Il 27 marzo scorso, a Roma, nella prestigiosa sede di Palazzo Firenze, la Società Dante Alighieri ha indetto l’annuale incontro con i Comitati. Un evento indispensabile per fare rete, per parlare dei temi che accomunano tutti i Comitati e per definire la progettualità futura della Società. Presenti anche noi con la Presidente Mirella Rigobello, la Vicepresidente Lodovica Mutterle e la tesoriera Mariella Fioravanti.
Il contributo del Comitato di Rovigo al progetto di inclusione
L’assemblea è stata preceduta, il 26 marzo, da un momento di confronto aperto a tutti durante il quale, il nostro Comitato, ha illustrato l’importantissimo Corso di Lingua italiana per Migranti. Un corso gratuito, promosso dalla sede centrale della Società Dante Alighieri di Roma, che ha ricevuto anche il plauso della Prefettura di Rovigo che ne ha pubblicamente riconosciuto il ruolo sociale a vantaggio dell’integrazione delle persone accolte dalla Città.
Il corso, era stato presentato anche a Montecitorio, alla presenza del nostro Segretario Generale Alessandro Masi, della Responsabile dei Corsi di Lingua Raffaella Fiorani, e della nostra Vicepresidente Lodovica Mutterle.
La visione globale: lingua italiana come strumento di pace e dialogo
I lavori dell’assemblea hanno portato all’approvazione del bilancio di esercizio 2025 e del bilancio previsionale 2026, confermando la solidità operativa di una delle istituzioni culturali più longeve e ramificate al mondo.
Il Presidente Nazionale Andrea Riccardi ha aperto i lavori con una prolusione che ha toccato temi di grande attualità partendo dal legame profondo che insiste tra Dante e San Francesco: un poeta laico e un uomo del vangelo che si parlano e che rappresentano due simboli della cultura italiana riconosciuti in tutto il mondo. Entrambi riferimenti per l’umanità ed entrambi “uomini di pace”. Una riflessione che ha portato a ragionare anche sul ruolo della lingua italiana nel mondo: La Dante diventa così catalizzatore di interessi e propulsore di obiettivi che guardano alla lingua come punto di contatto tra popoli e generazioni. La gratitudine è andata quindi verso gli insegnanti dei Comitati de La Dante che hanno un ruolo cruciale nella diffusione dei valori e della cultura della comunicazione e della non belligeranza.
L’assemblea generale è stata anche un momento proficuo per ragionare sulla diffusione che oggi la Società ha nel mondo: fondata nel 1889, la Dante Alighieri è sempre rimasta al passo con i mutamenti della società e dei mezzi di comunicazione. Oggi è presente in 70 paesi con 430 comitati, 250 centri d’esame PLIDA, 120 Presidi letterari e 67 scuole italiane aderenti alla Fondazione ADASIM. Una comunità globale di oltre 142.000 associati, impegnati nel difendere e diffondere i valori dell’umanesimo, del dialogo e della partecipazione come strumenti indispensabili per la costruzione della pace.