Letture, laboratori e incursioni teatrali per celebrare la Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri
[Rovigo, 25 marzo 2026]. Anche quest’anno il Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri, celebra il
Dantedì, la Giornata Nazionale dedicata a Dante Alighieri e istituita nel 2020 dal Consiglio dei Ministri, che si celebra ogni 25 marzo. La data non è casuale: secondo gli studiosi, il 25 marzo 1300 segna l’inizio del viaggio nell’aldilà narrato nella Divina Commedia, quando il poeta aveva trentacinque anni.
Il Comitato rodigino (tra i più longevi d’Italia, fondato nel lontano 1894) ha scelto di dedicare l’edizione 2026 alle scuole del territorio polesano, portando Dante Alighieri direttamente tra i banchi degli studenti, in particolare di due istituti superiori: le celebrazioni, infatti, hanno coinvolto alcune classi del Liceo Paleocapa e dell’ITS Viola Marchesini.
Nel corso della mattinata del 25 marzo, docenti volontari hanno stimolato una discussione con i ragazzi che prendesse in considerazione due autori celebri: Dante e Borges.
Momenti di riflessione sulla lingua italiana e brevi confronti che hanno messo in risalto il ruolo e l’influenza di Dante su tutto il mondo letterale.
Veri e propri laboratori didattici che, per la prima volta, hanno portato il Dantedì a contatto con le più
giovani generazioni, futuro della società.
“La mia classe IV BS, su invito della società Dante Alighieri, ha elaborato un piccolo percorso di riflessione
confrontando l’inferno dantesco con la biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges, famoso racconto che ha vari contenuti filosofici” ha detto Ermanno Ferretti, professore al Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo.
“Confrontare la geografia dei mondi immaginati da Dante e da Borges ci permette di fare una grande
riflessione sulla natura dell’universo, sulla mancanza o presenza di senso all’interno di questo universo e sul ruolo dell’uomo all’interno di questo mondo. Due mondi a confronto, due visioni diverse del globo, del cosmo e dell’uomo”.
Entusiasti dell’invito anche i docenti Filippo Gasperini e Cesare Lamantea dell’ITS “Viola Marchesini” di
Rovigo. “Quando il comitato di Rovigo della società Dante Alighieri ci ha chiesto di celebrare il Dantedì, ci è venuto in mente di scegliere un lettore di eccezione di Dante, e cioè Jorge Luis Borges. Borges nella sua
vastissima erudizione non dimenticò mai di riservare un posto specialissimo a Dante, e alla Divina
Commedia. Non si limitò a interpretare Dante: lo rilesse, ne trasse ispirazione per molte delle sue opere e anche per l’avvio di quel gioco di specchi e di rimandi che è proprio il cuore della poetica borghesiana”
hanno affermato.
Obiettivo centrato quindi anche per questo Dantedì 2026: incuriosire gli studenti partendo da Dante, ma
facendo vedere come Dante sia sempre vivo e ancor oggi influenzi il mondo culturale internazionale.
Vi invitiamo alla visione di Andrea Riccardi – Presidente Società Dante Alighieri: una riflessione sulla lingua italiana.