Sarà il gusto riscoperto il vero protagonista della decima edizione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, recepita dal Comitato di Rovigo della Società Dante Alighieri e trasformata in un evento aperto al pubblico che si terrà venerdì 21 novembre al Caffè Borsa, nel cuore del centro storico della città.
Riflettori puntati su due vitigni autoctoni del polesine, per lungo tempo dimenticati e ora, grazie alla passione e all’impegno di enologi ed esperti agricoltori, tornati in auge.
Il Turchetta (vino rosso deciso) e il Vangadicia 961 (bianco declinato nella versione spumantizzata e in quella ferma) saranno gli ambasciatori polesani che, durante l’apericena a loro dedicato, si mostreranno al pubblico in abbinamento a piatti realizzati con prodotti a km zero.
La missione culturale: Il cibo strumento di identità polesana
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è una manifestazione tematica che si svolge ogni anno e che ha l’obiettivo di mettere in risalto le tradizioni culinarie e le eccellenze enogastronomiche delle diverse Regioni italiane. Promuove la dieta mediterranea come modello di vita sano ed equilibrato, incoraggiando l’utilizzo di prodotti tipici anche in un’ottica di sostenibilità.
L’iniziativa offre agli appassionati di gastronomia indicazioni utili per riconoscere la vera qualità italiana e per valorizzare i piatti realizzati con ingredienti autentici. L’evento è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
Quest’anno, la Settimana supporta anche la proposta di riconoscere la cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO, considerata “un rito che appartiene a tutti noi” ed espressione di antichi saperi.
La valorizzazione del patrimonio culinario nel Polesine
Dalle 18.30 di venerdì 21 novembre, la Dante Rovigo consentirà, attraverso la valorizzazione di Turchetta e Vangadicia 961, di trasferire al pubblico gli obiettivi specifici del progetto:
1. riscoprire la storia dell’identità del Polesine attraverso il cibo.
2. riconoscere il valore fondamentale della civiltà contadina e della cultura popolare nella formazione del territorio
3. approfondire come la storia del cibo sia un importante strumento di conoscenza culturale, riflettendo la società polesana, la sua storia e il rapporto delle persone con il loro territorio.
L’evento vuole far prendere consapevolezza che il cibo è arricchimento intellettuale e spirituale, nutrimento per il corpo e per la psiche, ed è un’occasione preziosa di condivisione.
Degustazione e poesia
L’iniziativa de La Dante Alighieri prenderà forma in un momento conviviale e di degustazione focalizzato sui prodotti enogastronomici autentici del Polesine. Durante il percorso sensoriale, i partecipanti avranno l’occasione di degustare e valorizzare un menù a base di sapori polesani.
Questi assaggi saranno magnificamente abbinati al vino Vangadicia 961 e al Turchetta.
Due vini che raccontano l’anima più autentica del Veneto: da una parte la Turchetta, antica uva autoctona rinata grazie a un lungo progetto di recupero nelle Vigne del Pigozzo; dall’altra la rarissima Mattarella, vitigno simbolo del Polesine riportato alla luce da viticoltori custodi e oggi protagonista del Vangadicia 961. La Turchetta sorprende per carattere e complessità, frutto di anni di microvinificazioni sperimentali, mentre la Mattarella esprime freschezza, acidità vivace e una versatilità che trova la sua massima espressione anche nella versione frizzante. Due vini diversi ma uniti dallo stesso filo: restituire identità, memoria e valore ai territori che li hanno generati.
L’esperienza di degustazione sarà guidata dall’enologo Francesco Mazzetto, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli abbinamenti ideali tra le specialità locali e i vini del territorio, offrendo un “magico percorso di gusto” nella tradizione culinaria polesana.
La convivialità della serata sarà arricchita attraverso la lettura di testi poetici, tratti da autori che spaziano da Dante a Pablo Neruda. L’obiettivo finale è celebrare il cibo non solo come sostentamento, ma come simbolo di appartenenza.