La Dante Rovigo va “oltre” a Illegio


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“In viaggio con cercatori, fuggitivi, pellegrini” è il titolo della mostra di straordinario spessore artistico e ideale che i soci del Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri hanno visitato nell’ambito delle attività del mese di settembre.

Si tratta della tradizionale mostra internazionale d’arte di Illegio, dove la Casa delle Esposizioni in poche sale dalla scenografia pertinente ed efficace ha proposto l’esperienza di un viaggio nel viaggio, accompagnati da giovani e bravissime guide.

Un percorso suggestivo e raffinato per la rarità delle iconografie e per la profondità e attualità dei temi attraverso quarantacinque opere pittoriche, suddivise in cinque sezioni tematiche e provenienti da trenta collezioni private e pubbliche, italiane e europee.

Il titolo generale della mostra pone l’accento su cosa accade dentro l’uomo in viaggio, perché lì sta la chiave di volta della cultura occidentale antica e cristiana.

Le opere scelte in un arco temporale di cinquecento anni, pongono l’accento su cosa accada dentro l’uomo in viaggio. In questo tempo di grandi migrazioni si lancia all’Europa un messaggio importante attraverso l’arte.

Tutti i viaggi ci cambiano. Un dipinto è un viaggio. Mette in moto delle cose, fermandoti. Quando stai fermo le opere ti svegliano intuizioni e domande.

I soci della Dante di Rovigo, dopo aver ammirato le opere di Lorenzo Monaco, Botticelli, Guarino, Pinturicchio, Stomer, Benvenuto Tisi da Garofolo e altri importanti autori, hanno visitato una sala con opere dedicate al viaggio di Dante nella sua Divina Commedia. Un incontro speciale quindi proseguito con la visita della bella Udine, le sue vie, le piazze e i suoi tesori architettonici e artistici, in particolare il Duomo e la Cappella del SS. Sacramento di Giambattista Tiepolo e il sorprendente Oratorio della Beata Vergine della Purità con gli affreschi di Giambattista Tiepolo e del figlio Giandomenico.