Sono ripartiti da una settimana i corsi gratuiti di lingua italiana per migranti promossi dalla sede centrale della Società Dante Alighieri di Roma, ed erogati sul territorio dai Comitati locali.
Anche il Comitato della Dante di Rovigo aderisce all’iniziativa e, per il secondo ciclo, grazie all’impegno dei suoi docenti qualificati, si mette a servizio della comunità e attiva questi percorsi formativi indispensabili alla corretta inclusione dei richiedenti asilo ospitati dai CAS – Centro Accoglienza Straordinaria – della cooperativa Porto Alegre della provincia. Saranno 22 i giovani ospiti a prendere parte ai due corsi formativi attivati, ciascuno di 40 ore.
I corsi, che si terranno fino a fine agosto nel Centro Polifunzionale di Piazza Tien an Men, rientrano nel progetto avviato a marzo 2025 per volontà del Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi. Un’idea resa tangibile attraverso queste lezioni di alfabetizzazione e poi di apprendimento più strutturato dell’italiano rivolte ai richiedenti asilo, per favorirne l’inclusione e l’integrazione. La lingua italiana diventa, così, strumento di comunicazione e di inserimento attivo nel nostro territorio perché, conoscere la lingua del Paese ospite e poter comunicare correttamente consente la corretta e completa comprensione delle convenzioni e dei modelli culturali italiani, il rispetto delle reciproche tradizioni socioculturali e la convivenza proficua all’insegna dello scambio e della comprensione.
Dopo l’esperienza dei primi due corsi conclusi con successi a maggio, con la consegna degli
attestati ai giovani migranti da parte della Prefetto di Rovigo, Franca Tancredi, è giunta la richiesta da parte della Cooperativa Porto Alegre di proseguire l’attività di supporto linguistico fornita dai docenti del Comitato della Società Dante Alighieri di Rovigo.
Con spirito di servizio, dopo aver ricevuto il benestare dalla sede centrale di Roma, il Comitato si è subito messo all’opera per garantire la continuità della formazione che si concluderà a fine agosto.
Gli studenti che frequenteranno i corsi estivi sono per la maggior parte arrivati da poche settimane in Italia da Pakistan, Afghanistan, Bangladesh, Sierra Leone, Nigeria e necessitano di una formazione linguistica di base per poter affrontare la prima fase di inserimento sociale.