Lingue e intelligenza artificiale:
quale presente, quale futuro?

Rovigo, Pescheria Nuova – Sabato 11 ottobre 2025, ore 17.30-19.30

Torna anche quest’anno Le Lingue in Fiera, giunto alla sua VIII edizione, con un appuntamento che affronta uno dei temi più attuali e dibattuti del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle lingue, sulla comunicazione e sulla didattica.

L’incontro, dal titolo “Lingue e intelligenza artificiale: quale presente, quale futuro?”, sarà ospitato nella suggestiva cornice della Pescheria Nuova di Rovigo e sarà guidato dalla direzione scientifica e moderazione di Matteo Santipolo (Università di Padova).

Grazie agli interventi di due studiosi di fama internazionale, il pubblico sarà accompagnato in una riflessione scientifica, ma accessibile a tutti, sul rapporto sempre più stretto tra esseri umani e macchine, in particolare attraverso il linguaggio.

I relatori

  • Lorenzo Perilli, Università di Roma Tor Vergata, con “La civiltà delle macchine parlanti”
    Le macchine fanno esperienza. Imparano. Crescono. Parlano. Possiamo ancora definire in modo
    inequivoco che cosa significhi comprendere un enunciato linguistico? Possiamo essere sicuri che il
    nostro cervello segua algoritmi diversi da quelli delle macchine? In un tempo in cui attraverso la
    manipolazione del linguaggio, capacità finora esclusiva dell’uomo, la matematica e l’Ingegneria si
    sono ibridate con fisiologia, biologia e psicologia, con la vita e la mente, le macchine hanno ill
    potere di intervenire su psiche e cervello attraverso il linguaggio. Il gioco sta radicalmente
    cambiando.

  • Andrea Villarini, Università per Stranieri di Siena, con “Le nuove sfide della didattica delle lingue: dagli ambienti digitali fino all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale”
    L’utilizzo massivo e diffuso delle nuove tecnologie rappresenta il tratto che caratterizzerà la
    didattica delle lingue d’ora in avanti. Nuovi ambienti, nuovi strumenti, nuovi dispositivi stanno
    mettendo a soqquadro il modo di insegnare le lingue che siamo stati abituati a conoscere finora e
    che tutti noi abbiamo sperimentato in passato da apprendenti di lingue straniere. A tutto ciò si deve
    aggiungere l’irruzione repentina e inaspettata dei dispositivi che fanno uso di Intelligenza Artificiale
    generativa nelle nostre classi; in particolare gli strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude che si
    basano su Intelligenza Artificiale text-to-text, cioè che riceve input testuali e genera testo.
    L’intervento, partendo da una disamina delle questioni in ballo quando parliamo di tecnologie e
    didattica delle lingue, indagherà sui possibili sviluppi che esse possono avere nell'immediato futuro
    e sulle implicazioni metodologiche riguardanti il loro utilizzo. Proveremo, in sintesi, a rispondere al
    seguente quesito: le tecnologie stanno migliorando o peggiorando la didattica delle lingue? L’utilizzo massivo e diffuso delle nuove tecnologie rappresenta il tratto che caratterizzerà la
    didattica delle lingue d’ora in avanti. Nuovi ambienti, nuovi strumenti, nuovi dispositivi stanno
    mettendo a soqquadro il modo di insegnare le lingue che siamo stati abituati a conoscere finora e
    che tutti noi abbiamo sperimentato in passato da apprendenti di lingue straniere. A tutto ciò si deve
    aggiungere l’irruzione repentina e inaspettata dei dispositivi che fanno uso di Intelligenza Artificiale
    generativa nelle nostre classi; in particolare gli strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude che si
    basano su Intelligenza Artificiale text-to-text, cioè che riceve input testuali e genera testo.
    L’intervento, partendo da una disamina delle questioni in ballo quando parliamo di tecnologie e
    didattica delle lingue, indagherà sui possibili sviluppi che esse possono avere nell'immediato futuro
    e sulle implicazioni metodologiche riguardanti il loro utilizzo. Proveremo, in sintesi, a rispondere al
    seguente quesito: le tecnologie stanno migliorando o peggiorando la didattica delle lingue?

Conosciamo i protagonisti

  • Lorenzo Perilli, è professore ordinario di Filologia classica all’Università di Roma Tor
    Vergata, Direttore del Dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte e del Centro di
    ricerca transdisciplinare di Antichità, Matematica Filosofia “Forme del sapere nel mondo antico”.
    Oltre alla filologia classica, insegna anche Storia della scienza e della filosofia antica e Fondamenti
    del pensiero europeo. È stato ricercatore invitato presso le Università di Monaco, Berlino,
    Amburgo, Zurigo, e Visiting Scholar presso diverse università e istituti di ricerca nel Regno Unito,
    in Germania e nei Paesi Bassi. Nel 2007 gli è stato conferito in Germania il Premio internazionale
    di ricerca F.W. Bessel. È stato insignito di tre premi di ricerca dall’Accademia Nazionale dei Lincei
    e dal Ministero dei Beni Culturali. I suoi interessi di ricerca comprendono la medicina, la filosofia e
    la scienza antiche, la filologia e la critica testuale, il pensiero europeo, le digital humanities e
    l’Intelligenza Artificiale. Ha scritto, tradotto o curato 26 libri ed è autore di circa 100 articoli e
    capitoli di libri.

  • Andrea Villarini, è professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso l’Università per
    Stranieri di Siena, dove dirige anche la Scuola di Specializzazione in Didattica dell’italiano come
    lingua straniera. Si occupa, in particolare, dei temi relativi alla diffusione delle lingue con le nuove
    tecnologie. Ha diretto e dirige unità di ricerca di progetti regionali, nazionali e internazionali
    sull’utilizzo nella didattica delle tecnologie. Per tre volte i progetti a cui ha collaborato hanno vinto
    il premio LABEL EUROPEO DELLE LINGUE rilasciato dalla Commissione Europea per i
    migliori progetti realizzati nel campo della diffusione delle lingue.   È autore del volume Didattica
    delle lingue straniere per i tipi de Il Mulino (II Edizione).

  • Matteo Santipolo, è professore ordinario di Didattica delle lingue moderne presso il Dipartimento
    di Studi Linguistici e letterari dell’Università di Padova dove insegna anche Sociolinguistica,
    Didattica dell’italiano L2, Bilinguismo precoce e Inglese giuridico. È presidente della Società
    italiana di Didattica delle lingue e linguistica educativa (DILLE), di cui è stato anche co-fondatore.
    Fondatore e direttore del CESLE Centro studi sulla linguistica educativa del DISLL. È membro del
    comitato scientifico della Società Dante Alighieri, Sede centrale di Roma. È direttore scientifico
    della rivista RILA. Rassegna italiana di linguistica applicata e fondatore e direttore della collana di
    volumi “La fiera delle lingue” di Mondadori-Università. Autore di oltre 160 pubblicazioni
    scientifiche, ha tenuto conferenze e seminari in oltre 50 paesi ed è stato visiting professor presso 11
    Università in tutti e cinque i continenti. Si occupa prevalentemente di didattica delle lingue
    moderne, didattica degli aspetti sociolinguistici nelle lingue straniere, plurilinguismo,
    sociolinguistica e politica linguistica.

Un’occasione di confronto

L’evento si propone di aprire uno spazio di confronto tra ricerca scientifica e società civile su come l’intelligenza artificiale stia cambiando il nostro modo di comunicare, insegnare e imparare le lingue. Una sfida che riguarda tutti noi, da vicino, e che merita di essere compresa e discussa.

Ingresso aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.