roncale, il Prof. Mario Pomini, docente di Economia Politica e Scienza delle Finanze all’Università di Padova, ci introdurrà alle nuove parole della finanza.

La crisi del 2008 ha mostrato, da un lato, l’importanza della finanza per l’economia reale, ma dall’altro anche la mancanza di una reale cultura finanziaria.

Questo è successo perché negli anni Novanta il modo della finanza ha subito una straordinaria evoluzione, sia nelle finalità che nelle modalità operative.
L’incontro ha lo scopo di introdurre e spiegare alcune importanti aspetti della finanza contemporanea attraverso lo studio di alcuni termini adottati che appartengono spesso ad altri campi semantici, come contagio, titolo tossico, titolo derivato ed altri.

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“Fake” o “Bad” News? Etica e verità della comunicazione


Un’evento organizzato dal Gruppo Giovani della Società Dante Alighieri – Comitato di Rovigo

3 marzo 2018, dalle 17:00 alle 19:00 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Paleocapa

Il tema delle fake news (‘false notizie’) si sta affermando nel dibattito pubblico come uno dei problemi più pericolosi e insidiosi della contemporaneità, data la contagiosità e la manifesta ingovernabilità di tale fenomeno. Tuttavia, notizie false sono sempre esistite nel corso della Storia occidentale.

Pertanto, la specificità del problema odierno delle fake news deve essere individuato in qualcosa di differente dalla semplice falsità. I mezzi di comunicazione di massa, l’informazione digitale ed un’educazione al ribasso degli utenti che indiscriminatamente ne fanno utilizzo pongono in essere tratti inediti delle fake news, la cui dannosità caratterizzante si esprime nella trama indifferenziata di una cattiva informazione con alternative sempre più ridotte. Così, il problema della singola notizia falsa deve essere ricondotto a quello plurale delle cattive notizie e, più generalmente, della cattiva informazione.

Locandina Gruppo Giovani evento 3 marzo

Canto per Canto: manuale dantesco per tutti


Apertura dell’anno sociale 2018

In occasione dell’apertura dell’anno sociale 2018 del nostro Comitato, martedì 23 gennaio alle ore 17.00 nella Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, il Prof. Aldo Onorati, poeta e scrittore, presenterà

“Canto per Canto: manuale dantesco per tutti”

canto per cantoCanto per canto di Aldo Onorati è la prima nave che salpa dal nostro piccolo porto di Palazzo Firenze per affrontare la sfida della divulgazione della cultura italiana classica, componente fondante della nostra identità. Divulgare è un’avventura, ma in fondo anche un dovere, che vorremmo infinito, non finito, e dunque duraturo, una “enciclopedia infinita”, un’azione che non si ferma, in quanto necessaria trasmissione dei dati di generazione in generazione.
Divulgare vuol dire chiedere agli studiosi, agli accademici, agli intellettuali, ai sapienti, ai maestri, agli insegnanti di offrire chiavi di lettura per tutti. E dunque questo è un “manuali per tutti” ma senza perdere il contatto con l’alta cultura.
Divulgare non è tradire. Divulgare non è tradurre. È, al contrario, accogliere sulla nave tanti viaggiatori in più. Se noi non sentissimo più il dovere di divulgare, vorrebbe dire che la postdemocrazia, con il suo sottile autoritarismo, ha già vinto, vorrebbe dire che ci siamo già arresi alle identità frammentate, agli individui senza radici, scaraventati come vuole la divisione del lavoro capitalistico; in sintesi, ci saremmo già arresi a vivere in comunità spezzate e rese materia inerte […]”

Dalla prefazione di Paolo Peluffo

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Lo scovatesori: corso di scrittura creativa e didattica della scrittura


Attenzione!
La data di scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione è stata prorogata fino al 28 febbraio 2018.

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Corso di scrittura creativa e didattica della scrittura rivolto ai Docenti delle Scuole di I e II Grado

Progettazione e conduzione a cura di Barbara D’Annunzio e Ivano Porpora

Nei giorni 23, 24 e 25 marzo 2018 si terrà presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, Piazza Vittorio Emanuele di Rovigo un corso dedicato allo sviluppo dell’abilità scrivere in italiano lingua materna.
Il corso intende offrire ai partecipanti un’occasione di confronto relativamente a teorie, metodi e tecniche utili a sviluppare efficacemente la competenza scritta ai vari livelli di competenza.
Durante il corso, Barbara D’Annunzio, esperta di didattica delle lingue e di insegnamento dell’italiano e Ivano Porpora, scrittore, esperto di didattica della scrittura, coinvolgeranno i partecipanti in attività di scrittura funzionale e creativa utili sia a riflettere sul proprio personale rapporto con l’abilità scrivere, sia sulle metodologie adottate e sulla loro declinazione in classe.
In particolare verrà sviluppata una riflessione sulle difficoltà che gli studenti incontrano nello sviluppo del processo di scrittura e su come affrontarli didatticamente.
Si analizzerà la correlazione tra sviluppo delle abilità di lettura e scrittura e tra input e produzione scritta. Infine, verranno proposti spunti di riflessione relativa al rapporto tra scrittura creativa e scrittura funzionale.

Programma e calendario

Venerdì 23 marzo 2018
dalle 15.00 alle 18.00
Qual è la percezione che abbiamo della scrittura? e quale percezione hanno gli studenti della scrittura?
15.00-17.00 laboratorio

È possibile insegnare a scrivere?
17.00-18.00 intervento di discussione teorica

Sabato 24 marzo 2018
9.00-13.00
Leggere per scrivere e scrivere per scrivere.
Per imparare a scrivere bisogna leggere o bisogna scrivere?
Laboratorio
14.00-18.00
Motivare alla scrittura. Come?
Attività e tecniche ispirate all’approccio task-based.
Laboratorio

Domenica 25 marzo 2018
9.00 – 13.00
Laboratorio di giochi narrativi. Avvicinare alla scrittura e alle dinamiche d’interazione i ragazzi con dadi, gomitoli, cartoncini.
Vivere la scrittura su un corpo che cambia.

Docenti

Barbara D’Annunzio
Docente a contratto di didattica delle lingue presso l’Università della Calabria e responsabile del Progetto ADA della Società Dante Alighieri di Roma, ha insegnato italiano in differenti contesti e ordini di scuola per un ventennio, nell’ambito di ricerca si occupa di didattica della lettura e della scrittura in prospettiva plurilingue.

Ivano Porpora
Laureato in Scienze della Comunicazione, dopo aver svolto diversi lavori in diversi settori ha esordito nel 2012 e da allora si è concentrato sull’ambito letterario.
Ha pubblicato due romanzi (La conservazione metodica del dolore, Einaudi 2012 e Nudi come siamo stati, Marsilio 2017), un libro di poesie (Parole d’amore che moriranno quando morirai, Miraggi 2016), una favola per bambini (La vera storia del Leone Gedeone, Corrimano 2017), un libro di fiabe per adulti (Fiabe così belle che non immaginerete mai, LiberAria 2017).
Scrive di fumetti su Scuola di fumetto, tiene corsi di scrittura in giro per l’Italia.

Costo individuale di partecipazione € 50,00

Termine presentazione della domanda entro il 28 febbraio 2018

Scarica qui il modulo d’iscrizione

Gianni Sparapan: “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco”


La grammatica veneta

Un lavoro di ricerca e di studio mancante in Polesine

Mercoledì 13 dicembre, alle ore 17,00 presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale il Prof. Gianni Sparapan presenterà la sua “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco”.

Gianni Sparapan è un insegnante, scrittore, storico, poeta, giornalista e drammaturgo italiano. Autore di libri storici, poesie, teatro e racconti che hanno valorizzato e fatto conoscere la lingua veneta, soprattutto nella variante polesana. Ha scritto anche libri di grammatica veneta.
Sono numerosi i dizionari dei dialetti della lingua veneta, ma ancora manca il Dizionario veneto che li comprenda, sì da ottenerne un’opera compiuta. Rarissime sono, invece, le grammatiche delle parlate locali, per la cui compilazione bisogna prima passare per i dizionari: prima le parole e poi le regole.
È il processo inverso di quello percorso da ognuno di noi, negli anni dell’acquisizione della lingua madre, che non è mai stata imparata andando a scuola, facendo esercizi, dettati, temi… In Polesine, una Grammatica normativa della parlata veneta mancava.
E questo è stato il lavoro di ricerca e di studio di Gianni Sparapan, “Grammatica della parlata veneta tra Adige e Canalbianco” che ora presenta per conto della Dante Alighieri di Rovigo.

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